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ATTACCO HACKER RIVENDICATO DAI FILORUSSI: QUESTA VOLTA PRESI DI MIRA I SITI DEGLI AEROPORTI MILANESI E DELLA FARNESINA. LA CYBERSECURITY DIVENTA FONDAMENTALE PER LE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE

Oggi, assumere hacker etici o affidarsi ad enti specializzati in consulenza di sicurezza informatica diventa sempre più una necessità per qualsiasi azienda e gli esperti del settore sono sempre più ricercati e pagati: la stima della retribuzione totale è di 48.248 € all’anno, con uno stipendio base medio di 45.000 € all’anno, oltre 3.500 € al mese.

Questa mattina (28.12.2024) i siti web degli aeroporti di Malpensa, di Milano-Linate e del Ministero degli Esteri sono stati colpiti da un attacco informatico. Le pagine internet dei due scali e quello del ministero degli Esteri sono rimaste a lungo non raggiungibili agli utenti. A causare il tilt è stato un attacco hacker rivendicato su Telegram dal collettivo hacker filorusso NoName057(16). “I russofobi italiani ricevono una meritata risposta informatica”- hanno scritto gli hacker. Si tratta solo dell’ultimo attacco, in ordine cronologico, da parte di hacker, in grado di mettere in ginocchio interi sistemi e causando danni incalcolabili. Quando l’hacking etico è stato trattato per la prima volta come argomento, ha ricevuto molti dissensi a causa dei profondi pregiudizi sulla figura dell’hacker. Oggi è ormai chiaro che ruolo e mansioni di questa figura siano indispensabili per le aziende di qualsiasi dimensione.

Cos’è l’ethical hacking

Mentre le comuni tecniche di ‘hacking prevedono l’accesso non autorizzato a un sistema o una rete, l’hacking etico si riferisce ai tentativi autorizzati di ottenere un accesso non autorizzato. Supponiamo infatti che un imprenditore preoccupato voglia sapere se ci siano potenziali lacune nel sistema di sicurezza aziendale. Sembra contraddittorio, ma uno dei modi più semplici per scoprire se qualcosa non va sarebbe quello di assumere un ex cracker esperto. L’hacker etico cercherebbe di entrare nel sistema senza provocare danni, per poi comunicare le eventuali vulnerabilità riscontrate. In questo modo, si potrebbe ottenere piano d’azione ben preciso sugli interventi da attuare per porvi rimedio. Gli hacker etici, dunque, usano le loro competenze per mettere alla prova le infrastrutture IT di un’azienda alla ricerca di potenziali falle nella sicurezza. Una volta identificate le vulnerabilità, è lo stesso hacker etico ad attuare le dovute misure di risoluzione.

Come si diventa ethical hacker

Per lavorare in maniera professionale è necessaria una certificazione valida e riconosciuta. Istituto Elvetico (link) eroga il corso Certified Ethical Hacker – CEH, che impartisce tattiche offensive integrate con contromisure difensive, garantendo che il professionista possa avere una prospettiva di sicurezza olistica dell’azienda. Dall’introduzione del CEH nel 2003, l’IT è riconosciuto come uno standard all’interno della comunità della sicurezza delle informazioni. L’ultima versione del CEH continua ad introdurre le ultime tecniche di hacking e gli strumenti e gli exploit di hacking più avanzati utilizzati da hacker e professionisti della sicurezza delle informazioni di oggi.

Per agire nella legalità è anche obbligatorio per gli hacker etici ottenere un’autorizzazione scritta che consenta loro di violare i sistemi di sicurezza di un’organizzazione.

“Per battere un hacker, devi pensare come un hacker”

Gli esperti di hacking etico devono seguire essenzialmente quattro concetti chiave:

  • rimanere legali: l’hacker etico deve ottenere un’approvazione ufficiale prima di accedere ai sistemi ed eseguire una valutazione della sicurezza;
  • definire l’obiettivo: determinare lo scopo della valutazione in modo che il lavoro dell’hacker etico rimanga legale e all’interno dei confini approvati dell’organizzazione;
  • segnalare ogni vulnerabilità: notificare all’organizzazione tutte le vulnerabilità scoperte durante la valutazione. Sarà suo dovere, inoltre, fornire successivamente una consulenza per la risoluzione delle stesse;
  • rispettare la sensibilità dei dati: a seconda dell’importanza dei dati, gli hacker etici potrebbero dover accettare un accordo di non divulgazione, oltre ad altri termini e condizioni richiesti dall’azienda.

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