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AI e lavoro: cresce la fiducia, ma manca la formazione


I lavoratori italiani usano l’intelligenza artificiale 2,1 volte più di 18 mesi fa. Cresce la fiducia in ChatGPT, Microsoft Copilot e Google Gemini, ma serve più formazione per sviluppare competenze digitali

L’intelligenza artificiale nel lavoro non è più una tendenza futura: è una realtà concreta nelle aziende italiane. Secondo l’ultimo LinkedIn Workforce Confidence Index, elaborato su quasi 3.000 professionisti intervistati tra settembre e dicembre 2025, i lavoratori italiani sono oggi 2,1 volte più propensi rispetto a 18 mesi fa a utilizzare strumenti di AI su base quotidiana o settimanale.

Un dato che racconta un cambiamento profondo nel modo di lavorare, organizzare le attività e gestire la produttività.


Gli strumenti di AI entrano nella routine quotidiana

Sempre più professionisti utilizzano piattaforme come ChatGPT, Microsoft Copilot e Google Gemini

Questi strumenti non sono più percepiti come semplici supporti sperimentali, ma come alleati strategici per aumentare l’efficienza sul lavoro, ottimizzare il tempo, automatizzare compiti ripetitivi e migliorare la qualità delle decisioni.

Tra le principali applicazioni troviamo la creazione e revisione di contenuti, l’analisi dati e reportistica, la pianificazione strategica e il supporto alla comunicazione interna ed esterna

La parola chiave è una sola: produttività.


Più fiducia nell’AI, meno supporto dalle aziende

Se da un lato cresce la fiducia verso l’ intelligenza artificiale, dall’altro emerge un dato critico: molti professionisti percepiscono un minor supporto aziendale nello sviluppo delle competenze digitali necessarie per sfruttare appieno queste tecnologie.

In altre parole:

✔️ I lavoratori vogliono usare l’AI
✔️ Ne riconoscono il valore
❌ Ma non si sentono adeguatamente formati

Questo gap tra innovazione e formazione rischia di rallentare la trasformazione digitale delle imprese.


Competenze AI: il vero vantaggio competitivo

Oggi non basta avere accesso agli strumenti. Serve saperli usare in modo strategico.

Le aziende cercano sempre più professionisti con: competenze AI applicate al business; capacità di integrazione nei processi aziendali; conoscenze pratiche e operative; approccio orientato ai risultati

Chi sviluppa queste abilità oggi sarà il professionista più richiesto domani.


La soluzione? Formazione concreta e subito spendibile

Per colmare il divario tra entusiasmo e competenza servono percorsi formativi mirati.

I corsi di Istituto Elvetico offrono un approccio pratico e orientato al lavoro, permettendo di:

  1. Acquisire competenze digitali immediatamente applicabili
  2. Imparare a utilizzare strumenti di AI in modo professionale
  3. Aumentare l’occupabilità
  4. Entrare più velocemente nel mondo del lavoro

La formazione diventa così il ponte tra tecnologia e carriera.


Il futuro del lavoro è già iniziato

L’intelligenza artificiale nel lavoro in Italia non è più un’opzione: è una necessità competitiva.

I dati parlano chiaro: i professionisti italiani sono pronti. Ora è il momento di investire nelle competenze giuste per trasformare l’AI da semplice strumento a vero acceleratore di carriera.

Chi si forma oggi, lavora meglio domani.

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