Lavorare all’estero: una scelta sempre più concreta per i giovani

Secondo l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo realizzato con Ipsos, oltre la metà degli italiani tra i 18 e i 34 anni considera di lavorare all’estero. Scopri perché e quali competenze servono.
Negli ultimi anni l’idea di trasferirsi all’estero non è più soltanto un sogno o una parentesi temporanea, ma una vera e propria opzione di vita e carriera per molti giovani italiani.
Secondo l’ultima indagine 2025 dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, realizzata in collaborazione con Ipsos, oltre il 50% degli italiani tra i 18 e i 34 anni valuta concretamente l’idea di lavorare fuori dai confini nazionali.
Un dato che non passa inosservato: la propensione alla mobilità internazionale risulta infatti più alta rispetto a quella registrata in altri grandi Paesi europei.
Perché sempre più giovani vogliono lavorare all’estero
Dietro questa tendenza non c’è solo la curiosità di vivere un’esperienza diversa, ma una serie di fattori strutturali legati al mercato del lavoro italiano.
1. Ricerca di migliori opportunità professionali
Molti giovani percepiscono all’estero maggiori possibilità di crescita, carriera e meritocrazia.
2. Stipendi e condizioni lavorative
La differenza retributiva con diversi Paesi europei resta un elemento determinante nella scelta di partire.
3. Sviluppo personale e indipendenza
Vivere e lavorare in un altro Paese significa anche acquisire autonomia, nuove competenze e apertura mentale.
4. Mercato del lavoro più dinamico
In molti contesti internazionali il ricambio professionale è più veloce e le opportunità più accessibili ai giovani.
Un fenomeno sempre più strutturale
La possibilità di lavorare all’estero è ormai entrata stabilmente nell’immaginario delle nuove generazioni.
Non si tratta più solo di esperienze Erasmus o stage temporanei, ma di veri e propri percorsi professionali costruiti oltre confine.
Questo cambiamento culturale evidenzia una trasformazione importante: i giovani non cercano solo un lavoro, ma un progetto di vita sostenibile e soddisfacente.
Le competenze richieste per lavorare all’estero
Se da un lato la volontà di partire è sempre più diffusa, dall’altro emerge un elemento fondamentale: non basta voler lavorare all’estero, bisogna essere preparati.
I mercati internazionali richiedono infatti competenze specifiche, tra cui:
- Lingue straniere, in particolare l’inglese a livello professionale
- Competenze digitali avanzate
- Capacità di adattamento culturale
- Soft skills come problem solving e comunicazione
- Certificazioni riconosciute a livello internazionale
In questo contesto la formazione gioca un ruolo decisivo.
Il ruolo della formazione internazionale
Per aumentare le proprie opportunità all’estero è fondamentale investire in percorsi formativi qualificati e certificati.
Da oltre 40 anni, Istituto Elvetico è un punto di riferimento nel settore della formazione, offrendo percorsi pensati per preparare studenti e professionisti a competere in un mercato del lavoro sempre più globale.
L’obiettivo non è solo acquisire conoscenze teoriche, ma sviluppare competenze pratiche e spendibili a livello internazionale.
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