Passa al contenuto principale
Numero verde: 848 100 000
Direzione didattica: 0321 414870 Hai bisogno di aiuto?

Autore: Matteo

Italia e Spagna trainano l’Europa | Settori e profili richiesti

Secondo l’Indeed Hiring Lab, il mercato del lavoro europeo viaggia a due velocità. Italia e Spagna guidano la crescita nel 2026: ecco i settori e i profili più richiesti

Il mercato del lavoro europeo entra nel 2026 con un quadro chiaro e fortemente disomogeneo: un’Europa a due velocità.

Da un lato troviamo Italia e Spagna, che mostrano un mercato dinamico e in crescita. Dall’altro, Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito, ancora al di sotto dei livelli di attività registrati a inizio dicembre.

A fotografare questa situazione è l’Indeed Hiring Lab, che analizza in tempo reale l’andamento delle offerte di lavoro a livello globale.

Un segnale importante che evidenzia come la ripresa economica e occupazionale non stia procedendo in modo uniforme tra i principali Paesi europei.

Italia e Spagna: i mercati del lavoro più dinamici

Nel contesto europeo, Italia e Spagna si distinguono per una maggiore vivacità del mercato del lavoro.

Questa crescita è legata a diversi fattori:

  • Ripresa dei settori dei servizi
  • Aumento della domanda in ambiti tecnici e digitali
  • Forte stagionalità in alcuni comparti strategici
  • Rinnovata domanda di profili operativi e qualificati

Il risultato è un mercato più attivo e ricco di opportunità rispetto ad altre economie europee ancora in fase di rallentamento.

I settori che trainano il mercato del lavoro in Italia

Analizzando nel dettaglio le offerte di lavoro, emergono chiaramente i settori più richiesti nel Bel Paese.

🔝 Ristorazione (13%)

È il settore con il maggior numero di annunci. La ristorazione continua a essere uno dei motori principali dell’occupazione, soprattutto per profili operativi e stagionali.

🛒 Vendite (12%)

Il commercio e le vendite restano centrali, con una domanda costante di addetti e figure commerciali.

💻 Sviluppo software (7%)

La digitalizzazione continua a spingere la richiesta di professionisti IT e sviluppatori.

🔧 Installazione e manutenzione (6%)

Cresce la domanda di tecnici specializzati, soprattutto nei settori industriali e impiantistici.

🏭 Produzione e manifattura (6%)

La manifattura si conferma un pilastro dell’occupazione italiana.

👔 Ruoli manageriali (5%)

Aumenta la richiesta di figure di coordinamento e gestione.

📊 Altri settori rilevanti

Contabilità (2%)

Supporto amministrativo (4%)

Commercio al dettaglio (4%)

Assistenza clienti (4%)

Un mercato che premia competenze e formazione

Per accedere alle professioni più richieste non basta la disponibilità al lavoro: servono competenze aggiornate, certificazioni e capacità tecniche specifiche.

In questo scenario si inseriscono realtà formative come Istituto Elvetico, che da oltre 40 anni supporta studenti e professionisti nello sviluppo di competenze spendibili nel mercato del lavoro italiano ed europeo.

L’obiettivo è colmare il gap tra domanda e offerta, preparando figure professionali in grado di rispondere alle esigenze reali delle imprese.

Il mercato del lavoro europeo del 2026 mostra una realtà chiara: le opportunità esistono, ma non sono distribuite in modo uniforme.

Italia e Spagna si confermano mercati dinamici, con settori in forte espansione e una domanda crescente di profili sia operativi che specializzati.

In questo contesto, la differenza la fanno le competenze: chi investe nella formazione ha maggiori possibilità di accedere ai settori in crescita e costruire un percorso professionale stabile e competitivo.

Ambiente lavorativo tossico: si può cambiare

Lavorare in un ambiente tossico può compromettere salute e benessere. Scopri i segnali da riconoscere e perché la formazione può aiutarti a cambiare lavoro.

Stress continuo, ansia già dal lunedì mattina, stanchezza cronica e la sensazione di non riuscire mai a “staccare”. Molte persone convivono ogni giorno con un ambiente lavorativo disfunzionale senza rendersi conto delle conseguenze reali che questo può avere sulla salute.

Eppure, secondo una ricerca scientifica, lavorare per anni in un contesto tossico non influisce soltanto sul benessere psicologico: potrebbe addirittura ridurre l’aspettativa di vita.

Lo studio: quando il lavoro diventa un rischio per la salute


A sostenerlo sono Jeffrey Pfeffer, professore presso la Stanford University, e Joel Goh, docente alla Harvard University, autori di una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Behavioral Science & Policy.

Lo studio evidenzia come alcuni fattori presenti negli ambienti lavorativi tossici possano avere effetti devastanti sulla salute fisica e mentale dei lavoratori. Tra i principali elementi di rischio emergono:

  • carichi di lavoro eccessivi;
  • mancanza di supporto da parte dell’azienda;
  • scarsa autonomia decisionale;
  • precarietà lavorativa;
  • conflitti continui con colleghi o superiori;
  • assenza di equilibrio tra vita privata e lavoro.

Secondo i ricercatori, l’esposizione prolungata a queste condizioni può aumentare il livello di stress cronico, favorendo problemi cardiovascolari, disturbi del sonno, depressione e burnout.

I segnali di un ambiente lavorativo tossico

Non sempre è facile capire quando il proprio posto di lavoro sta diventando dannoso. Spesso ci si abitua a ritmi insostenibili o a dinamiche negative pensando che siano “normali”.

Ci sono però alcuni campanelli d’allarme da non sottovalutare:

Stanchezza costante

Se ti senti esausto anche dopo aver riposato, il problema potrebbe non essere la quantità di lavoro, ma l’ambiente in cui lavori.

Ansia e stress quotidiano

Provare agitazione già prima di iniziare la giornata lavorativa è uno dei segnali più comuni di un contesto tossico.

Mancanza di motivazione

Quando il lavoro diventa solo una fonte di pressione e frustrazione, anche la motivazione tende a sparire.

Problemi fisici frequenti

Mal di testa, insonnia, tensioni muscolari e disturbi gastrointestinali possono essere collegati a livelli elevati di stress lavorativo.

Perché cambiare lavoro non è un fallimento

Molte persone restano bloccate in situazioni professionali negative per paura del cambiamento. Il timore di non trovare alternative o di ricominciare da zero porta spesso a sopportare condizioni che compromettono salute e qualità della vita.

In realtà, cambiare lavoro può rappresentare una scelta strategica per il proprio futuro personale e professionale.

Oggi il mercato offre numerose opportunità a chi decide di investire nella propria formazione e acquisire nuove competenze richieste dalle aziende.

La formazione giusta può aprire nuove opportunità

Affrontare un cambiamento professionale non significa fare un salto nel vuoto, soprattutto se si parte da una preparazione concreta e orientata al mondo del lavoro.

Istituto Elvetico accompagna gli studenti in un percorso formativo pensato per favorire l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro, grazie a corsi pratici e aggiornati.

Ma non solo. Uno degli aspetti più importanti è il supporto offerto anche dopo il percorso formativo: l’istituto mette infatti a disposizione servizi dedicati all’orientamento professionale e alla ricerca di nuove opportunità lavorative.

Perché trovare il lavoro dei propri sogni non dovrebbe essere un privilegio, ma un obiettivo concreto da costruire con gli strumenti giusti.

Investire sul proprio benessere è la scelta più importante

Passare anni in un ambiente lavorativo tossico può avere conseguenze profonde, non solo sulla carriera ma anche sulla salute e sulla qualità della vita.

Riconoscere i segnali di disagio e scegliere di cambiare direzione professionale è spesso il primo passo verso un futuro più sereno, stimolante e sostenibile.

E tutto può iniziare dalla formazione giusta.



Lavorare all’estero: una scelta sempre più concreta per i giovani

Secondo l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo realizzato con Ipsos, oltre la metà degli italiani tra i 18 e i 34 anni considera di lavorare all’estero. Scopri perché e quali competenze servono.

Negli ultimi anni l’idea di trasferirsi all’estero non è più soltanto un sogno o una parentesi temporanea, ma una vera e propria opzione di vita e carriera per molti giovani italiani.

Secondo l’ultima indagine 2025 dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, realizzata in collaborazione con Ipsos, oltre il 50% degli italiani tra i 18 e i 34 anni valuta concretamente l’idea di lavorare fuori dai confini nazionali.

Un dato che non passa inosservato: la propensione alla mobilità internazionale risulta infatti più alta rispetto a quella registrata in altri grandi Paesi europei.

Perché sempre più giovani vogliono lavorare all’estero

Dietro questa tendenza non c’è solo la curiosità di vivere un’esperienza diversa, ma una serie di fattori strutturali legati al mercato del lavoro italiano.

1. Ricerca di migliori opportunità professionali

Molti giovani percepiscono all’estero maggiori possibilità di crescita, carriera e meritocrazia.

2. Stipendi e condizioni lavorative

La differenza retributiva con diversi Paesi europei resta un elemento determinante nella scelta di partire.

3. Sviluppo personale e indipendenza

Vivere e lavorare in un altro Paese significa anche acquisire autonomia, nuove competenze e apertura mentale.

4. Mercato del lavoro più dinamico

In molti contesti internazionali il ricambio professionale è più veloce e le opportunità più accessibili ai giovani.


Un fenomeno sempre più strutturale

La possibilità di lavorare all’estero è ormai entrata stabilmente nell’immaginario delle nuove generazioni.

Non si tratta più solo di esperienze Erasmus o stage temporanei, ma di veri e propri percorsi professionali costruiti oltre confine.

Questo cambiamento culturale evidenzia una trasformazione importante: i giovani non cercano solo un lavoro, ma un progetto di vita sostenibile e soddisfacente.

Le competenze richieste per lavorare all’estero

Se da un lato la volontà di partire è sempre più diffusa, dall’altro emerge un elemento fondamentale: non basta voler lavorare all’estero, bisogna essere preparati.

I mercati internazionali richiedono infatti competenze specifiche, tra cui:

  • Lingue straniere, in particolare l’inglese a livello professionale
  • Competenze digitali avanzate
  • Capacità di adattamento culturale
  • Soft skills come problem solving e comunicazione
  • Certificazioni riconosciute a livello internazionale

In questo contesto la formazione gioca un ruolo decisivo.

Il ruolo della formazione internazionale

Per aumentare le proprie opportunità all’estero è fondamentale investire in percorsi formativi qualificati e certificati.

Da oltre 40 anni, Istituto Elvetico è un punto di riferimento nel settore della formazione, offrendo percorsi pensati per preparare studenti e professionisti a competere in un mercato del lavoro sempre più globale.

L’obiettivo non è solo acquisire conoscenze teoriche, ma sviluppare competenze pratiche e spendibili a livello internazionale.




Design: competenze e opportunità dopo il Salone del Mobile 2026


Come lavorare nel settore design oggi, tra nuove professioni, competenze richieste e opportunità dopo il Salone del Mobile 2026. Con il corso di Istituto Elvetico entri nel mondo del design con certificazioni e skills pratiche

Chi pensa che lavorare nel design significhi esclusivamente diventare designer si sbaglia. Oggi il settore rappresenta un ecosistema complesso, dinamico e multidisciplinare in cui convivono industria, cultura, innovazione e servizi.

Accanto ai professionisti con formazione specifica in design, trovano spazio figure provenienti da percorsi differenti: marketing, comunicazione, progettazione digitale, retail, art direction, sostenibilità, produzione, visual merchandising e project management.


Il settore design cresce e attrae talenti da tutto il mondo

A confermarlo è il successo del Salone del Mobile di Milano 2026, appuntamento simbolo del comparto, che ha registrato 302.786 presenze provenienti da 160 Paesi, con un incremento del 25,7% delle iniziative rispetto all’anno precedente

Numeri che raccontano molto più di un evento: mostrano la forza di un settore capace di attrarre investimenti, creare connessioni e generare nuove professioni.

Il design non è più soltanto estetica o progettazione di prodotto. È strategia, esperienza, innovazione.


Le nuove professioni nel settore design

Oggi il mercato cerca figure trasversali e competenze operative. Tra i profili più richiesti troviamo:

  • Interior e product designer
  • CAD specialist e progettisti digitali
  • Visual merchandiser
  • Esperti di comunicazione per il design
  • Project manager per il settore arredo
  • Professionisti del design sostenibile
  • Consulenti per retail e allestimenti
  • Figure specializzate in rendering e modellazione 3D

Questo rende il settore accessibile anche a chi proviene da percorsi diversi, purché abbia una formazione mirata e competenze aggiornate.


Perché formarsi nel design oggi è una scelta strategica

Entrare in questo mondo richiede preparazione pratica, conoscenze tecniche e certificazioni riconosciute.

Il corso di Istituto Elvetico nasce proprio per questo: offrire strumenti concreti per trasformare una passione in professione.

Grazie a un percorso orientato al lavoro puoi acquisire:

  • Competenze pratiche immediatamente spendibili
  • Certificazioni utili per il mercato
  • Preparazione tecnica aggiornata
  • Metodo progettuale e visione professionale
  • Skills richieste dalle aziende del settore


Dal Salone del Mobile al mondo del lavoro: costruisci il tuo futuro nel design

Il design oggi è uno dei settori più interessanti per chi cerca una carriera creativa ma solida, capace di unire innovazione e opportunità reali.

Se vuoi entrare in un comparto in continua evoluzione, il momento giusto è adesso.

Con il corso di Istituto Elvetico puoi acquisire le competenze per lavorare con successo nel settore design e trasformare il talento in professione.

Outsourcing e lavoro: perché le aziende cercano talenti esterni


Secondo la Hays Salary Guide 2026 il 56% delle aziende usa l’outsourcing. Scopri perché cresce la richiesta di competenze specialistiche e come approfittarne

Il mercato del lavoro sta cambiando rapidamente. Le aziende non cercano più solo dipendenti, ma competenze specifiche, immediate e flessibili.

Secondo la Hays Salary Guide 2026, il 56% delle aziende ricorre all’outsourcing per accedere a professionalità difficili da trovare internamente.

Un dato che racconta una trasformazione profonda del mondo del lavoro.


Perché le aziende scelgono l’outsourcing

L’outsourcing non è più solo una scelta strategica: è diventato spesso una necessità.

Questa tendenza è determinata alla difficoltà nel reperire talenti qualificati, dalla necessità di competenze altamente specializzate, dal bisogno di gestire picchi di lavoro elevati e dalla ricerca di una maggiore flessibilità nei costi

Le aziende, dal momento che i profili stabili sono sempre più rari, preferiscono soluzioni dinamiche e adattabili.


Il problema della talent retention

Non basta trovare talenti: bisogna anche trattenerli.

Molte aziende faticano a fidelizzare le risorse interne, soprattutto in un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione.

Questo porta a un cambio di paradigma:

👉 meno focus sulla stabilità
👉 più attenzione alla disponibilità immediata di competenze


Il futuro è dei professionisti specializzati

le aziende non cercano più “figure generiche”, ma professionisti altamente qualificati e aggiornati.

Chi possiede competenze tecniche specifiche ha oggi un enorme vantaggio competitivo:

  • può lavorare su più progetti
  • è più richiesto dalle aziende
  • ha maggiore libertà professionale


Come diventare un talento ricercato

Per distinguersi davvero non basta l’esperienza: servono competenze concrete e certificabili.

La differenza, oggi, la fa la formazione pratica, rinnovata con aggiornamenti continui e certificazioni riconosciute

I corsi dell’Istituto Elvetico sono progettati proprio per rispondere a queste esigenze:

  • orientati al lavoro reale
  • focalizzati sulle competenze richieste dal mercato
  • certificati e spendibili subito

Perché nel mercato di oggi non vince chi cerca lavoro, ma chi ha le competenze che le aziende cercano.

Gen Z e lavoro: perché il job hopping è la nuova normalità


Dal report Workmonitor Pulse emerge che la Gen Z cambia lavoro rapidamente. Scopri perché il job hopping cresce e come formazione e certificazioni fanno la differenza

Dall’analisi dell’ultima edizione del Workmonitor Pulse, emergono dati che stanno ridefinendo il mondo del lavoro.

Il 37% dei lavoratori Gen Z italiani prevede di restare nella propria azienda per un massimo di un anno, mentre solo il 17% immagina una carriera a lungo termine nello stesso posto.

Un cambiamento netto rispetto alle generazioni precedenti, che porta con sé una nuova filosofia:
👉 “un anno, un lavoro”


Perché la Gen Z cambia lavoro così spesso

Il cosiddetto job hopping non è solo una moda, ma una vera e propria strategia.

Tra le principali motivazioni troviamo:

  • ricerca di crescita professionale rapida
  • bisogno di stimoli continui
  • maggiore attenzione a benessere e work-life balance
  • desiderio di aumentare competenze e retribuzione

Per la Gen Z, il lavoro non è più un punto di arrivo, ma un percorso in continua evoluzione.


Le aziende devono cambiare approccio

Questa nuova mentalità sta obbligando le aziende a ripensare completamente le loro strategie HR.

Oggi non basta più assumere: bisogna anche trattenere i talenti.

Le imprese devono quindi accelerare i processi di selezione, offrire percorsi di crescita chiari, investire in formazione continua, costruire ambienti di lavoro flessibili

La sfida è doppia: attrarre e fidelizzare.


Come diventare un candidato sempre appetibile

Cambiare lavoro frequentemente, in un mercato così dinamico, può essere un vantaggio. Ma solo a una condizione: essere sempre aggiornati.

Per distinguersi agli occhi dei recruiter servono:

  • competenze pratiche
  • certificazioni riconosciute
  • aggiornamento costante

Chi investe nella propria formazione riesce non solo a cambiare lavoro più facilmente, ma anche a migliorare posizione e stipendio.


La formazione come leva strategica

I corsi dell’Istituto Elvetico rappresentano una risposta concreta a questa nuova realtà:

  • percorsi pratici e orientati al lavoro
  • certificazioni riconosciute
  • aggiornamento continuo delle competenze

Perché oggi il vero vantaggio competitivo non è restare fermi, ma evolversi continuamente.

Intelligenza Artificiale e lavoro: quali professioni rischiano davvero


Una ricerca di Anthropic rivela quali lavori l’intelligenza artificiale può sostituire. Scopri cosa sta cambiando davvero e come la formazione può fare la differenza

Una nuova ricerca condotta da Anthropic ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: quali sono i lavori che l’intelligenza artificiale può realmente sostituire?

Il dato più sorprendente non riguarda tanto le professioni a rischio, quanto il divario tra ciò che l’AI potrebbe fare e ciò che effettivamente fa oggi.


Il gap tra potenziale e realtà

Secondo lo studio, nelle professioni amministrative i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero teoricamente gestire fino al 90% delle attività. Tuttavia, nella pratica, l’adozione da parte delle aziende è ancora molto più limitata.

Anche nel settore tecnologico — attualmente il più impattato — l’AI copre circa un terzo dei compiti lavorativi. Questo dimostra che la trasformazione è in corso, ma non è ancora totale.


L’AI non elimina il lavoro: lo trasforma

Non si può quindi affermare che l’intelligenza artificiale stia cancellando intere professioni. Piuttosto, sta cambiando il modo in cui lavoriamo, scomponendo le attività in micro-task, automatizzando i flussi digitali e ridisegnando le competenze richieste

In altre parole, i lavori non spariscono: si evolvono.


Le professioni più esposte (e quelle più resilienti)

Le attività più facilmente automatizzabili sono quelle ripetitive, basate su dati e standardizzate. Al contrario, restano centrali le competenze creative, relazionali e strategiche

La vera risposta: la formazione

In questo scenario, la differenza non la farà la tecnologia, ma la capacità delle persone di adattarsi.

La formazione diventa quindi lo strumento principale per restare competitivi nel mercato del lavoro.

I percorsi dell’Istituto Elvetico sono progettati proprio per questo:

  • pratici e orientati al lavoro
  • riconosciuti e certificati
  • pensati per sviluppare competenze concrete

Perché il futuro non è di chi teme il cambiamento, ma di chi lo sa guidare.


Cambiare lavoro: trend e soluzioni 2026


Secondo LinkedIn, il 50% dei lavoratori cambierà lavoro entro il 2026. Scopri come riuscirci con la giusta formazione

Il mondo del lavoro è in piena trasformazione. Secondo l’ultimo report LinkedIn, 1 lavoratore su 2 è intenzionato a cambiare lavoro entro la fine del 2026.

Un dato che conferma un trend ormai chiaro: le persone non cercano più solo stabilità, ma qualità della vita, crescita e riconoscimento economico.


Le principali motivazioni: stipendio, equilibrio e crescita

Dietro la decisione di cambiare lavoro ci sono fattori molto concreti. Tra le principali motivazioni troviamo:

  • 💰 Aumento della retribuzione (41%)
  • ⚖️ Miglior equilibrio vita-lavoro (27%)
  • 📈 Crescita professionale (22%)
  • 🧠 Valorizzazione delle competenze (20%)

Questo significa che il lavoro non è più visto solo come una necessità, ma come un elemento centrale del benessere personale.


Il paradosso: cambiare lavoro è sempre più difficile

Nonostante la forte volontà di cambiamento, emerge un dato critico:
👉 per oltre la metà degli intervistati trovare un nuovo impiego è più difficile rispetto al passato

Perché succede?

Le aziende oggi sono più selettive e cercano:

  • competenze specifiche e aggiornate
  • profili versatili e adattabili
  • capacità di utilizzo delle nuove tecnologie

Il risultato? Non basta voler cambiare lavoro. Bisogna essere pronti a farlo.


Cambiare lavoro nel 2026: si parte da se stessi

La vera svolta parte da una consapevolezza:
👉 il cambiamento non è esterno, ma interno

Chi riesce davvero a cambiare lavoro è chi decide di:

  • investire su se stesso
  • aggiornare le proprie competenze
  • acquisire nuove skill richieste dal mercato

In altre parole, la differenza la fa la formazione.


Istituto Elvetico: dalla formazione al lavoro

Per chi vuole davvero cambiare lavoro nel 2026, scegliere il giusto percorso formativo è fondamentale.

I corsi dell’Istituto Elvetico offrono:

  • 📚 formazione pratica e orientata al lavoro
  • 📜 certificazioni spendibili nel mercato
  • 🤝 servizi di stage per entrare subito nel mondo del lavoro

Non si tratta solo di imparare, ma di costruire un percorso concreto verso una nuova carriera.

Il mercato premia chi evolve, chi si forma e chi sa adattarsi.
E il momento migliore per iniziare è adesso. Contattaci

Vuoi guadagnare di più? I lavori più richiesti del 2026


I lavori più richiesti e gli stipendi migliori, secondo l’Osservatorio Hunters Group. Dalla Grande Ricalibratura alle competenze in AI: come formarsi oggi

Il mercato del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda. Secondo l’Osservatorio sulle retribuzioni di Hunters Group, che analizza ben 12 settori dell’economia, non siamo più nel pieno delle cosiddette Grandi Dimissioni. Oggi assistiamo invece a una fase più evoluta e strategica: la Grande Ricalibratura.

Si tratta di un cambiamento strutturale in cui aziende e professionisti cercano un nuovo equilibrio, fondato su tre pilastri fondamentali:

  • competenze reali
  • trasparenza retributiva
  • creazione di valore


La Grande Ricalibratura: cosa significa davvero

La Grande Ricalibratura rappresenta un passaggio chiave: non si tratta più di lasciare il lavoro, ma di ridefinire il proprio ruolo nel mercato.

Le aziende, infatti, sono sempre più attente ad attrarre talenti qualificati, offrire percorsi di crescita concreti e investire in innovazione tecnologica

Dall’altra parte, i professionisti cercano stipendi competitivi, maggiore equilibrio vita-lavoro e opportunità di sviluppo continuo


I lavori più richiesti e gli stipendi: i trend principali

Dall’analisi emerge chiaramente che i lavori più richiesti sono quelli legati all’innovazione e alla trasformazione digitale.

Tra i profili più ricercati troviamo:

  • esperti in intelligenza artificiale
  • specialisti in robotica e automazione
  • professionisti della sostenibilità
  • figure ibride tra tecnologia e business

Questi ruoli offrono stipendi medi più elevati rispetto alla media, proprio perché richiedono competenze altamente specializzate e difficili da reperire.


Competenze ibride: il vero vantaggio competitivo

Uno degli insight più importanti dell’Osservatorio è l’evoluzione delle competenze. Oggi non basta più essere specialisti in un solo ambito.

Le aziende cercano professionisti con skill trasversali, capaci di integrare tecnologia, analisi dei dati, visione strategica e sostenibilità


Perché la formazione è la chiave del successo

In questo scenario in continua evoluzione, la formazione gioca un ruolo decisivo. Aggiornarsi non è più un’opzione, ma una necessità.

Chi investe oggi nelle competenze giuste aumenta la propria occupabilità, accede a stipendi più alti, si posiziona meglio nel mercato del lavoro


Istituto Elvetico: la soluzione per le competenze del futuro

Per rispondere alle nuove esigenze del mercato, i percorsi formativi devono essere concreti, aggiornati e orientati al lavoro.

I corsi dell’Istituto Elvetico rappresentano una soluzione efficace per chi vuole:

  • acquisire competenze in ambito tecnologico
  • specializzarsi nei settori più richiesti
  • entrare rapidamente nel mondo del lavoro

Grazie a un approccio pratico e orientato alle professioni emergenti, è possibile costruire un profilo competitivo e in linea con le richieste delle aziende.

La Grande Ricalibratura non è una crisi, ma un’opportunità. È il momento ideale per ripensare il proprio percorso professionale e investire nelle competenze che faranno la differenza nei prossimi anni.

Chi saprà adattarsi, formarsi e innovare sarà protagonista del futuro del lavoro.

Chiamaci per una consulenza gratuita

Divario di competenze: il vero freno alla trasformazione aziendale


Il 63% dei datori di lavoro indica il divario di competenze come principale freno alla trasformazione aziendale. Scopri cosa rivela il Future of Jobs Report 2025 e come colmare il gap

Quando le aziende faticano ad adattarsi alle grandi trasformazioni economiche, digitali e organizzative, la spiegazione più comune è sempre la stessa: resistenza al cambiamento.

Ma è davvero così?

Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, il problema principale non è psicologico o culturale. È strutturale.

Il 63% dei datori di lavoro globali indica il divario di competenze come il primo ostacolo all’evoluzione del business.

Non è paura del nuovo. È mancanza di skill adeguate.


Non è resistenza: è mismatch di competenze

Parlare di resistenza al cambiamento semplifica una realtà molto più complessa.

Il vero nodo è il disallineamento tra ciò che il mercato richiede e ciò che le organizzazioni riescono a sviluppare, attrarre o aggiornare.

Le imprese oggi si trovano davanti ad una fortissima accelerazione digitale, grazie anche ad automazione e AI che impongono nuovi modelli organizzativi e un’evoluzione delle competenze trasversali

Spesso, però, le aziende non hanno le risorse interne per affrontare questa trasformazione.


Il problema non è solo tecnico

Quando si parla di carenza di skill, si pensa subito a competenze altamente tecnologiche.

In realtà il gap è più profondo e riguarda:

  1. Competenze digitali
  2. Capacità analitiche e strategiche
  3. Soft skills evolute
  4. Adattabilità e apprendimento continuo
  5. Leadership orientata all’innovazione

Il risultato? La trasformazione aziendale rallenta, non per mancanza di visione, ma per assenza di strumenti concreti.


Il divario di competenze come rischio competitivo

Il divario di competenze nelle aziende non è solo un problema HR. È un rischio strategico.

Le organizzazioni che non investono nello sviluppo del capitale umano rischiano di perdere competitività, di non attrarre talenti qualificati, di aumentare il turnover e di non riuscire a sfruttare le opportunità offerte dall’innovazione


La soluzione: formazione mirata e immediatamente applicabile

Per superare il gap non basta assumere nuovi talenti. Serve una strategia di formazione professionale continua.

I corsi di Istituto Elvetico sono ideali sia per aggiornare le proprie competenze e allinearle con le richieste dal mercato, sia per sviluppare  nuove skill operative subito spendibili. Investire nella formazione significa trasformare un ostacolo in un’opportunità concreta di crescita.


Il futuro del lavoro si costruisce oggi

Il messaggio del report del World Economic Forum è chiaro: la trasformazione non si blocca per mancanza di volontà, ma per mancanza di competenze.

Le aziende che sapranno colmare il divario di competenze saranno quelle che guideranno il cambiamento.

Non è il cambiamento a fare paura. È l’impreparazione.

E la preparazione si costruisce con la formazione giusta.

Contattaci

AI e lavoro: cresce la fiducia, ma manca la formazione


I lavoratori italiani usano l’intelligenza artificiale 2,1 volte più di 18 mesi fa. Cresce la fiducia in ChatGPT, Microsoft Copilot e Google Gemini, ma serve più formazione per sviluppare competenze digitali

L’intelligenza artificiale nel lavoro non è più una tendenza futura: è una realtà concreta nelle aziende italiane. Secondo l’ultimo LinkedIn Workforce Confidence Index, elaborato su quasi 3.000 professionisti intervistati tra settembre e dicembre 2025, i lavoratori italiani sono oggi 2,1 volte più propensi rispetto a 18 mesi fa a utilizzare strumenti di AI su base quotidiana o settimanale.

Un dato che racconta un cambiamento profondo nel modo di lavorare, organizzare le attività e gestire la produttività.


Gli strumenti di AI entrano nella routine quotidiana

Sempre più professionisti utilizzano piattaforme come ChatGPT, Microsoft Copilot e Google Gemini

Questi strumenti non sono più percepiti come semplici supporti sperimentali, ma come alleati strategici per aumentare l’efficienza sul lavoro, ottimizzare il tempo, automatizzare compiti ripetitivi e migliorare la qualità delle decisioni.

Tra le principali applicazioni troviamo la creazione e revisione di contenuti, l’analisi dati e reportistica, la pianificazione strategica e il supporto alla comunicazione interna ed esterna

La parola chiave è una sola: produttività.


Più fiducia nell’AI, meno supporto dalle aziende

Se da un lato cresce la fiducia verso l’ intelligenza artificiale, dall’altro emerge un dato critico: molti professionisti percepiscono un minor supporto aziendale nello sviluppo delle competenze digitali necessarie per sfruttare appieno queste tecnologie.

In altre parole:

✔️ I lavoratori vogliono usare l’AI
✔️ Ne riconoscono il valore
❌ Ma non si sentono adeguatamente formati

Questo gap tra innovazione e formazione rischia di rallentare la trasformazione digitale delle imprese.


Competenze AI: il vero vantaggio competitivo

Oggi non basta avere accesso agli strumenti. Serve saperli usare in modo strategico.

Le aziende cercano sempre più professionisti con: competenze AI applicate al business; capacità di integrazione nei processi aziendali; conoscenze pratiche e operative; approccio orientato ai risultati

Chi sviluppa queste abilità oggi sarà il professionista più richiesto domani.


La soluzione? Formazione concreta e subito spendibile

Per colmare il divario tra entusiasmo e competenza servono percorsi formativi mirati.

I corsi di Istituto Elvetico offrono un approccio pratico e orientato al lavoro, permettendo di:

  1. Acquisire competenze digitali immediatamente applicabili
  2. Imparare a utilizzare strumenti di AI in modo professionale
  3. Aumentare l’occupabilità
  4. Entrare più velocemente nel mondo del lavoro

La formazione diventa così il ponte tra tecnologia e carriera.


Il futuro del lavoro è già iniziato

L’intelligenza artificiale nel lavoro in Italia non è più un’opzione: è una necessità competitiva.

I dati parlano chiaro: i professionisti italiani sono pronti. Ora è il momento di investire nelle competenze giuste per trasformare l’AI da semplice strumento a vero acceleratore di carriera.

Chi si forma oggi, lavora meglio domani.

Contattaci per una consulenza gratuita

Disegno meccanico: competenze, software e corsi certificati


Il disegno meccanico è centrale nell’industria moderna: software CAD, stampa 3D e competenze tecniche certificate sono fondamentali per trovare lavoro nel settore

Il disegno meccanico non è più solo carta, squadre e quotature.
Oggi è una delle professioni tecniche più richieste nell’industria, al centro di progettazione, innovazione e produzione avanzata.

Dalla progettazione assistita al 3D printing, il ruolo del disegnatore meccanico è diventato strategico per le aziende manifatturiere, meccaniche e industriali.

E per lavorare in questo settore non bastano più nozioni teoriche: servono competenze tecniche aggiornate, software professionali e certificazioni riconosciute.


Perché il disegno meccanico è fondamentale nell’industria moderna

Ogni prodotto meccanico nasce da un progetto tecnico.
Macchinari, componenti, impianti industriali, sistemi automatizzati: tutto parte da un disegno preciso, dettagliato e conforme agli standard.

Il disegnatore meccanico è la figura che:

  • trasforma un’idea in progetto tecnico
  • sviluppa modelli e assiemi
  • definisce quote, tolleranze e materiali
  • dialoga con produzione, ingegneria e ufficio tecnico

In pratica, è il ponte tra progettazione e realizzazione.

Senza disegno tecnico di qualità, non esiste produzione efficiente.


L’evoluzione del ruolo: dai tavoli da disegno ai software CAD

La professione del disegnatore meccanico è stata rivoluzionata dall’uso di software sempre più avanzati per la progettazione assistita (CAD).

Oggi le aziende cercano figure capaci di utilizzare strumenti come:

  • software CAD 2D e 3D
  • modellazione parametrica
  • gestione assiemi complessi
  • simulazioni e analisi preliminari

Non si tratta solo di “saper disegnare”, ma di:

✔ progettare in ambiente digitale
✔ ottimizzare componenti e strutture
✔ ridurre errori prima della produzione
✔ velocizzare tempi e costi di sviluppo

Il software è diventato il linguaggio dell’industria tecnica.


Disegno meccanico e stampa 3D: il nuovo scenario produttivo

Un’altra grande trasformazione riguarda le nuove metodologie e strumenti legati alla stampa 3D.

Oggi il disegnatore meccanico deve conoscere:

  • progettazione per additive manufacturing
  • modellazione ottimizzata per la stampa 3D
  • nuove logiche di progettazione (design for manufacturing)
  • prototipazione rapida

Questo significa che il ruolo non è più solo esecutivo, ma sempre più vicino all’innovazione.

Le aziende cercano professionisti in grado di lavorare tra progettazione digitale e produzione avanzata.


Le competenze richieste per trovare lavoro come disegnatore meccanico

Chi assume in questo settore cerca profili che uniscano:

Competenze tecniche

  • lettura e realizzazione del disegno meccanico
  • quotatura e tolleranze
  • normative tecniche

Competenze digitali

  • utilizzo professionale di software CAD
  • modellazione 3D
  • gestione file tecnici

Competenze produttive

  • conoscenza dei processi industriali
  • basi di materiali e lavorazioni
  • principi di stampa 3D

Le aziende vogliono prove concrete di queste competenze.


Perché servono corsi riconosciuti e certificati

Nel mercato del lavoro tecnico, dichiarare di “saper usare un software” non è sufficiente.

Le imprese danno maggiore valore a percorsi:

  • strutturati
  • allineati agli standard professionali
  • verificabili
  • certificati

Una certificazione comunica che:

  • hai raggiunto un livello tecnico misurabile
  • sai operare in contesti professionali
  • possiedi competenze spendibili da subito

È un elemento che riduce il rischio per l’azienda e aumenta le possibilità di essere selezionati.


Istituto Elvetico: formazione tecnica orientata al lavoro

Le competenze richieste oggi nel disegno meccanico si sviluppano attraverso corsi riconosciuti e certificati, come quelli proposti da Istituto Elvetico.

I percorsi formativi sono orientati a:

✔ utilizzo dei software di progettazione assistita
✔ sviluppo di competenze operative reali
✔ preparazione alle esigenze dell’industria moderna
✔ valorizzazione del profilo professionale tramite certificazioni

Non si tratta solo di imparare un programma, ma di costruire un profilo tecnico completo, pronto per il mercato del lavoro.


Disegnatore meccanico: una professione tecnica con forte occupabilità

Il settore meccanico e industriale continua a cercare figure specializzate.
La combinazione tra:

  • digitalizzazione
  • automazione
  • progettazione 3D
  • stampa additiva

ha reso il disegnatore meccanico una figura centrale nei processi produttivi.

Chi possiede competenze aggiornate e certificate entra nel mercato con un vantaggio competitivo concreto.

I percorsi formativi certificati di Istituto Elvetico rappresentano uno strumento concreto per acquisire queste competenze e presentarsi alle aziende con un profilo professionale solido, aggiornato e spendibile.

Perché nell’industria moderna non basta saper disegnare.
Bisogna saper progettare il futuro.

Contattaci per saperne di più


Certificazioni internazionali: dimostrano che sei il candidato giusto


Vuoi distinguerti dagli altri candidati? Le certificazioni internazionali dimostrano in modo concreto le tue competenze e aumentano le possibilità di essere assunto. Scopri perché fanno la differenza

Trovare lavoro oggi non significa solo inviare CV.
Significa dimostrare in modo concreto, verificabile e immediato che sei la scelta giusta.

Le aziende ricevono decine — a volte centinaia — di candidature per ogni posizione aperta. Esperienza e motivazione non bastano più: serve qualcosa che riduca il rischio percepito dal datore di lavoro.


🎯 Perché le aziende faticano a fidarsi solo del CV

Dal punto di vista di chi assume, il problema è semplice:
non può verificare subito quanto vali davvero.

Un CV dichiara competenze.
Una certificazione le dimostra.

Se nel tuo curriculum compare una certificazione internazionale, molte di queste incertezze si riducono drasticamente.

👉 Per l’azienda, significa meno rischio.
👉 Per te, significa più possibilità di essere scelto


🌍 Perché le certificazioni internazionali hanno più valore

Non tutte le certificazioni hanno lo stesso peso.

Le aziende guardano con particolare interesse a quelle:

  • riconosciute a livello internazionale
  • basate su standard condivisi
  • ottenute tramite prove ufficiali e strutturate

Per un’impresa, questo significa poter valutare il tuo profilo secondo parametri oggettivi, non soggettivi.

In altre parole:
non stai dicendo di essere bravo — lo dimostra un ente terzo.


🧠 Cosa comunica davvero una certificazione nel tuo CV

Quando un recruiter vede una certificazione, legge tra le righe:

  • Questa persona ha investito su di sé
  • Ha raggiunto uno standard misurabile
  • È orientata alla crescita professionale
  • È più autonoma operativamente
  • Richiederà meno formazione iniziale

Tradotto in linguaggio aziendale:
sei un candidato più produttivo fin da subito.

E questo, per chi assume, vale tantissimo.


📌 Istituto Elvetico: un ponte diretto verso le certificazioni internazionali

Istituto Elvetico offre la possibilità di sostenere direttamente le prove previste per ottenere diverse certificazioni internazionali.

Questo significa:

✔ Accesso a certificazioni riconosciute
✔ Percorsi strutturati verso l’esame
✔ Valutazioni ufficiali
✔ Titoli spendibili nel mercato del lavoro

Non si tratta solo di formazione, ma di ottenere un riconoscimento concreto delle proprie competenze.

Se vuoi dimostrare alle aziende che sei davvero la persona giusta per quel lavoro, non basta dichiarare le tue competenze: certificale!

Perché nel mondo del lavoro di oggi, la differenza tra essere valutato… ed essere scelto, spesso sta tutta lì.

Chiedi una valutazione gratuita

Social Media Trend 2026: come cambia la  comunicazione digitale


Scopri i social media trend più rilevanti per il 2026: evoluzione dei formati, connessione emotiva, community e nuove competenze digitali. Preparati con il corso Social Media & Digital Marketing Manager di Istituto Elvetico.

I social media stanno cambiando pelle. Non è più solo una questione di algoritmi, visualizzazioni o “post che funzionano”. Nel 2026 la comunicazione digitale sarà sempre più basata su relazione, continuità e valore reale.

Le persone non cercano semplicemente contenuti da scorrere. Cercano punti di riferimento, voci riconoscibili, contenuti che abbiano senso nel tempo. È un passaggio importante: dai social come vetrina ai social come spazio di connessione.

Per aziende e professionisti significa ripensare completamente il modo di comunicare online.


I formati evolvono, ma il vero cambiamento è nel significato

Video brevi, caroselli, storie, live, newsletter integrate: i formati continueranno a evolversi, ma la differenza non la farà il tipo di contenuto, cioè il modo in cui viene inserito in una narrazione continua.

Nel 2026 funzioneranno i brand e i professionisti che costruiscono:

  • rubriche riconoscibili
  • format ricorrenti
  • percorsi di contenuto
  • identità comunicative coerenti

Non più pubblicazioni isolate, ma conversazioni che si sviluppano nel tempo.


Il rapporto emotivo diventa centrale

Le persone si connettono con ciò che sentono vicino. I social diventano luoghi in cui gli utenti cercano contenuti che li rappresentino, che parlino il loro linguaggio e che li facciano sentire compresi.

Per questo la comunicazione digitale diventa più:

  • autentica
  • empatica
  • meno perfetta e più reale
  • orientata alla relazione, non solo alla vendita

Nel 2026 vincerà chi saprà creare fiducia.


Meno rumore, più profondità

Dopo anni di sovraccarico di contenuti, emerge un bisogno diverso: meno quantità, più qualità.

Gli utenti premiano:

✔ contenuti che spiegano davvero
✔ approfondimenti
✔ guide e contenuti educativi
✔ dietro le quinte autentici
✔ storie con continuità

Il contenuto rapido resta, ma è parte di un ecosistema più ampio e ragionato.


I social media diventano una professione strutturata

Questa evoluzione richiede competenze specifiche. Non basta “saper usare Instagram”. Servono conoscenze in:

  • strategia digitale
  • analisi dei dati
  • advertising
  • creazione contenuti strategici
  • gestione community

Il social media marketing è sempre più un lavoro tecnico e strategico.


🎓 Come restare al passo con i social media trend 2026

Per lavorare in questo settore servono formazione pratica e competenze aggiornate.

Il corso Social Media & Digital Marketing Manager di Istituto Elvetico è pensato proprio per questo: aiutare a comprendere i nuovi trend, utilizzare strumenti professionali e sviluppare capacità operative subito spendibili nel mondo del lavoro.

In più, il percorso permette di ottenere certificazioni, utili per dimostrare competenze concrete nel settore digitale e facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro.


I social del 2026 non saranno più veloci: saranno più significativi.
Chi saprà costruire relazione, profondità e continuità avrà un vantaggio competitivo reale.

Formarsi oggi significa essere pronti per la comunicazione digitale di domani.Un cambiamento che è già iniziato

Scopri di più

I lavori digitali più richiesti del 2026 e i corsi per qualificarsi


Scopri i lavori da remoto più richiesti nel 2026 e le competenze necessarie per entrare nel settore IT, cybersecurity, design e amministrazione. Formati con i corsi certificati di Istituto Elvetico

Fino a pochi anni fa lavorare da casa era un’eccezione. Oggi è una normalità consolidata, e nel 2026 sarà ancora di più una scelta strategica per aziende e professionisti. Il lavoro da remoto non riguarda solo la comodità: è una trasformazione profonda del mercato del lavoro, guidata dalla digitalizzazione e dalla necessità di competenze tecniche sempre più specializzate.

Le aziende cercano persone capaci di operare online in modo autonomo, con strumenti digitali, piattaforme cloud e procedure sicure. Non si tratta più solo di “smart working”, ma di vere e proprie professioni digitali strutturate, svolte interamente a distanza.

Vediamo quali saranno i lavori da remoto più richiesti nel 2026 e come prepararsi per cogliere queste opportunità.


Il futuro del lavoro è digitale (e remoto)

Le imprese stanno investendo nel lavoro a distanza perché permette di:

  • accedere a professionisti qualificati ovunque si trovino
  • ridurre costi di uffici e infrastrutture
  • aumentare efficienza e flessibilità
  • accelerare la trasformazione digitale

Questo scenario favorisce figure con competenze in ambito IT, sicurezza informatica, design digitale e gestione amministrativa online.


Le professioni remote con più opportunità nel 2026


💻 Cybersecurity Specialist


Con l’aumento dei dati online e delle reti aziendali distribuite, proteggere sistemi e informazioni è diventato essenziale. Le aziende cercano professionisti capaci di prevenire attacchi informatici, gestire vulnerabilità e garantire la sicurezza delle infrastrutture digitali. È una delle carriere con maggiore crescita e stipendi elevati.


🎨 Web e Digital Designer


Ogni azienda ha bisogno di una presenza online efficace. Siti web, e-commerce, interfacce intuitive e contenuti grafici richiedono competenze di design digitale. È una professione perfetta per lavorare da remoto, anche come freelance.


📊 Addetto Amministrazione


Anche l’area amministrativa si è evoluta: contabilità, gestione documentale e supporto aziendale vengono svolti con strumenti digitali. Le imprese cercano figure capaci di gestire processi amministrativi online in modo organizzato e preciso.


🛠 Tecnico Help Desk Remoto


L’assistenza tecnica a distanza è fondamentale per aziende con team distribuiti. È un punto d’ingresso ideale nel settore IT, con possibilità di crescita professionale.


Le competenze che fanno la differenza


Nel 2026 le aziende non cercano solo teoria, ma competenze pratiche e certificate. Servono:

  • conoscenze tecniche specifiche
  • padronanza di strumenti digitali
  • autonomia operativa
  • capacità di problem solving
  • basi di sicurezza informatica

Per questo la formazione è il primo passo.


La formazione giusta per lavorare da remoto

Per entrare in questi settori è fondamentale scegliere percorsi mirati e orientati al lavoro reale.

I corsi di Istituto Elvetico preparano proprio a queste professioni, fornendo competenze tecniche nei settori:

  • IT e sistemi informatici
  • Cybersecurity
  • Design digitale
  • Amministrazione

Un elemento chiave è il rilascio di certificazioni riconosciute, sempre più richieste dalle aziende che assumono personale da remoto, perché garantiscono competenze verificabili.


Perché iniziare adesso

Il mercato digitale cresce rapidamente. Chi si forma oggi sarà pronto per le richieste del 2026.

Investire in un percorso professionale significa aumentare le possibilità di lavorare da casa, accedere a ruoli con alta richiesta e costruire una carriera flessibile e moderna. Iscriversi a un corso professionalizzante è una scelta strategica per entrare in un mondo del lavoro sempre più digitale.

Contatta Istituto Elvetico

In Italia mancano 400.000 professionisti: AI e Cybersecurity tra i profili più richiesti


Oltre 400.000 profili qualificati mancano alle imprese italiane. Scopri perché AI e Cybersecurity sono i lavori più richiesti e come i corsi di Istituto Elvetico ti preparano al lavoro

Il mercato del lavoro italiano sta vivendo una trasformazione profonda e, allo stesso tempo, una vera emergenza di competenze.
Secondo la nuova rilevazione del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, più della metà delle figure professionali specializzate richieste dalle imprese è considerata “introvabile”.

Parliamo di oltre 400.000 profili mancanti, un dato che fotografa chiaramente il mismatch tra domanda e offerta di competenze. Un problema che, per chi sa coglierlo, rappresenta anche una straordinaria opportunità professionale.


Il paradosso del mercato del lavoro: aziende che cercano, talenti che mancano

Le imprese italiane stanno investendo sempre di più in digitalizzazione, automazione e sicurezza informatica, ma faticano a trovare professionisti pronti a operare.

Tra le figure più difficili da reperire spiccano:

Il motivo è semplice: la tecnologia evolve più velocemente dei percorsi di formazione tradizionali. Le aziende non cercano solo teoria, ma competenze immediatamente spendibili.


La soluzione? Formazione pratica, certificata e orientata al lavoro

In uno scenario come questo, la differenza la fa la qualità della formazione. Non basta seguire corsi teorici o improvvisati: servono percorsi strutturati, riconosciuti e progettati sulle reali esigenze del mercato.

I Corsi di Istituto Elvetico rispondono esattamente a questa esigenza:

  • ✅ Riconosciuti e certificati
  • ✅ Fortemente pratici
  • ✅ Progettati con un approccio job-oriented
  • ✅ Allineati alle competenze richieste dalle aziende

L’obiettivo non è “studiare per studiare”, ma prepararti a lavorare subito, con skill concrete e aggiornate.


Investire oggi nelle competenze giuste significa lavorare domani

Chi possiede competenze in AI e Cybersecurity oggi ha un enorme vantaggio competitivo sul mercato del lavoro.
Le aziende cercano, assumono e investono, ma solo su profili realmente preparati.

👉 Formarsi ora significa entrare in un settore in forte crescita, con alte prospettive di occupazione e carriera.
👉 Scegliere corsi certificati e pratici, come quelli di Istituto Elvetico, significa ridurre al minimo la distanza tra formazione e lavoro.

Il momento giusto per specializzarsi è adesso

Con oltre 400.000 professionisti mancanti, il mercato non aspetta.
Chi acquisisce oggi competenze digitali avanzate sarà tra i professionisti più richiesti di domani.


Competenze digitali in sanità: perché sono ormai indispensabili per lavorare nel settore sanitario


La digitalizzazione sta rivoluzionando la sanità. Scopri perchè le competenze digitali sono oggi fondamentali per medici, infermieri e operatori sanitari e come formarsi con il corso di Istituto Elvetico

La sanità sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della sua storia. La digitalizzazione dei servizi sanitari non è più una prospettiva futura, ma una realtà concreta che sta ridefinendo ruoli, competenze e modalità operative di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo.

Cartelle cliniche elettroniche, telemedicina, intelligenza artificiale e sistemi avanzati di gestione dei dati stanno cambiando radicalmente il modo di lavorare all’interno di ospedali, cliniche, RSA e strutture territoriali. In questo nuovo scenario, una cosa è chiara: le competenze digitali in sanità non sono più opzionali, ma rappresentano un requisito fondamentale per lavorare e crescere professionalmente.


La digitalizzazione della sanità: un cambiamento irreversibile

Negli ultimi anni, il settore sanitario ha accelerato l’adozione di tecnologie digitali per migliorare l’efficienza dei processi, la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei dati. La cartella clinica elettronica, ad esempio, ha sostituito gran parte della documentazione cartacea, consentendo una gestione più rapida, precisa e condivisa delle informazioni del paziente.

Tutto questo richiede personale capace non solo di utilizzare gli strumenti digitali, ma anche di comprenderne il funzionamento e le implicazioni operative.


Nuove opportunità di crescita professionale nel settore sanitario

La digitalizzazione non rappresenta solo una sfida, ma anche una grande opportunità. Le strutture sanitarie cercano sempre più professionisti aggiornati, flessibili e pronti ad affrontare il cambiamento. Acquisire competenze digitali significa aumentare la propria occupabilità, migliorare le prospettive di carriera e accedere a nuovi ruoli professionali.

Figure come operatori socio-sanitari, infermieri e personale amministrativo possono ampliare il proprio profilo professionale, diventando un punto di riferimento nell’utilizzo delle tecnologie digitali applicate alla sanità.


Formazione digitale in sanità: il valore di un percorso strutturato

Per rispondere a queste nuove esigenze, è fondamentale affidarsi a una formazione per strutturata, aggiornata e orientata al mondo del lavoro. Il corso dell’Istituto Elvetico nasce proprio con questo obiettivo: di offrire una preparazione completa e aggiornata a coloro che desiderano operare in un contesto di coordinamento di studio medico/ambulatori/centri sanitari. Il percorso formativo permette di comprendere le principali tecnologie utilizzate nel settore sanitario, sviluppare abilità digitali concrete e acquisire una maggiore consapevolezza del ruolo che l’innovazione gioca nella qualità dell’assistenza. 

Il corso forma professionisti dell’amministrazione/coordinamento sanitario in grado di supportare il lavoro dei medici nella gestione del rapporto clinico-paziente. I coordinatori di studio medico affiancano il medico occupandosi di specifiche mansioni amministrative, tecniche organizzazione e, su indicazione del medico, anche di attività supporto. Le loro attività comprendono lavori negli studi medici, uffici, laboratori e radiologia.


Investire oggi nelle competenze digitali per la sanità di domani

La sanità del futuro è già iniziata. Le strutture sanitarie stanno evolvendo rapidamente e richiedono professionisti preparati, aggiornati e in grado di utilizzare strumenti digitali in modo efficace e responsabile.

Investire nella propria formazione digitale significa costruire un profilo professionale solido, allineato alle richieste del mercato e pronto ad affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione. In questo contesto, percorsi come il corso dell’Istituto Elvetico rappresentano un’opportunità concreta per chi desidera lavorare o crescere nel mondo della sanità digitale.

Istituto Elvetico lancia il nuovo Corso di IA con certificazione AIBIP


L’IA è oggi uno dei principali motori dell’innovazione digitale. Questo corso parte dalle basi, per arrivare alle sue applicazioni pratiche nel business

L’intelligenza artificiale non è più qualcosa di “futuristico”: è già parte della nostra vita quotidiana e sta cambiando profondamente il modo in cui lavoriamo, produciamo e innoviamo. Questo corso di Intelligenza Artificiale nasce proprio con l’obiettivo di aiutarti a capire come funziona davvero l’AI e come può essere utilizzata in modo concreto nel mondo del lavoro e del business.

Il percorso ti accompagna passo dopo passo, partendo dalle basi fino ad arrivare alle applicazioni pratiche, senza dare nulla per scontato. Non servono competenze tecniche avanzate: l’idea è rendere l’IA comprensibile, utile e accessibile.

Una parte importante del corso è dedicata all’uso dell’IA nella vita di tutti i giorni: dagli assistenti vocali ai sistemi di raccomandazione, fino alle tecnologie di riconoscimento. Si analizzano poi casi reali di applicazione in settori fondamentali come:sanità

  • finanza
  • trasporti
  • intrattenimento

In questo modo diventa più facile capire non solo cosa può fare l’IA, ma anche come viene davvero utilizzata oggi e quale impatto ha sulle aziende, sui processi di lavoro e sulle persone.


IA ed etica: usare la tecnologia in modo consapevole

Parlare di intelligenza artificiale significa anche parlare di responsabilità. Per questo il corso affronta in modo chiaro e concreto temi come privacy, bias algoritmici, equità e uso etico dell’IA.

L’obiettivo non è solo formare professionisti competenti dal punto di vista tecnico, ma anche persone capaci di usare queste tecnologie in modo consapevole, evitando errori, discriminazioni e cattive pratiche.


Dalla teoria alla pratica con Python

Oltre alla parte teorica, il corso punta molto sulla pratica. Vengono introdotte le basi della programmazione per l’intelligenza artificiale, con un focus su Python, uno dei linguaggi più usati in questo ambito.

Attraverso esercitazioni, mini-progetti e casi pratici, imparerai a “mettere le mani in pasta” e a trasformare le idee in soluzioni concrete. Anche qui l’approccio è graduale: si impara facendo, senza complicazioni inutili.


Cosa imparerai

Alla fine del percorso sarai in grado di:

  • capire come funziona l’intelligenza artificiale e dove viene utilizzata
  • valutare se e come applicare soluzioni di IA in diversi contesti
  • sviluppare uno sguardo critico ed etico sull’uso dell’AI
  • acquisire competenze pratiche di base nella programmazione e nei progetti di IA
  • prepararti al meglio per la certificazione AIBIP


Preparazione alla certificazione AIBIP


Il corso ti prepara anche all’ottenimento della Certificazione Internazionale AI Business Implementation Practitioner (AIBIP), rilasciata da Knowledge Pillars. La preparazione include esercizi, domande di simulazione e un progetto finale, pensati per consolidare le competenze e affrontare l’esame con maggiore sicurezza.


Perché scegliere questo corso

Se vuoi capire davvero cos’è l’intelligenza artificiale, come viene usata nel mondo reale e come può aiutarti a crescere professionalmente, questo corso è una scelta concreta. Unisce teoria, pratica e attenzione all’etica, offrendo competenze subito spendibili e una certificazione internazionale riconosciuta. Inoltre Istituto Elvetico ti mette a disposizione io servizio di consulenza di carriera, per aiutarti a trovare il tuo posto nel mondo del lavoro

Contatta Istituto Elvetico e prenota la tua consulenza didattica

Il 57% dei giovani non sa che lavoro farà: l’importanza dell’orientamento professionale

Secondo INAPP il 57% dei giovani non sa che lavoro farà. Scopri come l’orientamento di Istituto Elvetico aiuta a scegliere il percorso giusto

Secondo una recente indagine INAPP sui servizi di orientamento, condotta su giovani tra i 15 e i 28 anni, emerge un dato allarmante: il 57% non ha idea del lavoro che svolgerà nel futuro. Un’incertezza che riguarda migliaia di ragazzi e ragazze alle prese con scelte fondamentali per il proprio percorso formativo e professionale.

Scegliere “a caso” o seguire mode passeggere può rivelarsi un errore costoso, per questo è meglio affidarsi a un servizio di orientamento professionale qualificato.

Giovani disorientati e mercato del lavoro: un divario da colmare

Oggi esiste un forte disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Da un lato, molte aziende faticano a trovare personale qualificato; dall’altro, tanti giovani non sanno quali competenze siano realmente richieste né quali percorsi di formazione intraprendere.

Le cause principali di questa incertezza sono:

  • scarsa conoscenza delle professioni emergenti
  • poca informazione sui settori con maggiore richiesta di lavoratori
  • mancanza di supporto personalizzato nelle scelte formative

Senza una guida adeguata, il rischio è quello di investire tempo e risorse in corsi poco spendibili nel mondo del lavoro.

L’importanza dell’orientamento professionale

Un buon servizio di orientamento non si limita a elencare corsi di studio, ma aiuta a:

  • comprendere le proprie attitudini e competenze
  • individuare i settori con reali opportunità occupazionali
  • costruire un progetto professionale concreto e sostenibile

In questo scenario, il supporto di professionisti esperti diventa fondamentale per trasformare l’incertezza in una scelta consapevole.

I consulenti di Istituto Elvetico: una guida per il tuo futuro

I consulenti di Istituto Elvetico sono specializzati nell’orientamento formativo e professionale. Non solo forniscono informazioni dettagliate sui corsi, ma accompagnano ogni studente nella scelta più adatta alle proprie aspirazioni e alle esigenze del mercato del lavoro.

Grazie a un approccio personalizzato, i consulenti aiutano a:

  • individuare il percorso formativo più in linea con le proprie capacità
  • orientarsi verso settori in cui c’è una reale richiesta di lavoratori qualificati
  • iniziare a costruire fin da subito un futuro professionale solido

L’obiettivo non è solo formare, ma preparare competenze spendibili, aumentando le possibilità di inserimento lavorativo.


👉 Il futuro non si improvvisa: si costruisce con le giuste competenze e il giusto orientamento.

Contattaci per saperne di più

Stage Curriculari: come funziona il servizio di istituto Elvetico


Gli stage curriculari rappresentano uno dei passaggi più importanti nel percorso formativo di uno studente. Servono a mettere in pratica le competenze acquisite durante gli studi e a vivere un vero contesto professionale prima dell’ingresso nel mondo del lavoro.


Il servizio stage di Istituto Elvetico offre un percorso completo e strutturato per la gestione e l’attivazione degli stage curriculari, garantendo supporto sia agli studenti che alle aziende ospitanti

Come funziona lo stage di Istituto Elvetico

È il servizio dedicato all’attivazione dei tirocini curriculari, progettato per rendere semplice e sicura l’esperienza formativa. Si tratta di percorsi finalizzati esclusivamente all’apprendimento pratico e regolamentati da normative specifiche. Non costituiscono infatti un rapporto di lavoro, ma possono trasformarsi proprio in questo

Obiettivi principali del servizio

  • Offrire agli studenti un’esperienza pratica coerente con il loro percorso di studi
  • Semplificare le procedure burocratiche per enti formativi e aziende
  • Garantire trasparenza, sicurezza e qualità in tutte le fasi del tirocinio


Vantaggi per i corsisti

  • Copertura nazionale, che permette agli studenti di svolgere lo stage vicino alla propria zona di residenza. Questo riduce gli spostamenti e rende il percorso più accessibile, soprattutto per chi concilia studio, famiglia o altre attività.
  • Concreta possibilità di assunzione: oltre il 50% degli studenti coinvolti riceve una proposta di lavoro al termine del tirocinio. Questo rende l’esperienza non solo formativa, ma anche un vero ponte verso il mondo professionale.
  • Esperienza pratica reale, immersa nel contesto lavorativo quotidiano, utile per sviluppare competenze operative e soft skills richieste dalle aziende. Il referente dello stage fissa degli obiettivi formativi condivisi con l’azienda da raggiungere a fine percorso. Al termine del percorso, ogni corsista riceve anche un attestato ufficiale, un documento prezioso da inserire nel curriculum e da presentare durante future selezioni.


Vantaggi per le aziende

  • Completa esternalizzazione dell’intero processo di attivazione, liberando l’azienda da burocrazia, gestione documentale e coordinamento con gli enti formativi.
  • Semplificazione della procedura: dall’inserimento dei dati alla generazione dei documenti, fino al monitoraggio dello stato dei tirocini. Questo comporta un notevole risparmio di tempo e risorse, permettendo ai responsabili di concentrarsi sulle attività interne.
  • Sicurezza, affidabilità e continuità operativa, offrendo alle aziende la certezza di un percorso strutturato e ben gestito in ogni fase.

Stai cercando lavoro e ricevi solo risposte negative? 

Inizia con uno stage di Istituto Elvetico: https://istitutoelvetico.it/contatti/

Le professioni più richieste nel 2026: le competenze per il futuro del lavoro


Tecnologie emergenti, automazione avanzata e nuovi modelli produttivi stanno ridisegnando competenze, ruoli e processi. Questa evoluzione non riguarda solo l’ambito tecnico: tutte le aree professionali stanno cambiando velocemente, creando nuove opportunità per chi sa aggiornarsi e investire sulle proprie capacità

Restare al passo con queste tendenze è ormai indispensabile per chi vuole essere competitivo nel mercato del lavoro. Ecco quali sono le professioni più richieste nel 2026 e come prepararsi al meglio per cogliere le nuove occasioni offerte dall’innovazione.

1. Specialisti in Intelligenza Artificiale e Machine Learning

L’adozione dell’IA continuerà a crescere in tutti i settori: industria, sanità, finanza, logistica e servizi. Le aziende cercheranno professionisti in grado di progettare algoritmi, analizzare dati complessi e sviluppare soluzioni intelligenti. Competenze chiave: programmazione, data science, statistica e automazione.

2. Esperti in Cybersecurity

Con la digitalizzazione crescente, la sicurezza informatica è diventata una priorità. La richiesta di esperti in cybersecurity è destinata ad aumentare, soprattutto per la protezione dei dati, la gestione dei rischi e la prevenzione di attacchi informatici.

3. Tecnici della robotica e manutentori 4.0

Nel 2026 molte aziende utilizzeranno robot collaborativi, linee automatizzate e sistemi IoT. Per questo serviranno tecnici qualificati in grado di installare, programmare e mantenere queste tecnologie.

4. Professionisti del Digital Marketing

L’espansione dell’e-commerce e delle strategie digitali richiede figure specializzate in SEO, social media, advertising online e content strategy. Le aziende cercano profili capaci di aumentare la visibilità e massimizzare le performance online.

5. Operatori socio-sanitari e professionisti del benessere

L’invecchiamento della popolazione e la crescente attenzione a salute e qualità della vita aumentano la richiesta di operatori socio-sanitari, educatori e figure di supporto alla persona. Un settore stabile e in costante crescita


Come prepararsi alle professioni del futuro?

La chiave per cogliere queste opportunità è la formazione. Specializzarsi con percorsi professionali aggiornati permette di entrare rapidamente nel mondo del lavoro con competenze richieste dalle aziende.

I corsi di Istituto Elvetico offrono una formazione pratica, moderna e orientata all’inserimento lavorativo, aiutando studenti e professionisti a costruire competenze spendibili in settori in continua crescita.

Investire ora nella formazione è il modo migliore per affrontare il 2026 da protagonisti.

La sicurezza informatica ha bisogno di leader. Non solo di tecnici

Il corso di Istituto Elvetico forma manager esperti in sicurezza informatica, leadership e gestione strategica delle funzioni IT aziendali

La sicurezza informatica non è più soltanto una questione tecnica.
Le aziende hanno bisogno di manager in grado di guidare strategicamente le funzioni di cybersecurity, integrandole con la visione e gli obiettivi dell’organizzazione.

Per rispondere a questa crescente esigenza, Istituto Elvetico propone il corso Certified Chief Information Security Officer – C|CISO, un programma formativo di alto livello progettato per formare i futuri leader nella sicurezza delle informazioni.

Un corso pensato per chi aspira a ruoli dirigenziali


Il corso di Istituto Elvetico è pensato per professionisti che desiderano evolvere verso posizioni manageriali nell’ambito della sicurezza IT.
Il programma fornisce non solo solide competenze tecniche, ma anche le abilità di leadership e comunicazione necessarie per interagire con il top management e guidare team complessi.


Cinque domini per una formazione completa

Il percorso formativo si articola in cinque domini principali, che coprono tutte le aree critiche della gestione della sicurezza informatica:

  • Governance della sicurezza delle informazioni
    Come strutturare politiche, procedure e framework di sicurezza efficaci.
  • Gestione dei rischi aziendali
    Analisi, valutazione e mitigazione dei rischi per la continuità operativa.
  • Risposta agli incidenti e business continuity
    Come pianificare e coordinare le azioni in caso di attacchi o emergenze.
  • Gestione delle risorse e del budget
    Competenze finanziarie e gestionali per ottimizzare i costi e le performance.
  • Leadership e comunicazione strategica
    Capacità di guidare team, prendere decisioni strategiche e comunicare efficacemente con la direzione aziendale.


Dalla teoria alla leadership

I partecipanti imparano non solo a proteggere le infrastrutture IT, ma anche a sviluppare una visione strategica, a guidare progetti complessi e a garantire che la sicurezza informatica sia parte integrante della strategia aziendale.

Il corso Certified Chief Information Security Officer – C|CISO di Istituto Elvetico rappresenta un percorso di eccellenza per chi vuole trasformare la propria carriera e diventare un punto di riferimento nel settore della cybersecurity management.

  • ➡️Investi sul tuo futuro: forma le tue competenze tecniche, sviluppa la tua leadership e diventa il manager della sicurezza informatica di domani.

De-giovanimento in Italia: il futuro dipende da immigrazione e formazione


L’Italia che invecchia: il vero problema è il “de-giovanimento”, non la longevità. L’immigrazione e la formazione sono essenziali per il futuro dell’Italia.


Negli ultimi anni si parla molto dell’invecchiamento della popolazione italiana, ma il vero problema — come rilevato dall’ultimo report della Fondazione Leone Moressa — è un altro: il de-giovanimento.
Questo termine indica la riduzione progressiva delle nuove generazioni, un fenomeno che porta a meno lavoratori, meno genitori e un Paese meno dinamico.


Una popolazione in calo: i dati preoccupanti


Secondo le proiezioni di Eurostat, senza migrazioni l’Italia perderebbe circa 9 milioni di abitanti entro il 2050.
Ancora più allarmante, entro il 2100 la popolazione si dimezzerebbe, con conseguenze drammatiche per il sistema economico: calo del PIL, squilibri nel mercato del lavoro e maggiore pressione sul sistema pensionistico.


Immigrazione: una risorsa per il Paese


La Fondazione Leone Moressa, promossa dalla CGIA di Mestre, evidenzia come l’immigrazione sia ormai un fattore determinante per la sostenibilità demografica ed economica dell’Italia.
I lavoratori stranieri coprono ruoli chiave nei settori della cura, dell’artigianato e dei servizi, garantendo la continuità di molte attività e contribuendo alla crescita del PIL.


Formazione e integrazione: il motore della crescita

Per favorire una reale integrazione e un inserimento efficace nel mondo del lavoro, la formazione professionale rappresenta la chiave del successo.
L’Istituto Elvetico offre percorsi studiati per fornire competenze concrete e spendibili in diversi settori, aiutando studenti e lavoratori a cominciare subito una nuova carriera.

👉 Seguire un corso dell’Istituto Elvetico significa investire su se stessi, migliorare le proprie competenze e partecipare attivamente alla crescita del Paese.

Diventa Coordinatore di Studio Medico di Istituto Elvetico

Un percorso formativo che apre le porte a nuove opportunità professionali, garantendo competenze solide e spendibili in diversi contesti.

Oggi, efficienza e organizzazione fanno davvero la differenza e la figura del coordinatore di studio medico sta assumendo un ruolo sempre più centrale.
Non si tratta solo di una segretaria o di un assistente amministrativo, ma di una vera e propria figura gestionale che tiene insieme il lato umano, quello operativo e quello organizzativo di uno studio medico.

Per chi desidera intraprendere una carriera in questo ambito, il Corso di Coordinatore di Studio Medico di Istituto Elvetico rappresenta un percorso formativo concreto, moderno e orientato al lavoro. Un modo per entrare nel mondo della sanità dalla porta principale, anche senza una laurea in medicina.

Un corso per diventare il punto di riferimento di uno studio medico

Il corso proposto da Istituto Elvetico è pensato per formare professionisti capaci di gestire in modo completo le attività di uno studio o centro medico.
Durante le lezioni, gli studenti imparano non solo le basi amministrative e organizzative, ma anche competenze trasversali come la comunicazione con i pazienti, la gestione del personale e la conoscenza delle normative sanitarie e sulla privacy.

Si affrontano argomenti come:

  • gestione delle prenotazioni e delle agende dei medici,
  • accoglienza dei pazienti e front office,
  • uso dei software gestionali sanitari,
  • contabilità di base e gestione documentale,
  • marketing e comunicazione sanitaria.

Tutto questo attraverso un approccio pratico, con casi reali e simulazioni che permettono di capire come funziona davvero un ambiente medico.

Gli obiettivi del corso

L’obiettivo di Istituto Elvetico è formare professionisti pronti a lavorare subito.
Il coordinatore di studio medico deve saper organizzare il lavoro quotidiano, supportare i medici, gestire gli imprevisti e mantenere un clima accogliente per i pazienti. È una figura chiave, capace di coniugare efficienza, empatia e precisione.

Alla fine del percorso, gli studenti avranno acquisito competenze pratiche e una visione completa delle dinamiche di gestione di una struttura sanitaria. Questo li rende subito appetibili per il mercato del lavoro, dove la richiesta di profili organizzativi in ambito medico è in costante crescita.

Sbocchi professionali e opportunità di carriera

Uno dei punti di forza del Corso di Coordinatore di Studio Medico è la grande varietà di sbocchi professionali che offre.
Chi completa il percorso può trovare impiego in:

  • studi medici privati e ambulatori,
  • poliambulatori specialistici e centri diagnostici,
  • cliniche e strutture sanitarie private,
  • case di cura, laboratori e centri di medicina del lavoro.

Con l’esperienza, è possibile crescere professionalmente fino a ricoprire ruoli di maggiore responsabilità, come responsabile di segreteria sanitaria, office manager sanitario o coordinatore amministrativo di area medica.
Si tratta di un percorso dinamico e ricco di possibilità, perfetto per chi cerca un lavoro stabile ma anche stimolante.

Perché scegliere Istituto Elvetico


L’Istituto Elvetico è da anni sinonimo di qualità e serietà nel campo della formazione professionale.
Il Corso di Coordinatore di Studio Medico è progettato insieme a docenti e professionisti che lavorano quotidianamente nel settore sanitario, per offrire una formazione attuale, concreta e aderente alle esigenze reali del mercato.

Formazione e Lavoro 2025: Italia in ritardo rispetto all’Europa

Solo il 36% degli adulti italiani segue corsi di aggiornamento. Le aziende spesso non sanno come orientarsi nel settore della formazione

Il nuovo rapporto “Formazione e Lavoro 2025” dell’Osservatorio Proxima, curato da Enzima12, mette in evidenza un dato che fa riflettere: in Italia solo il 36% degli adulti tra i 25 e i 64 anni ha seguito un percorso di formazione o aggiornamento professionale nell’ultimo anno. Una percentuale bassa se confrontata con la media europea, dove quasi un adulto su due investe nella propria crescita professionale.

Formazione continua: un divario che pesa sulla competitività

Aggiornare le competenze non è più un’opzione, ma una necessità. Tuttavia, il rapporto segnala che l’Italia resta indietro: la scarsa partecipazione ad attività formative rischia di frenare l’innovazione, la produttività e l’attrattività del nostro sistema economico.

Come viene finanziata la formazione in Italia?

Il tema del finanziamento è centrale. Secondo il rapporto:

  • Nel 2023 il 76,8% delle imprese ha autofinanziato la formazione.
  • Solo il 15,4% ha utilizzato fondi interprofessionali, pur trattandosi di uno strumento già disponibile, con oltre 980 milioni di euro movimentati ogni anno.
  • Le piccole imprese risultano le più penalizzate: solo l’8,5% beneficia dei fondi, nonostante rappresentino la maggioranza del tessuto produttivo italiano.

Questo significa che migliaia di aziende stanno rinunciando a risorse già stanziate, che potrebbero coprire integralmente i costi della formazione dei dipendenti.

Fondi interprofessionali: un’opportunità da non sprecare

I fondi interprofessionali sono un mezzo concreto e immediato per finanziare la formazione aziendale, ma restano poco conosciuti e sottoutilizzati. Eppure rappresentano un alleato strategico per rafforzare le competenze interne senza pesare sul bilancio aziendale

Istituto Elvetico: il partner ideale per la formazione aziendale

Per cogliere al meglio queste opportunità serve una guida esperta. Istituto Elvetico si propone come partner ideale, grazie a programmi formativi su misura.

Investire nella formazione non è un costo, ma un investimento strategico per aziende e lavoratori. I fondi interprofessionali sono già lì, pronti per essere utilizzati: basta saperli attivare.

👉 Con il supporto di Istituto Elvetico, ogni impresa può trasformare la formazione in un vantaggio competitivo concreto. Contattaci per saperne di più: www.istitutoelvetico.it

SOC e Cybersecurity: opportunità di lavoro con la formazione certificata

I Security Operations Center stanno crescendo con un tasso annuo del 10,2% fino al 2030. Entra nel settore con i corsi certificati di Istituto Elvetico e avvia la tua carriera nella Cybersecurity

Negli ultimi quindici anni i SOC (Security Operations Center) hanno assunto un ruolo sempre più centrale all’interno delle strategie di difesa informatica delle aziende. Da semplice presidio tecnico, oggi rappresentano il cuore pulsante della Cybersecurity, garantendo monitoraggio continuo, rilevamento delle minacce e risposta rapida agli incidenti.

Crescita del mercato globale dei SOC

Secondo i dati di Polaris Market Research, il mercato dei SOC ha registrato un’evoluzione significativa: tra il 2021 e il 2030 si stima un tasso di crescita medio annuo del 10,2%. In termini economici, ciò significa passare da un valore complessivo di 5,39 miliardi di dollari a oltre 13,5 miliardi entro la fine del decennio.

Questa crescita è alimentata da vari fattori:

  • aumento esponenziale degli attacchi informatici,
  • necessità di conformità normativa,
  • diffusione di tecnologie come cloud, IoT e smart working, che ampliano la superficie di attacco.

Opportunità di carriera nella Cybersecurity

Il settore della Cybersecurity non è mai stato così promettente per chi desidera costruire una carriera solida e duratura. I SOC sono l’ambito in cui la domanda di professionisti è più elevata: le aziende cercano costantemente figure qualificate in grado di gestire attività di monitoraggio, analisi e incident response.

Secondo le principali indagini di settore, le competenze richieste spaziano da:

  • conoscenza delle architetture di rete e dei protocolli,
  • utilizzo di SIEM e strumenti di threat intelligence,
  • gestione delle vulnerabilità,
  • capacità di lavorare in team e prendere decisioni rapide.


Formazione e certificazioni: la chiave per entrare nel settore

Per distinguersi in un mercato del lavoro, è fondamentale possedere competenze certificate e riconosciute a livello internazionale. Istituto Elvetico offre percorsi formativi che permettono di acquisire non solo le basi teoriche, ma soprattutto l’esperienza pratica necessaria per operare efficacemente all’interno di un SOC.

Al termine dei corsi, gli studenti ottengono certificazioni ufficiali che ne aumentano l’occupabilità e li rendono immediatamente pronti a rispondere alle esigenze del mercato.

Se sei appassionato di Cybersecurity, investire nella formazione ora significa garantirsi un futuro lavorativo ricco di opportunità.

👉 Scopri il corso di Istituto Elvetico e inizia il tuo percorso verso una carriera nel SOC, il cuore pulsante della sicurezza informatica.

Perché Java è il miglior linguaggio per iniziare la carriera di programmatore web

Scopri perché Java è il linguaggio di programmazione più richiesto e il punto di partenza ideale per diventare programmatore web. Inizia con il corso Java Start di Istituto Elvetico

Se stai pensando di intraprendere una carriera nel mondo della programmazione, una delle prime domande che ti sarai posto è: da quale linguaggio iniziare? La risposta, per molti esperti del settore, è chiara: Java.

Java: il linguaggio più diffuso e richiesto

Java è uno dei linguaggi di programmazione più utilizzati a livello globale. La sua popolarità deriva dal fatto che è versatile, potente e stabile, caratteristiche che lo rendono indispensabile sia nello sviluppo web, sia nel settore mobile, nello sviluppo di software aziendali e persino nella creazione di videogiochi.
Secondo le statistiche più recenti, Java continua a essere tra i linguaggi più richiesti dalle aziende in ambito informatico, garantendo agli sviluppatori ottime opportunità lavorative.

Perché iniziare con Java

Ecco i principali motivi per cui Java rappresenta la scelta migliore per i principianti:

  • Stabilità e affidabilità: usato da decenni in progetti di ogni tipo, Java è considerato un linguaggio solido, ideale per costruire applicazioni scalabili e sicure.
  • Multifunzionalità: con Java puoi sviluppare siti web dinamici, applicazioni Android, software desktop e persino videogiochi.
  • Community globale: imparare Java significa entrare in una comunità vastissima, dove trovare facilmente guide, tutorial, forum e supporto tecnico.
  • Richiesta nel mondo del lavoro: le aziende cercano costantemente programmatori Java, aumentando le tue possibilità di inserimento rapido nel settore.

Java e la carriera di programmatore web

Se il tuo obiettivo è diventare programmatore web, Java è il punto di partenza ideale. È utilizzato per lo sviluppo di applicazioni complesse, back-end performanti e piattaforme che gestiscono grandi volumi di utenti. Non a caso, i colossi del web e delle applicazioni mobili utilizzano Java nei loro sistemi.

Formazione: il passo decisivo

Imparare da autodidatta è possibile, ma se vuoi accelerare la tua carriera e avere basi solide è fondamentale affidarsi a un corso strutturato.
Il corso Java Start di Istituto Elvetico è pensato proprio per chi desidera entrare rapidamente nel settore. Offre lezioni pratiche, supporto personalizzato e la possibilità di mettere subito in pratica le conoscenze apprese

Java non è solo un linguaggio di programmazione: è un investimento sicuro per chi sogna di costruire una carriera nel mondo dello sviluppo web e non solo. Se vuoi diventare programmatore, progettare app o creare videogiochi, Java è la scelta più intelligente per iniziare.

👉 Scopri il corso Java Start di Istituto Elvetico e trasforma la tua passione in una professione!

3 motivi per cui è importante Zucchetti per la gestione amministrativa e delle risorse umane

Conoscere Zucchetti è fondamentale. Con il corso Istituto Elvetico diventi impiegato amministrativo esperto in paghe e contributi.

Il software Zucchetti è uno degli strumenti più utilizzati per la gestione amministrativa, contabile e delle risorse umane. Conoscerlo non è più un optional, ma un requisito fondamentale per chi desidera lavorare come impiegato amministrativo, addetto paghe e contributi o nelle risorse umane.

Se sei in cerca di un corso Zucchetti che ti permetta di acquisire competenze pratiche e spendibili subito nel mondo del lavoro, ecco perché dovresti considerare seriamente la sua importanza.

1. Zucchetti è lo standard in Italia per amministrazione e HR

La maggior parte delle aziende italiane, dalle PMI alle multinazionali, utilizza il software Zucchetti per la contabilità e l’amministrazione del personale. Per questo motivo, saperlo utilizzare significa essere immediatamente appetibili per il mercato del lavoro e avere più possibilità di inserimento in uffici amministrativi e risorse umane.

Se nel tuo CV puoi scrivere “conoscenza del gestionale Zucchetti”, avrai un vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati.

2. Gestione precisa e automatizzata di paghe, contributi e contabilità

Zucchetti consente di gestire in maniera efficiente e veloce:

  • Paghe e contributi del personale,
  • Presenze e assenze,
  • Contabilità generale e analitica,
  • Fatturazione e bilanci.

Un impiegato amministrativo che conosce questo gestionale può ridurre errori, velocizzare i processi e rispettare le normative, diventando una risorsa fondamentale per qualsiasi azienda.

3. Competenze sempre più richieste dalle aziende

Sempre più annunci di lavoro per impiegati amministrativi e addetti paghe specificano la conoscenza di Zucchetti come requisito preferenziale o indispensabile. Avere questa competenza significa presentarsi ai colloqui già operativi, pronti a lavorare senza lunghi periodi di formazione interna.

Il corso di Istituto Elvetico: imparare Zucchetti e diventare impiegato amministrativo qualificato

Per chi cerca un percorso pratico e mirato, l’Istituto Elvetico propone il corso Impiegato amministrativo, paghe e contributi, ideale per formarsi in maniera completa.

Il programma include:

  • Suite Microsoft Office (Word ed Excel), strumenti base di ogni ufficio;
  • Software Zucchetti contabilità e HR, per un utilizzo professionale;
  • Competenze trasversali in amministrazione, contabilità e gestione del personale.

Grazie a questo corso, potrai acquisire una preparazione completa che ti permetterà di lavorare in uffici amministrativi e risorse umane di aziende di qualsiasi settore e dimensione.

Contattaci, sono rimasti pochi posti disponibili

Dal 2025 al 2029 boom di assunzioni: le aziende cercano profili tecnico-scientifici

Nei prossimi 4 anni serviranno fino a 2,6 milioni di profili tecnico-scientifici.  Investi ora nella formazione con Istituto Elvetico

Tra il 2025 e il 2029 il mercato del lavoro italiano vivrà una vera e propria rivoluzione: le imprese saranno a caccia di figure professionali scientifico-tecnologiche, con un fabbisogno stimato tra 2,3 e 2,6 milioni di profili. A rivelarlo sono i dati sulle previsioni occupazionali elaborate nell’ambito di Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, che parlano chiaro: le aziende avranno un’urgenza crescente di inserire professionisti in ambito tecnico, persone con qualifiche professionali altamente specializzate.

Una domanda che supera l’offerta: il gap delle competenze

Le aziende italiane ed europee sono già oggi alle prese con una sfida enorme: trovare lavoratori con competenze aggiornate. Tra il 2025 e il 2029 saranno richiesti tra 125mila e 146mila giovani, ma l’offerta reale non supererà le 70mila unità.
Questa sproporzione dimostra come il gap di competenze sia destinato ad ampliarsi e come i giovani che sceglieranno percorsi tecnici e scientifici avranno un vantaggio competitivo immediato.

I settori più promettenti

Le aree professionali con maggiori prospettive di crescita comprendono:

  • ICT e digitalizzazione: sviluppatori, tecnici informatici, esperti di cybersecurity.
  • Ingegneria e industria 4.0: manutentori, tecnici di produzione, esperti di automazione.
  • Green economy ed energie rinnovabili: installatori di impianti, tecnici ambientali.
  • Sanità e biotecnologie: professionisti a supporto della ricerca e dei servizi sanitari.

Perché investire ora nella formazione

I numeri parlano da soli: chi si forma oggi in un settore tecnico o scientifico avrà nei prossimi anni più opportunità di inserimento lavorativo, stipendi competitivi e stabilità.
Ecco perché è fondamentale non aspettare: investire su se stessi attraverso percorsi formativi mirati è la chiave per entrare dalla porta principale nel mercato del lavoro del futuro.

Istituto Elvetico: la scelta giusta per costruire il tuo futuro

Per colmare questo divario e offrire competenze spendibili, Istituto Elvetico propone corsi e percorsi professionalizzanti in ambito tecnico e scientifico, pensati per rispondere alle reali esigenze delle imprese.
Con un approccio pratico e aggiornato, i corsi permettono di acquisire certificazioni riconosciute a livello internazionale, che aumentano concretamente le possibilità di trovare lavoro in tempi rapidi.

Tra il 2025 e il 2029 chi avrà investito in competenze tecnico-scientifiche sarà al centro delle scelte delle aziende.
Se vuoi essere tra i professionisti più richiesti e costruire una carriera solida, questo è il momento di agire: scegli i corsi di Istituto Elvetico e preparati a diventare uno dei protagonisti del cambiamento. 

Contattaci per saperne di più: https://istitutoelvetico.it/contatti/


8 nuovi occupati su 10 nel 2024 hanno più di 50 anni: perché il lavoro non è (solo) dei giovani

Nel 2024 l’80% dei nuovi occupati ha più di 50 anni. Scopri come i corsi di Istituto Elvetico aiutano a reinventarsi e trovare lavoro dopo i 50

Il 2024 ha segnato una svolta sorprendente nel mercato del lavoro italiano: 8 nuovi occupati su 10 hanno più di 50 anni. Questo dato, che a prima vista potrebbe sembrare insolito, racconta una realtà precisa: la crescita occupazionale non riguarda i giovani, ma principalmente chi è più vicino alla pensione.

Perché i giovani faticano a entrare nel mondo del lavoro

Nonostante gli incentivi e le politiche per favorire l’occupazione giovanile, i ragazzi under 30 continuano a incontrare difficoltà. I motivi principali sono:

  • Mancanza di esperienza rispetto ai candidati più maturi.
  • Basso livello di istruzione in alcuni settori ancora molto richiesti.
  • Precarietà contrattuale, che rende difficile stabilizzarsi.

Il risultato? I giovani restano spesso ai margini, mentre chi ha più di 50 anni viene scelto per competenze, affidabilità e continuità.

Donne e persone con basso livello di istruzione: un doppio ostacolo

Oltre ai giovani, anche le donne e chi non possiede titoli di studio elevati fanno fatica a entrare e restare nel mercato del lavoro. Questo si traduce in una perdita di potenziale enorme per il nostro Paese, che non riesce a valorizzare pienamente tutte le sue risorse umane

Dopo i 50 anni si può ancora cambiare prospettiva

La buona notizia è che reinventarsi dopo i 50 anni è possibile. Sempre più persone scelgono di aggiornare le proprie competenze o di intraprendere percorsi di formazione che aprono nuove opportunità professionali. In un mercato del lavoro in continua evoluzione, la formazione continua diventa la chiave per restare competitivi.

Istituto Elvetico: la formazione ideale per ripartire

Per chi desidera rilanciarsi, i corsi di Istituto Elvetico rappresentano una scelta strategica. L’istituto offre percorsi formativi pensati per:

  • acquisire nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro,
  • aggiornarsi sulle tecnologie e le professioni più richieste,
  • migliorare la propria posizione professionale anche in età matura.

Investire su se stessi, anche a 50 anni, è possibile e conveniente. Con i corsi giusti, come quelli proposti da Istituto Elvetico, cambiare prospettiva e costruire nuove opportunità professionali non è mai stato così a portata di mano.

Cambiare lavoro: sicurezza economica e aggiornamento delle competenze al centro delle scelte

La scelta di cambiare lavoro nasce dal bisogno di sicurezza economica, ma il vero vantaggio competitivo è rappresentato dall’aggiornamento professionale.

Secondo l’analisi pubblicata nel rapporto Grafton da Excellera Intelligence, la propensione a cambiare lavoro è oggi guidata soprattutto da motivazioni economiche. Sicurezza e stabilità finanziaria rappresentano infatti le priorità per chi valuta nuove opportunità professionali. Ma non basta cercare un’occupazione meglio retribuita: per costruire una carriera davvero gratificante serve anche un costante aggiornamento delle competenze.

Perché si cambia lavoro? I dati del rapporto Grafton

La ricerca evidenzia che i lavoratori non sono spinti soltanto dall’insoddisfazione verso l’attuale impiego, ma da un’esigenza più profonda: la ricerca di stabilità economica in un mercato sempre più incerto.
Questi i principali motivi che portano a valutare un cambio di lavoro:

  • Maggiore sicurezza economica;
  • Opportunità di crescita professionale;
  • Ricerca di un ambiente più stimolante;
  • Adeguamento del proprio profilo alle richieste del mercato.

Competenze aggiornate: la chiave per nuove opportunità


Trovare un lavoro più soddisfacente significa, oggi più che mai, saper investire su sé stessi. Le aziende ricercano figure in grado di rispondere alle trasformazioni tecnologiche e ai cambiamenti economici, motivo per cui formazione continua e reskilling sono diventati indispensabili.
Aggiornare le proprie competenze non solo aumenta le possibilità di inserimento in settori in crescita, ma rappresenta anche un fattore decisivo per la stabilità occupazionale a lungo termine.


Istituto Elvetico: 40 anni di formazione al passo con il mercato

Da oltre 40 anni, Istituto Elvetico si distingue come punto di riferimento nella formazione professionale. Grazie a corsi mirati e costantemente aggiornati, l’istituto accompagna studenti e lavoratori verso le competenze più richieste dal mercato:
Informatica e nuove tecnologie;

  • Sanità e assistenza;
  • Lingue e comunicazione;
  • Amministrazione e gestione aziendale.

Investire oggi in nuove competenze significa non solo aprirsi a migliori opportunità lavorative, ma anche costruire un futuro stabile e gratificante. 

Contattaci e affronta le sfide del mercato del lavoro con strumenti concreti e all’avanguardia.


Pubblica Amministrazione: 9.300 nuove assunzioni. Come prepararsi con il corso di contabilità ordinaria e software gestionali

Via libera a 9.300 assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Preparati con il corso Istituto Elvetico in contabilità e software gestionali


Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha annunciato il via libera al reclutamento e all’assunzione a tempo indeterminato di 9.300 nuove unità di personale destinate a ben 33 amministrazioni pubbliche.
Un’importante opportunità per chi sogna una carriera stabile nel settore pubblico, ma che richiede competenze sempre più specializzate per rispondere alle nuove esigenze della Pubblica Amministrazione.

Le competenze richieste nella nuova PA

Il processo di modernizzazione della macchina pubblica richiede figure capaci di gestire non solo le attività tradizionali di ufficio, ma anche strumenti digitali e procedure avanzate. Tra le competenze più richieste:

  • Gestione della contabilità ordinaria: prima nota, registrazione fatture, partita doppia, IVA, scadenze, bilancio e nota integrativa.
  • Utilizzo di software gestionali come Zucchetti, uno degli strumenti più diffusi per la contabilità e l’amministrazione.
  • Attività di home banking e gestione operazioni finanziarie.
  • Reportistica e archiviazione documentale in ottica di digitalizzazione.
  • Padronanza della suite Microsoft Office (Word, Excel e altri strumenti indispensabili per l’operatività quotidiana).

Chi desidera candidarsi con maggiori possibilità di successo deve quindi presentarsi con un curriculum aggiornato e competenze certificate.

Il corso Istituto Elvetico: la formazione giusta per entrare nella PA

Per rispondere a questa esigenza di aggiornamento professionale, Istituto Elvetico propone un corso pratico e completo di contabilità ordinaria e software gestionali, progettato proprio per chi vuole inserirsi nel settore amministrativo.

Durante le lezioni, i partecipanti potranno:

  • Imparare concretamente la gestione della contabilità (dalla prima nota al bilancio).
  • Svolgere esercitazioni pratiche su Zucchetti, acquisendo padronanza di uno dei software più usati negli uffici pubblici e privati.
  • Potenziare le competenze in Microsoft Office, in particolare Word ed Excel, strumenti fondamentali per la gestione di dati e documenti.
  • Sviluppare capacità di reportistica e gestione documentale digitale, sempre più richieste nella Pubblica Amministrazione.

Perché iscriversi ora

Il via libera a 9.300 assunzioni a tempo indeterminato rappresenta una grande occasione di stabilità lavorativa. Prepararsi oggi con un percorso formativo mirato significa aumentare le probabilità di essere selezionati e presentarsi ai concorsi con competenze spendibili anche nel settore privato.

👉 Cogli questa opportunità e costruisci un futuro professionale solido nella Pubblica Amministrazione, scopri subito il corso di Istituto Elvetico.

Boom di assunzioni nel settore difesa: crescono le offerte per tecnici esperti. Formati con Istituto Elvetico!

Dopo il brusco calo delle offerte di lavoro nel 2020 causato dalla pandemia, un settore ha visto una crescita esponenziale: l’industria della difesa. 

In particolare, lo scoppio della guerra in Ucraina ha generato un aumento significativo delle assunzioni nel settore militare e della difesa. A novembre 2023, le aziende del settore difesa avevano pubblicato il doppio delle offerte di lavoro rispetto alla media del 2021. Ma la crescita non si è fermata lì: ad aprile 2025, il numero di annunci è ancora del 45% superiore rispetto ai livelli pre-conflitto.

I profili più ricercati:

  • Sviluppatori software (16,5% delle offerte)
  • Ingegneri industriali (14,1%)
  • Esperti in cybersecurity, meccatronica, analisi dati e sistemi di automazione

Questa domanda è trainata dalla necessità di innovazione tecnologica: l’industria della difesa punta sempre più su sistemi digitali, automazione e software avanzati.

Università o formazione pratica? Esiste un’alternativa più veloce

Oggi esiste un’alternativa più rapida, pratica e focalizzata rispetto alla lunga e dispendiosa formazione universitaria: i corsi professionali dell’Istituto Elvetico.

Perché scegliere un corso di Istituto Elvetico?

  • Durata ridotta: acquisisci competenze in pochi mesi
  • Formazione pratica e orientata al lavoro
  • Docenti esperti del settore
  • Percorsi mirati per chi vuole lavorare in tecnologia, sviluppo software o ingegneria applicata

Lavorare nella difesa: una carriera stabile e in crescita

Con l’aumento delle tensioni internazionali e gli investimenti pubblici in tecnologie strategiche, l’industria della difesa rappresenta un’opportunità concreta per chi cerca un lavoro stabile, ben retribuito e ad alto contenuto tecnologico.

Le competenze più richieste oggi:

Inizia oggi la tua carriera tech con Istituto Elvetico

Se sogni una carriera nel mondo della tecnologia e dell’ingegneria applicata, non serve aspettare anni. Con un corso pratico e intensivo, puoi diventare un professionista pronto per il mercato del lavoro in pochi mesi.

👉 Scopri i corsi Istituto Elvetico e scegli il percorso giusto per entrare subito in un settore in forte espansione.

Il futuro del lavoro in Italia: le aziende sono pronte all’intelligenza artificiale?

Il 63% dei leader aziendali chiede nuove competenze, ma solo il 27% ha una strategia AI: è il momento di agire

Secondo la recente ricerca “Business Leaders 2025” condotta a livello globale da The Adecco Group, in Italia il 63% dei leader aziendali è convinto che i lavoratori dovranno acquisire nuove competenze e ridefinire i propri ruoli in azienda per affrontare le sfide dei prossimi anni. Tuttavia, il 27% delle imprese italiane non ha ancora una strategia chiara sull’uso dell’intelligenza artificiale (AI).

Una contraddizione che parla chiaro: le aziende sanno che il cambiamento è inevitabile, ma molte non stanno ancora agendo concretamente per affrontarlo.

L’intelligenza artificiale non è il futuro: è il presente

La trasformazione digitale è già in atto. L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando processi, ruoli e competenze in ogni settore, dall’industria alla sanità, dalla logistica al marketing. Ignorare questa evoluzione significa rischiare di restare indietro in un mercato sempre più competitivo.

Chi guiderà il cambiamento? Le aziende che sapranno investire nella formazione, e i professionisti che avranno il coraggio di aggiornare le proprie competenze digitali.

Formazione professionale e reskilling: la risposta è Istituto Elvetico

La transizione digitale è una priorità strategica e la formazione diventa un asset fondamentale. Istituto Elvetico è la piattaforma formativa pensata per accompagnare lavoratori e aziende nel percorso di reskilling e upskilling.

  • Contenuti aggiornati sulle tecnologie emergenti, come l’AI e l’automazione
  • Percorsi formativi pensati per ruoli aziendali in trasformazione
  • Approccio pratico, orientato al mondo del lavoro
  • Supporto personalizzato per aziende che vogliono costruire una strategia di crescita sostenibile

Non aspettare che il cambiamento ti travolga

Se sei un professionista, questo è il momento di investire sul tuo futuro. Se rappresenti un’azienda, è il momento di guidare il cambiamento. Il divario tra consapevolezza e azione non può più allargarsi.

👉 Cosa aspetti a fare un corso di Istituto Elvetico?
Scopri oggi come acquisire le competenze chiave per il mondo del lavoro di domani.

Non aspettare settembre: sfrutta l’estate per far decollare la tua carriera!

La ricerca di lavoro non va in vacanza: perché l’estate è il momento giusto per rilanciarsi

L’estate è uno dei momenti migliori per lavorare sulla propria carriera. Non solo perché il mercato del lavoro non si ferma completamente, ma soprattutto perché rappresenta l’occasione ideale per pianificare, riflettere e agire in modo strategico

Quando arriva l’estate, la tentazione di prendersi una pausa da tutto – compresa la ricerca di lavoro – è forte. Le giornate si allungano, la routine rallenta e il pensiero comune è che “tanto ad agosto non assume nessuno”. Ma è davvero così?

In realtà, l’estate è uno dei momenti migliori per lavorare sulla propria carriera. Non solo perché il mercato del lavoro non si ferma completamente, ma soprattutto perché rappresenta l’occasione ideale per pianificare, riflettere e agire in modo strategico

Approfitta del tempo libero per aggiornare il tuo curriculum e i profili professionali

Durante l’anno, presi dalla frenesia quotidiana, è difficile trovare il tempo per aggiornare il curriculum vitae, rivedere il proprio profilo LinkedIn, o riorganizzare la presenza online. L’estate, con i suoi ritmi più lenti, offre proprio questo: tempo e spazio per migliorare la propria immagine professionale.

👉 Hai acquisito nuove competenze? Inseriscile.
👉 Hai cambiato obiettivi? Fai in modo che il tuo CV lo comunichi chiaramente.
👉 Il tuo profilo LinkedIn è fermo da mesi? È il momento di aggiornarlo, interagire con i contenuti del tuo settore e farti notare dai recruiter

Costruisci (o rivedi) la tua strategia di ricerca lavoro

Un altro aspetto fondamentale da non trascurare è la strategia. L’estate è il momento perfetto per fare il punto della situazione:

  • Cosa ha funzionato finora nella tua ricerca?
  • Dove puoi migliorare?
  • Quali canali stai utilizzando per trovare lavoro?
  • Le aziende a cui ti sei rivolto sono in linea con i tuoi obiettivi?

Prenditi del tempo per analizzare i tuoi risultati e capire come ottimizzare il tuo approccio. Avere una strategia chiara aumenta le probabilità di successo quando il mercato riprende a pieno ritmo a settembre

Continua a cercare offerte di lavoro: le aziende non si fermano

Contrariamente a quanto si pensa, molte aziende pubblicano offerte di lavoro anche in estate. In alcuni casi, si tratta proprio del momento in cui le imprese cercano di chiudere posizioni aperte prima dell’autunno. Inoltre, la concorrenza è spesso minore: molti candidati si prendono una pausa, e questo può giocare a tuo favore

Investi su te stesso: aggiornare le competenze è sempre una buona idea

L’estate è anche perfetta per dedicarsi alla formazione professionale. Non è necessario iscriversi a un lungo percorso accademico: basta un breve corso online per acquisire nuove competenze e arricchire il proprio profilo.

L’Istituto Elvetico offre corsi online pensati proprio per chi vuole migliorare le proprie competenze in poco tempo e con flessibilità. Investire su sé stessi è il primo passo per diventare un candidato più forte e più consapevole

Ricarica le energie… ma senza smettere di crescere

Infine, non dimenticare che anche riposare e staccare la mente fa parte della strategia. Prendersi qualche giorno di vacanza ti permette di tornare con maggiore lucidità, motivazione e idee chiare su cosa vuoi davvero dalla tua prossima opportunità lavorativa.

Non aspettare settembre per ripartire. Inizia adesso a costruire il tuo futuro professionale.

Contattati per una consulenza gratuita

NEET in Italia: oltre 2 milioni di giovani senza studio né lavoro nel 2024 – Come i corsi di formazione Elvetico possono aiutarli

NEET in Italia: oltre 2 milioni di giovani senza studio né lavoro. La formazione è la soluzione

Oltre 2 milioni di giovani italiani non studiano né lavorano, diventando parte della triste categoria dei “NEET”. I corsi di Istituto Elvetico sono una risposta concreta a questa crisi

l termine “NEET” si riferisce ai giovani, tra i 15 e i 34 anni, che non sono coinvolti in alcuna attività formativa né professionale, e il fenomeno è un indicatore negativo che riflette sia la disoccupazione giovanile che l’abbandono scolastico. Le ragioni che portano i ragazzi italiani a non studiare né lavorare sono molteplici e comprendono:

  • Il contesto sociale e familiare spesso gioca un ruolo fondamentale nel determinare le scelte dei giovani, portandoli a sentirsi disillusi e disinteressati al futuro.
  • Molti giovani interrompono gli studi prima di completare il percorso educativo, a volte per difficoltà personali, familiari o economiche.
  • In alcune regioni italiane, la disoccupazione giovanile è drammaticamente alta, impedendo ai ragazzi di trovare lavoro.
  • Per molti, la necessità di supportare economicamente la propria famiglia li costringe a lasciare la scuola o a rinunciare alla formazione, pur di cercare lavori precari o mal pagati.

L’Italia tra le percentuali più alte di NEET in Europa

Secondo gli ultimi dati, l’Italia è tra i paesi europei con la percentuale più alta di giovani NEET, un problema che ha gravi ripercussioni non solo a livello economico, ma anche sociale. La mancanza di formazione e l’esclusione dal mercato del lavoro sono fattori che contribuiscono alla disuguaglianza sociale, alla marginalizzazione e alla crescita del malcontento tra i giovani.

Istituto Elvetico: la soluzione ai problemi dei NEET

Le opportunità di formazione professionale rivestono un ruolo cruciale nel dare una possibilità ai giovani italiani di reinserirsi nel mondo del lavoro. Istituto Elvetico, una piattaforma di corsi di formazione innovativi, emerge come un’opportunità fondamentale per tutti quei ragazzi che si trovano nel limbo dei NEET.

I corsi di formazione di Istituto Elvetico sono progettati per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, fornendo ai giovani competenze pratiche e certificate in settori altamente richiesti.

Come i corsi di formazione di Istituto Elvetico possono fare la differenza

Investire nella formazione è una delle soluzioni più efficaci per combattere la crescente emergenza dei NEET. I corsi sono fruibili online, permettendo di conciliare lo studio con eventuali impegni lavorativi o familiari. Al termine del corso, i partecipanti ricevono certificazioni riconosciute, che aumentano significativamente le possibilità di essere assunti in settori ad alta richiesta. Istituto Elvetico offre consulenza professionale, aiutando i giovani a orientarsi nel mondo del lavoro e a creare un percorso professionale solido e ben definito. La formazione proposta si concentra su settori in forte espansione, che offrono maggiori opportunità di impiego, migliorando così le possibilità di reinserimento lavorativo per i giovani NEET.

Contatta subito Istituto Elvetico, prenota la tua consulenza gratuita: https://istitutoelvetico.it/contatti/

Il turismo cresce, ma i lavoratori restano fermi: è ora di cambiare rotta con una formazione che apre le porte a un futuro stabile.

Turismo in Italia: boom di arrivi nel 2023, ma il lavoro resta precario


Boom di turisti in Italia nel 2023, ma il lavoro resta precario. Scopri come uscire dall’instabilità con i corsi di Istituto Elvetico


Il 2023 è stato un anno da record per il turismo italiano: 134 milioni di arrivi e 451 milioni di pernottamenti hanno confermato l’Italia tra le mete più amate al mondo (Istat). Tuttavia, dietro i numeri trionfali del settore si nasconde un problema profondo: la precarietà lavorativa che colpisce migliaia di operatori turistici

Il paradosso del turismo italiano: numeri da record, lavoro instabile

Nonostante la forte ripresa post-pandemia e l’incremento costante del flusso turistico, le condizioni dei lavoratori del settore non sono migliorate. Anzi, i dati raccontano una realtà fatta di:

  • Contratti a tempo determinato (45%)
  • Lavoro part-time per oltre il 50% degli occupati
  • Retribuzioni lorde annue ferme a circa 16.000 euro
  • Riduzione dei salari reali di oltre il 10% tra il 2020 e il 2024

Questi numeri evidenziano una struttura occupazionale fragile e insostenibile, che rende difficile progettare un futuro stabile per chi lavora nel turismo

Vuoi davvero continuare così? È il momento di cambiare rotta

Se ti ritrovi ogni estate a rincorrere contratti stagionali, orari massacranti e stipendi insufficienti, è tempo di prendere in mano il tuo futuro. Il settore turistico può restare una passione, ma non deve più significare sfruttamento

Spezza la catena: forma il tuo futuro con Istituto Elvetico

L’Istituto Elvetico offre percorsi formativi professionalizzanti che ti permettono di acquisire competenze spendibili in ambiti ad alta occupabilità. 

Con una formazione mirata, potrai uscire dalla precarietà e costruirti una carriera stabile e gratificante, anche al di fuori del turismo

Non rimandare: investi oggi nel tuo domani

Ogni giorno che passa è un’opportunità persa. Inizia subito il tuo percorso di formazione professionale e scopri quanto può cambiare la tua vita con le giuste competenze.

👉 Scopri i corsi di Istituto Elvetico
👉 Scegli oggi il tuo futuro professionale

#TurismoItalia #LavoroPrecario #FormazioneProfessionale #CambioVita #IstitutoElvetico #LavoroStabile


In Italia si investe poco nella formazione. E tu? Scopri perché bastano pochi mesi per acquisire competenze che possono cambiare la tua carriera.

Quanto tempo dedichi davvero alla tua crescita professionale?


In Italia si investe poco nella formazione. E tu? Scopri perché bastano pochi mesi per acquisire competenze che possono cambiare la tua carriera.


Facciamoci una domanda scomoda: quanto tempo hai dedicato, negli ultimi sei mesi, alla tua crescita professionale? Non parliamo di correre dietro alle urgenze quotidiane o di partecipare all’ennesima riunione, ma di tempo reale investito per acquisire nuove competenze, aggiornarti, migliorare il tuo profilo.

La risposta, per molti, è “troppo poco” — e non sei solo.

Secondo il Rapporto “Formazione e Lavoro: la situazione in Italia” redatto da Enzima12, l’Italia è tra i fanalini di coda in Europa per partecipazione alla formazione continua. Il tempo medio che un lavoratore dedica all’aggiornamento professionale è ancora troppo basso. E questo ha un costo altissimo, non solo per le aziende, ma per le persone: meno opportunità, meno mobilità, meno competitività.

La formazione professionale è fondamentale

Sappiamo che formarsi è fondamentale. Sappiamo che il mondo del lavoro cambia a una velocità spaventosa. Sappiamo che chi non si aggiorna resta indietro.

Eppure, il tempo “extra” non si trova mai.

Il punto è che aspettare di “avere tempo” è una strategia fallimentare. La crescita professionale non può essere rimandata a quando tutto sarà più calmo (spoiler: non succederà mai). Deve diventare parte integrante della tua routine, una priorità deliberata.


Formazione professionale: bastano pochi mesi per fare la differenza


Non serve stravolgere la propria vita o iscriversi a un master da 10.000 euro. Esistono corsi online con certificazioni riconosciute che puoi ottenere in pochi mesi e che possono davvero cambiare il tuo percorso. Istituto Elvetico è leader nel settore, grazie alla sua quarantennale esperienza e soffre corsi nei settori dell’IT, della Cyber sicurezza, della grafica, del design ecc

Essere “future proof” non significa prevedere il futuro, ma prepararsi costantemente ad affrontarlo. E questo passa da un impegno personale e continuativo nell’apprendere.

La crescita non è mai comoda. Ma è sempre una scelta. E oggi è il giorno giusto per farla.

Contattaci

Giovani e lavoro: cosa cercano davvero i candidati under 30?

Giovani e lavoro: cosa cercano davvero i candidati under 30?


I fattori decisivi per accettare o rifiutare un’offerta lavorativa tengono conto del benessere personale, della flessibilità e delle opportunità di crescita


Un recente rapporto realizzato da Excellera Intelligence per Grafton ha fatto luce sulle aspettative in merito al lavoro dei giovani under 30, evidenziando come il benessere personale, la flessibilità e le opportunità di crescita siano al centro delle loro priorità.


I valori dei giovani nel lavoro: non solo stipendio

Dimentichiamo il cliché secondo cui “i giovani non vogliono lavorare”. Le nuove generazioni sono altamente motivate, ma hanno parametri diversi rispetto al passato. Ecco i principali fattori che influenzano la loro scelta:

1. Equilibrio tra vita privata e lavoro (work-life balance)

Il fattore più importante per i giovani oggi è avere un buon equilibrio tra lavoro e tempo libero. Le nuove generazioni rifiutano modelli lavorativi basati su orari rigidi e carichi eccessivi. La flessibilità oraria e la possibilità di lavorare in smart working sono elementi determinanti nella valutazione di un’offerta.

2. Ambiente lavorativo sano e inclusivo

Un altro aspetto centrale è il clima aziendale. I giovani cercano aziende con valori condivisi, ambienti collaborativi e inclusivi, dove il rispetto e il dialogo siano alla base delle relazioni professionali.

3. Crescita professionale e formazione continua

I candidati under 30 sono particolarmente attenti alle opportunità di crescita. Vogliono sentirsi coinvolti in percorsi di sviluppo chiari, con possibilità concrete di fare carriera e di acquisire nuove competenze.

4. Stabilità e trasparenza

Sebbene la retribuzione sia importante, viene spesso dopo altri aspetti. Tuttavia, i giovani vogliono chiarezza contrattuale, benefit strutturati e un progetto a medio-lungo termine, non solo un “lavoro ponte”.


Il ruolo della formazione: partire con il piede giusto

Per accedere alle migliori opportunità professionali, è fondamentale arrivare preparati. Scegliere il percorso formativo giusto può fare la differenza.

L’Istituto Elvetico, da sempre attento all’evoluzione del mondo del lavoro, offre corsi pensati per rispondere alle esigenze attuali del mercato. I suoi programmi uniscono competenze tecniche e soft skills, preparando i giovani ad affrontare il lavoro con consapevolezza e ambizione.

L’Istituto Elvetico è il punto di partenza ideale per chi desidera costruire un futuro professionale solido, gratificante e in equilibrio con la propria vita.

Se sei stato bocciato o non vuoi fare l’università, scegli i corsi pratici e certificati di Istituto Elvetico. Iscriviti ora e inizia subito.

Bocciato alla maturità? Scopri i corsi di Istituto Elvetico


Hai appena ricevuto una brutta notizia: sei stato bocciato alla maturità. Oppure hai terminato il percorso scolastico, ma senti che la scuola tradizionale non fa per te. Se ti riconosci in una di queste situazioni, Istituto Elvetico è la risposta giusta per te.


Sei stato bocciato oppure non hai alcuna intenzione di iscriverti all’università, o semplicemente vuoi entrare nel mondo del lavoro il prima possibile, con competenze concrete e certificate. Perché aspettare settembre? Il tuo futuro può cominciare ora

L’estate è il momento perfetto per rimetterti in gioco. Non aspettare che arrivi settembre per decidere cosa fare: i posti disponibili sono ancora aperti e puoi iscriverti subito. Con l’Istituto Elvetico, puoi iniziare a prepararti dove vuoi e quando vuoi, grazie a un metodo flessibile e orientato al risultato.


Corsi pratici e certificazioni subito spendibili nel mondo del lavoro

I nostri percorsi formativi sono pensati per chi vuole imparare un mestiere vero e ottenere certificazioni professionali riconosciute, ideali per inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro. Che tu voglia lavorare nel settore informatico, nella grafica, nel marketing digitale, nell’amministrazione aziendale o nella sanità privata, troverai il corso giusto per te.

Cosa offre Istituto Elvetico:

  • Percorsi intensivi e mirati alle esigenze del mercato
  • Certificazioni valide e riconosciute
  • Flessibilità: studia online, senza vincoli
  • Supporto di docenti esperti e tutor dedicati
  • Accesso a opportunità lavorative concrete


Non serve la maturità per costruire un futuro di successo


Molti ragazzi pensano che senza il diploma o senza l’università le porte del lavoro siano chiuse. Non è vero. Oggi le aziende cercano competenze pratiche, abilità reali, persone che sappiano fare. L’Istituto Elvetico ti prepara esattamente in questa direzione.


Iscriviti ora e trasforma la delusione in un’occasione

Se sei stato bocciato alla maturità, non è la fine del mondo. Può essere il momento giusto per cambiare strada e scegliere un percorso più adatto a te. Approfitta dell’estate per iscriverti, riservare il tuo posto e cominciare il tuo cammino verso un futuro professionale solido, concreto e gratificante.

👉 Contattaci oggi stesso per ricevere tutte le informazioni sui corsi attivi, i posti disponibili e le promozioni estive!

Giovani indecisi sul futuro? Scopri l’alternativa concreta tra Università e lavoro: la formazione certificata

Giovani e futuro: tra incertezze e nuove opportunità


Il 57,3% dei giovani italiani non sa che strada scegliere dopo la scuola. L’Istituto Elvetico propone corsi certificati nei settori più richiesti per formarsi in un settore che offre vere opportunità.


Secondo un recente sondaggio condotto dall’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), su un campione di oltre 3.600 giovani italiani, il 57,3% dichiara di non avere le idee chiare su cosa fare “da grande”. Un dato allarmante, che riflette un crescente senso di smarrimento tra i ragazzi di oggi, spesso bloccati tra l’idea di proseguire con un lungo percorso universitario e la necessità di trovare subito un lavoro, anche se precario.


Una terza via possibile: formazione certificata e lavoro concreto


C’è però un’alternativa spesso sottovalutata: scegliere un percorso formativo breve, pratico e certificato che apra le porte a settori in crescita e ad alta richiesta occupazionale. Questa è la proposta di Istituto Elvetico, una realtà educativa che offre corsi professionali riconosciuti a livello nazionale e internazionale, progettati per rispondere alle esigenze reali del mercato del lavoro.


Perché scegliere un corso certificato?

Formarsi in modo mirato consente di:

  • Acquisire competenze specifiche e spendibili fin da subito
  • Entrare rapidamente nel mondo del lavoro
  • Ottenere una certificazione riconosciuta, apprezzata dalle aziende
  • Lavorare in settori in crescita 

Questi corsi sono pensati per chi vuole costruire una carriera gratificante, anche dal punto di vista economico, senza perdersi in anni di incertezza.


I vantaggi di Istituto Elvetico

  • Corsi flessibili e compatibili con altre attività
  • Supporto nella ricerca del lavoro al termine del percorso
  • Tutor specializzati e materiali aggiornati
  • Collaborazioni con aziende partner

In un momento storico in cui molti giovani faticano a trovare la propria strada, prendere in mano il proprio futuro con un percorso concreto e riconosciuto può fare la differenza.

Se anche tu sei incerto tra università e lavoro, scopri oggi stesso i corsi di Istituto Elvetico e trova la tua vera vocazione.


Il grande distacco nel mondo del lavoro

Il grande distacco nel lavoro: come riconoscerlo e superarlo con Istituto Elvetico

Dopo le “Grandi Dimissioni” e il “grande pentimento” post-pandemico, un nuovo fenomeno sta colpendo in modo silenzioso ma diffuso il mondo del lavoro: il grande distacco. Rimettere in moto la propria carriera è possibile, e con il supporto giusto può anche diventare l’occasione per una nuova rinascita professionale


Secondo il recente rapporto dell’Osservatorio HR Innovation Practice, sempre più lavoratori scelgono di non scegliere: restano nel proprio impiego ma con un coinvolgimento sempre più basso, senza cercare nuove opportunità e rinunciando lentamente alla propria motivazione. È il fenomeno del Grande Distacco, il nuovo fenomeno che sta colpendo il mondo del lavoro dopo le Grandi Dimissioni, del periodo post-pandemia.


Cosa si intende per “grande distacco”?

Il Grande Distacco non è una scelta attiva come le dimissioni. Al contrario, è una forma di rassegnazione passiva, in cui il lavoratore smette di investire energie, passione e idee nel proprio ruolo. È un modo per sopravvivere, non per crescere. Ma questa condizione, alla lunga, può minare benessere, produttività e soddisfazione personale.

Le cause sono molteplici:

  • Paura del cambiamento
  • Esperienze negative con precedenti datori di lavoro
  • Mancanza di prospettive chiare di crescita
  • Scarsa fiducia nel mercato del lavoro
  • Mancanza di formazione e aggiornamento


Cosa puoi fare per reagire?


La buona notizia è che esiste un’alternativa alla rassegnazione. Ed è la formazione continua, unita a un accompagnamento concreto verso nuove strade professionali. È proprio qui che entra in gioco Istituto Elvetico, che non solo ti forma e ti aggiorna, ma ti accompagna anche nel mondo del lavoro con servizi di orientamento, coaching e placement post-corso.


Il supporto di Istituto Elvetico

  • Corsi altamente professionalizzanti e sempre aggiornati
  • Docenti esperti con esperienza sul campo
  • Servizi personalizzati post-formazione per aiutarti a trovare o cambiare lavoro
  • Network con aziende partner in cerca di nuovi talenti

Non rimanere fermo: scegli di evolverti. Scegli Istituto Elvetico.


78 milioni di nuovi lavori entro il 2030: sei pronto?

78 milioni di nuovi lavori entro il 2030: sei pronto?


Il futuro del lavoro è alle porte. Entro il 2030 nasceranno oltre 78 milioni di nuove opportunità di impiego, ma senza una riqualificazione urgente della forza lavoro, molte persone rischiano di restare indietro


A lanciare l’allarme è il Rapporto 2025 del World Economic Forum, che fotografa uno scenario professionale in rapida trasformazione. Da un lato, alcuni mestieri tradizionali scompariranno, automatizzati o resi obsoleti dall’avanzamento tecnologico. Dall’altro, emergeranno nuove professioni legate all’intelligenza artificiale, ai big data, alla cybersecurity e ad altre tecnologie digitali. Quasi il 40% delle competenze richieste cambierà entro il 2030.


Il divario di competenze è l’ostacolo principale alla crescita


Il rapporto evidenzia un dato allarmante: il 63% dei datori di lavoro identifica nel divario di competenze il più grande ostacolo alla trasformazione aziendale. Il mondo cambia, ma la forza lavoro fatica a tenere il passo. Per questo, investire nella propria formazione oggi è più che mai urgente.


Competenze digitali: la chiave per il lavoro del futuro

Le figure professionali più richieste nei prossimi anni saranno quelle con solide competenze in:

✅ Intelligenza Artificiale (AI)

✅ Analisi dei Big Data

✅ Sicurezza Informatica (Cybersecurity)

✅ Machine Learning e Automazione

✅ Cloud Computing

Queste competenze non sono più solo “un vantaggio competitivo”, ma stanno diventando requisiti fondamentali per accedere alle nuove opportunità.


Come affrontare il cambiamento? Inizia da Istituto Elvetico

Istituto Elvetico si distingue come punto di riferimento nella formazione specialistica, grazie a un’offerta didattica mirata e costantemente aggiornata nei settori della cyber sicurezza e della tecnologia avanzata.

Attraverso percorsi formativi progettati in linea con le esigenze del mercato del lavoro, l’Istituto offre agli studenti l’opportunità di sviluppare competenze concrete e immediatamente spendibili. I corsi sono tenuti da professionisti del settore e strutturati per fornire una preparazione tecnica solida, con un approccio pratico e orientato alla realtà aziendale.

Scegliere l’Istituto Elvetico significa investire sul proprio futuro, acquisendo strumenti fondamentali per affrontare le sfide dell’era digitale e mantenere un profilo professionale sempre appetibile per le imprese più innovative.

Formazione pratica, certificazioni riconosciute e supporto al reinserimento lavorativo.

Contattaci oggi!

Salary Report 2025: oltre il 50% insoddisfatto dello stipendio

Salary Satisfaction Report 2025: più della metà dei lavoratori è insoddisfatta dello stipendio


Oltre il 50% dei lavoratori italiani non è soddisfatto del proprio pacchetto retributivo. Scegliere Istituto Elvetico significa investire in un futuro professionale più solido e soddisfacente.

L’indice medio di soddisfazione, fotografato per il decimo anno consecutivo nel Salary Satisfaction Report dall’Osservatorio JobPricing, si attesta infatti a 4,2 su 10, un dato che evidenzia un forte scollamento tra le aspettative dei dipendenti e le reali condizioni contrattuali offerte dalle aziende. Oltre la metà dei lavoratori italiani non è soddisfatta del proprio stipendio.

L’insoddisfazione legata allo stipendio non è solo una questione economica, ma incide anche sulla produttività, sulla motivazione e sulla fidelizzazione del personale. Molti lavoratori, pur volendo cambiare posizione lavorativa o azienda, si trovano però in difficoltà per una semplice ragione: non possiedono competenze aggiornate o certificazioni riconosciute che permettano loro di accedere a opportunità migliori.


Per cambiare lavoro servono competenze aggiornate e certificazioni riconosciute

In un mercato del lavoro sempre più competitivo e orientato alle competenze digitali e tecniche, aggiornare il proprio profilo professionale non è più un’opzione, ma una necessità. Chi vuole ottenere un salario più equo e ruoli più qualificati deve investire nella propria formazione.

Istituto Elvetico è in grado di fare la differenza. Specializzato in percorsi di formazione professionale e certificazioni riconosciute, l’Istituto offre soluzioni concrete per chi desidera riqualificarsi, migliorare il proprio curriculum e aumentare le proprie possibilità di trovare un impiego più soddisfacente.


Perché scegliere Istituto Elvetico per il tuo futuro professionale

I principali vantaggi dei corsi proposti da Istituto Elvetico includono:

✅ Certificazioni riconosciute a livello nazionale ed europeo

✅ Percorsi flessibili pensati per chi lavora o ha impegni familiari

✅ Aggiornamento continuo sulle competenze richieste dal mercato del lavoro

✅ Supporto alla carriera e all’inserimento lavorativo


Insoddisfazione salariale: un problema crescente nel mercato del lavoro

Il Salary Satisfaction Report 2025 è un campanello d’allarme per lavoratori e aziende. L’insoddisfazione salariale va affrontata con strumenti concreti: il primo passo è aggiornare le proprie competenze e ottenere certificazioni che contano davvero nel mondo del lavoro.

Non restare fermo: dai una svolta alla tua carriera oggi stesso.



Competenze digitali: il passaporto per il futuro del lavoro in Europa

Competenze digitali: il passaporto per il futuro del lavoro in Europa


Quando si parla di lavoro e innovazione, le parole “digitale” e “competenze” ormai vanno di pari passo. Non si tratta più di un vantaggio opzionale, ma di un vero e proprio passaporto per il futuro professionale.


Ne sono convinti anche personalità del calibro di Enrico Letta e Mario Draghi, che nelle loro recenti relazioni all’Unione Europea hanno acceso i riflettori sull’urgenza di rafforzare le conoscenze digitali dei cittadini europei.


L’urgenza evidenziata da Letta e Draghi all’Unione Europea


Durante quei confronti istituzionali, è emersa una preoccupazione condivisa: l’Europa rischia di perdere terreno rispetto alle superpotenze tecnologiche se non investe al più presto nella formazione continua dei propri lavoratori. Letta ha parlato di un divario sempre più marcato tra imprese all’avanguardia e professionisti che, pur desiderosi di crescere, non trovano canali adeguati per aggiornarsi. Draghi, dal canto suo, ha sottolineato come la chiave sia un Piano Europeo per le Competenze Digitali, capace di offrire percorsi formativi accessibili e concreti, finanziati a livello comunitario.


Il divario digitale tra imprese all’avanguardia e professionisti


In un mercato dove il 54% delle aziende fatica a reperire personale con competenze ICT avanzate, coltivare abilità come la gestione dei social media o la protezione contro gli attacchi informatici non è più un optional ma un’esigenza primaria. La digitalizzazione, d’altronde, è un motore di produttività: le imprese che adottano strumenti digitali vedono un incremento medio del 20% nell’efficienza operativa. E non si tratta solo di saper utilizzare un software; è questione di comprendere strategie, analizzare dati, anticipare minacce.


Corsi MOS: la certificazione Microsoft Office Specialist per eccellere


Ed è qui che entra in gioco Istituto Elvetico, con la sua proposta formativa che punta dritto a colmare questo gap. I corsi MOS, per esempio, sono pensati per chi vuole ottenere la certificazione Microsoft Office Specialist: non solo Word ed Excel, ma anche PowerPoint, Outlook e persino Access. Strumenti che, se padroneggiati a fondo, semplificano la vita di ogni giorno e permettono di presentare dati e report con un tocco professionale.


Cybersecurity: difendere dati e infrastrutture dalle minacce


In un’epoca in cui gli attacchi informatici sono all’ordine del giorno, il corso di Cybersecurity diventa fondamentale. Con un programma che spazia dalle basi della normativa GDPR alla crittografia, fino all’ethical hacking e alla gestione degli incidenti, gli studenti imparano a prevenire e a rispondere efficacemente alle minacce. Un’esperienza formativa che non solo tutela le aziende, ma accresce la fiducia dei clienti.


Perchè scegliere Istituto Elvetico

Istituto Elvetico offre flessibilità: lezioni online per adattarsi ai tuoi impegni. Alla fine di ogni percorso, un esame ufficiale ti assegnerà una certificazione riconosciuta a livello internazionale, un vero biglietto da visita per il mercato del lavoro.

Insomma, l’appello di Letta e Draghi è chiaro: non c’è più tempo da perdere. Se puntiamo a una ripresa solida e duratura, dobbiamo investire subito sulle competenze digitali. Con i corsi di Istituto Elvetico, puoi fare il primo passo oggi stesso e prepararti a cogliere le opportunità di domani.

La segretaria amministrativa di oggi è una professionista strategica e poliedrica: formarsi con Istituto Elvetico significa investire in una carriera solida e sempre richiesta

La nuova figura della segretaria amministrativa: un pilastro moderno per ogni ufficio


La segretaria amministrativa di oggi è una professionista strategica e poliedrica: formarsi con Istituto Elvetico significa investire in una carriera solida e sempre richiesta


Se un tempo era vista come una figura di supporto, oggi la segretaria amministrativa è diventata un profilo centrale e strategico, in grado di gestire con autonomia e competenza tutti gli aspetti amministrativi, organizzativi e comunicativi all’interno di un’azienda o di uno studio professionale.


Il ruolo della segretaria amministrativa oggi

L’attività quotidiana di una segretaria amministrativa moderna non si limita più alla gestione delle telefonate e alla redazione di documenti. Oggi questa figura professionale:

  • Gestisce agenda e appuntamenti;
  • Si occupa di fatturazione, prima nota e contabilità base;
  • Supervisiona la corrispondenza aziendale e la documentazione interna;
  • Organizza eventi, riunioni e trasferte;
  • Supporta la direzione in attività decisionali e gestionali.

Si tratta, quindi, di un profilo versatile e dinamico, sempre più richiesto in un mercato che premia la professionalità e la capacità organizzativa.


Perché formarsi con Istituto Elvetico

Per rispondere a queste nuove esigenze professionali, Istituto Elvetico propone un corso specifico per segretaria amministrativa, strutturato per fornire tutte le competenze pratiche e teoriche necessarie per affrontare con successo questo ruolo chiave.

Il corso è pensato per chi vuole:

  • Entrare rapidamente nel mondo del lavoro;
  • Riqualificarsi professionalmente;
  • Accedere a una carriera stabile in un settore dove la richiesta di personale qualificato non cala mai.

Grazie a un programma completo e aggiornato, che include anche moduli di informatica, gestione documentale e comunicazione aziendale, potrai acquisire tutte le competenze richieste dalle aziende di oggi.


Un futuro professionale sicuro

Investire nella propria formazione come segretaria amministrativa significa puntare su una carriera solida, con ampie possibilità di inserimento lavorativo in diversi contesti: studi professionali, aziende, enti pubblici, associazioni e molto altro.

Con il supporto di Istituto Elvetico, potrai entrare nel mondo del lavoro con una marcia in più, grazie a una formazione mirata e riconosciuta, che ti permetterà di distinguerti sin da subito.

Contattaci per una consulenza gratuita!

Interior Design 2025: tendenze, funzionalità e sostenibilità per ambienti su misura

Tendenze Interior Design 2025: funzionalità e sostenibilità per ambienti su misura


Nel mondo dell’interior design, il 2025 segna l’inizio di una nuova era all’insegna della fusione tra estetica e funzionalità. Le nuove tendenze puntano a creare spazi che non solo siano belli da vedere, ma anche intelligenti da vivere


La parola chiave del 2025 per l’interior design è personalizzazione. Questo è il trend emerso più chiaramente durante il Salone Internazionale del Mobile, che si è concluso a fine aprile a Milano. Gli interni non sono più solo “spazi da arredare”, ma diventano estensioni del carattere e dello stile di vita delle persone. Le principali tendenze includono soluzioni modulari e multifunzionali, ideali per adattarsi a spazi piccoli o mutevoli; colori neutri e materiali naturali, che trasmettono calma e benessere; tecnologia integrata con dispositivi smart per migliorare comfort e sicurezza; mix di stili che fondono moderno, vintage e artigianato locale per creare ambienti unici.


Uno sguardo al futuro: anticipazioni tendenze Interior Design 2026

Guardando oltre, il 2026 promette una rivoluzione sempre più orientata alla sostenibilità. I professionisti del settore dovranno saper scegliere con cura materiali eco-friendly e proporre soluzioni energetiche intelligenti..

Ecco le principali anticipazioni per il prossimo anno:

  • Uso di materiali riciclati e riciclabili, come legni rigenerati e bioplastiche.
  • Crescita della bioarchitettura e del design a impatto zero.
  • Adozione di impianti fotovoltaici e domotica per l’efficienza energetica.
  • Arredi green con certificazioni ambientali e filiere trasparenti.


Dalla passione alla professione: formarsi con Istituto Elvetico

Per chi sogna di trasformare la propria creatività in una carriera solida, il corso di Interior Design di Istituto Elvetico è il punto di partenza ideale. Durante il percorso formativo:

  • Si apprendono le tecniche fondamentali dell’interior design, dalla progettazione alla scelta dei materiali.
  • Si mettono in pratica le tendenze più attuali, con attenzione al design sostenibile e all’uso delle tecnologie.
  • Si acquisiscono competenze professionali per lavorare nel settore o avviare una propria attività.

Con un approccio pratico e aggiornato, il corso permette di restare sempre al passo con le evoluzioni del mercato e prepararsi alle sfide future dell’interior design. Se poi vuoi specializzarti nel rendering grafico e nella modulazione 3D, iscriviti al corso Interior Design 3D con SketchUp, che ti insegna ad utilizzare il software più intuitivo e performante del settore, con una immensa libreria di oggetti gratuiti.

Possedere competenze avanzate è generalmente considerato un vantaggio. Ma cosa succede quando le tue capacità superano di gran lunga quelle richieste dal tuo ruolo? Questo fenomeno è noto come overskill, e può trasformarsi in una fonte di frustrazione, disconnessione e demotivazione professionale

Overskill: quando sentirsi troppo qualificati diventa un problema


Possedere competenze avanzate è generalmente considerato un vantaggio. Ma cosa succede quando le tue capacità superano di gran lunga quelle richieste dal tuo ruolo? Questo fenomeno è noto come overskill, e può trasformarsi in una fonte di frustrazione, disconnessione e demotivazione professionale.


Il termine overskill descrive la situazione in cui un lavoratore ha un livello di competenze superiore a quello necessario per svolgere il proprio lavoro. Sebbene possa sembrare positivo, sentirsi troppo qualificati può generare effetti collaterali negativi come:

  • Frustrazione per la mancanza di stimoli;
  • Disconnessione dal team e dalla mission aziendale;
  • Calo della motivazione sul lungo periodo;
  • Riduzione della produttività e dell’engagement.

Queste sensazioni, se ignorate, possono compromettere il benessere psicologico e ostacolare la crescita professionale


 Overskill: i segnali da non sottovalutare 

Ecco una serie di segnali che indicano una situazione di overskill. Se ti riconosci è il momento di correre ai ripari:

  • Il tuo lavoro ti sembra ripetitivo e poco stimolante;
  • Le tue idee e competenze non vengono valorizzate;
  • Senti che il tuo potenziale è inespresso;
  • Cerchi costantemente nuove sfide fuori dall’ambiente lavorativo


Come affrontare l’overskill: la formazione continua come alleata

Uno dei modi più efficaci per gestire l’overskill è investire in formazione continua e aggiornamento professionale. In particolare, ottenere una certificazione valida e riconosciuta può fare la differenza. Ecco perché:

  • Aggiorni le tue competenze con strumenti attuali e richiesti dal mercato;
  • Rendi il tuo profilo più competitivo e interessante per nuove opportunità;
  • Riaffermi il tuo valore professionale, aumentando l’autostima;
  • Prepari il terreno per una crescita di carriera, anche in settori diversi.

L’overskill non è una condanna, ma un segnale. Se ti senti troppo qualificato per il lavoro che fai, non ignorare quella sensazione. Usala come leva per riprendere in mano la tua crescita professionale. 

Contatta Istituto Elvetico per una consulenza personalizzata e gratuita che ti guiderà verso una carriera di successo e soddisfazione

Perché i giovani lavoratori in Italia lasciano il loro impiego: le cause e le soluzioni possibili

Sempre più giovani dicono addio a lavori insoddisfacenti: ecco perché


Negli ultimi anni, un fenomeno sempre più diffuso sta interessando il mondo del lavoro in Italia: un numero crescente di giovani tra i 18 e i 34 anni decide di lasciare il proprio impiego. 


Secondo il Rapporto Censis-Eudaimon, le cause dietro queste dimissioni da parte dei giovani lavoratori, sono molteplici e spesso si intrecciano, delineando un quadro complesso e preoccupante per il futuro del lavoro giovanile nel nostro Paese.


Giovani e lavoro: un legame sempre più fragile

I motivi per cui i giovani lasciano il lavoro non si riducono a una semplice insoddisfazione. Si tratta, piuttosto, di un malessere diffuso legato a:

  • Difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro: gli orari lunghi e la reperibilità costante rendono complicato mantenere un equilibrio sano tra lavoro e tempo libero.
  • Mancanza di opportunità di crescita professionale: molti giovani percepiscono il loro lavoro come una “gabbia” senza prospettive di sviluppo o avanzamento di carriera.
  • Carichi di lavoro eccessivi e non proporzionati al ruolo: la pressione e le responsabilità spesso superano la preparazione e le competenze richieste.
  • Ambienti di lavoro tossici o ostili: mancanza di collaborazione, scarso riconoscimento, stress costante e, nei casi peggiori, mobbing e comportamenti scorretti da parte di colleghi o superiori.


L’Importanza di scegliere il settore giusto


Per evitare di ritrovarsi in queste situazioni è fondamentale scegliere con consapevolezza il proprio percorso professionale. Lavorare in un settore che appassiona, che valorizza le proprie competenze e che offre reali possibilità di crescita è la chiave per costruire una carriera appagante e duratura.


Come costruire una professione soddisfacente? La risposta è la formazione

Istituto Elvetico è un punto di riferimento per tutti quei giovani che desiderano trovare la propria strada nel mondo del lavoro. Questi sono i punti di forza:

  • Corsi professionali altamente specializzati
  • Servizi di orientamento al lavoro personalizzati
  • Supporto nella costruzione del proprio profilo professionale

Non aspettare che la frustrazione prenda il sopravvento. Investi nel tuo futuro, scegli un settore che ti entusiasma e costruisci il tuo percorso professionale insieme a Istituto Elvetico.

👉 Scopri tutti i corsi disponibili e richiedi subito una consulenza gratuita di orientamento al lavoro.

Il mondo del lavoro nel 2025: le competenze più richieste e come acquisirle

Lavoro 2025: le competenze più richieste e come acquisirle

Digitalizzazione e AI, stanno cambiando il mondo del lavoro. Per restare competitivi, non basta più avere un titolo di studio: servono competenze specifiche, aggiornate e certificate, unite a una mentalità flessibile e proattiva


Per il mondo del lavoro 2025 si preannuncia una svolta epocale. La digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e i cambiamenti nei modelli organizzativi stanno trasformando profondamente le esigenze delle aziende. Ecco una breve guida sulle competenze più richieste e come acquisirle.


Le competenze più richieste nel 2025

Secondo le previsioni dei principali osservatori del mondo del lavoro, le aziende nel 2025 cercheranno professionisti in grado di affrontare le sfide della trasformazione digitale. Ecco le skill più richieste:

1. Competenze tecnologiche pratiche, avanzate e certificate

L’IT resta uno dei settori con maggiore richiesta di professionisti. Saper programmare, conoscere le basi della cybersecurity, gestire infrastrutture cloud o lavorare con strumenti di intelligenza artificiale sono competenze sempre più richieste. Tuttavia, non basta conoscere la teoria: le aziende cercano persone in grado di applicare concretamente queste competenze, possibilmente con certificazioni internazionali che ne attestino il livello.

2. Competenze di marketing digitale

Il Digital Marketing è ormai un pilastro per qualunque impresa, piccola o grande. La capacità di gestire campagne pubblicitarie online, analizzare dati di traffico, curare la presenza sui social media e ottimizzare contenuti per i motori di ricerca (SEO) è sempre più richiesta. In particolare, le aziende cercano figure professionali con una visione strategica completa, in grado di integrare strumenti diversi per raggiungere obiettivi di business concreti.

3. Soft Skills

In un mondo sempre più automatizzato, le competenze trasversali fanno la differenza. Parliamo di:

  • Problem solving
  • Capacità comunicative
  • Gestione del tempo
  • Team working
  • Adattabilità e resilienza

Le aziende vogliono persone in grado di collaborare, risolvere problemi in autonomia e affrontare il cambiamento con spirito positivo.


Formarsi oggi per lavorare domani: l’offerta di Istituto Elvetico

Per chi vuole prepararsi concretamente al futuro del lavoro, Istituto Elvetico propone percorsi formativi mirati e certificazioni internazionali tra le più riconosciute nel settore IT.

Tra i corsi di punta spicca il Corso di Digital Marketing, un percorso completo e strutturato che ti permette di:

  • Imparare a creare e gestire strategie di marketing digitale e social media
  • Lavorare in Agenzie di Pubblicità, Aziende pubbliche o private, studi di consulenza
  • Avviare un’attività come libero professionista esperto in Digital Marketing

Il tutto con un approccio pratico, orientato al mondo reale, e con il supporto di docenti esperti del settore.

Il futuro del lavoro è già qui, e premia chi sa adattarsi, aggiornarsi e investire nella propria crescita professionale. Con Istituto Elvetico puoi acquisire le competenze più richieste nel 2025, certificare il tuo valore e diventare una figura chiave nel mondo digitale.

Contattaci

6 milioni di lavoratori a rischio nei prossimi 10 anni: la formazione è l’unica soluzione


Secondo un recente studio Censis e Confcooperative, fino a 6 milioni di lavoratori in Italia potrebbero perdere il proprio posto di lavoro nel prossimo decennio. Le cause? Non solo l’intelligenza artificiale e l’automazione, ma anche una trasformazione profonda dei modelli produttivi e delle esigenze del mercato del lavoro.


Lavori a rischio: la formazione è l’unica soluzione.

Il futuro del lavoro non è scritto. Ma una cosa è certa: chi si forma, si salva. Le trasformazioni in corso possono diventare opportunità per chi decide di investire su se stesso. Chi lavora in un settore a rischio o “fuori mercato”, deve ripensare il proprio futuro e iniziare una nuova formazione.

I settori più a rischio: manifattura, commercio e ristorazione

Tra i settori più esposti ai cambiamenti troviamo:

  • Manifattura
  • Commercio al dettaglio
  • Ristorazione

Questi comparti sono vulnerabili per via dell’automazione dei processi, dell’evoluzione dei consumi e dell’aumento della competitività globale. Per chi lavora in questi ambiti, acquisire nuove competenze è ormai una necessità, non una scelta.


Il paradosso delle competenze: le più richieste sono le più difficili da trovare


Uno studio di The Adecco Group, basato su un sondaggio su 828 PMI italiane, ha rivelato un dato allarmante: le competenze tecniche specialistiche di produzione sono le più richieste dal mercato, ma anche le più difficili da reperire (22,1% delle risposte). Questo significa che esiste un gap tra domanda e offerta di competenze sempre più marcato.


Perché serve formazione ora, non domani

Il mondo del lavoro sta cambiando più velocemente di quanto si immagini. L’automazione non si ferma, l’AI si evolve di giorno in giorno, e le aziende cercano figure professionali capaci di gestire nuove tecnologie, interpretare dati, migliorare i processi produttivi.

Chi non si adatta rischia di rimanere indietro. Ma la buona notizia è che è ancora possibile anticipare il cambiamento. Come? Attraverso:

  • Corsi di formazione professionale
  • Riqualificazione delle competenze
  • Aggiornamento continuo
  • Percorsi di specializzazione tecnica


Le competenze del futuro: quali acquisire?

Per rimanere competitivi e trovare nuove opportunità di lavoro, è fondamentale puntare su:

  • Competenze digitali avanzate
  • Tecnologie di produzione 4.0
  • Analisi dati e intelligenza artificiale
  • Competenze green ed energetiche
  • Soft skill come problem solving, adattabilità e comunicazione

Istituto Elvetico eroga corsi di formazione con orari flessibili per andare al tuo ritmo. Al superamento degli esami otterrai certificazioni riconosciute a livello internazionale e una consulenza di carriera che ti aiuterà concretamente a trovare il lavoro che ti appassiona.

Contattaci per saperne di più

Diventa un esperto di sicurezza informatica con il corso sulla Direttiva NIS2 di Istituto Elvetico

Corso sulla Direttiva NIS2 di Istituto Elvetico: impari a proteggere le reti e i dati con competenze avanzate


Il corso sulla Direttiva NIS2 di Istituto Elvetico è progettato e realizzato da un team di professionisti esperti nei vari settori della cybersecurity: diritto, ethical hacking, incident response, comunicazione, per garantire una formazione completa e aggiornata, per affrontare le sfide della sicurezza informatica in modo efficace e strategico.


Con il corso sulla Direttiva NIS2 di Istituto Elvetico impari a proteggere le reti e i dati con competenze avanzate. La sicurezza informatica non è mai stata così cruciale per le aziende e le infrastrutture critiche. Con l’entrata in vigore della Direttiva NIS2 (Network and Information Security Directive), le organizzazioni devono adeguarsi a nuovi standard di protezione delle reti e dei sistemi informativi. Il nostro corso di formazione sulla compliance alla Direttiva NIS2 è progettato per fornire ai responsabili della sicurezza delle informazioni le competenze necessarie per garantire un approccio strategico e conforme alla cybersecurity aziendale.


Perché iscriversi al corso sulla Direttiva NIS2?

Se sei un professionista della sicurezza informatica o un responsabile della compliance aziendale, questo corso ti permetterà di:

  • Approfondire la normativa NIS2, comprendendone gli obblighi e gli impatti sulle aziende.
  • Gestire e proteggere le infrastrutture critiche, sviluppando strategie avanzate di governance della sicurezza delle informazioni.
  • Acquisire la certificazione necessaria per l’iscrizione alla piattaforma ACN, un requisito fondamentale per operare nel settore della cybersecurity.
  • Implementare politiche e procedure aziendali efficaci, migliorando la gestione dei rischi e la risposta agli incidenti informatici.
  • Comunicare efficacemente con il top management e i team di sicurezza informatica, facilitando l’adozione delle migliori pratiche di cybersecurity.


Un programma aggiornato e orientato alla pratica


Il nostro corso offre un approccio pratico e continuamente aggiornato, garantendo che i partecipanti siano sempre allineati con le ultime novità normative e tecnologiche. Attraverso sessioni teoriche e case study reali, acquisirai competenze concrete per affrontare le sfide della sicurezza informatica moderna.


Chi dovrebbe partecipare?

Questo corso è rivolto a:

  • Responsabili della sicurezza delle informazioni (CISO, IT Manager, Security Manager)
  • Compliance officer e consulenti per la cybersecurity
  • Professionisti IT e amministratori di sistema
  • Manager e dirigenti che vogliono comprendere l’impatto della NIS2 sulla propria azienda

Iscriviti ora e porta la sicurezza informatica della tua azienda al livello successivo!

Cambiare lavoro: una necessità per molti, una possibilità per tutti

Cambiare lavoro: una necessità per molti, una possibilità per tutti


Un terzo dei lavoratori italiani è insoddisfatto della propria mansione e del trattamento economico e, per questo, vorrebbe cambiare lavoro. Per farlo occorrono le competenze giuste per entrare nei settori più richiesti dal mercato del lavoro.


Secondo i dati del sondaggio Noto realizzato per il Sole24Ore, il 71% degli intervistati guadagna fino a 1.500 euro netti al mese, mentre un lavoratore su quattro non supera i 1.000 euro. Questi numeri evidenziano una situazione economica difficile per molti italiani, spingendo il 34% delle persone a valutare un cambiamento lavorativo. Ma come fare il grande passo in modo sicuro ed efficace? La chiave è acquisire le competenze giuste per entrare nei settori più richiesti dal mercato del lavoro.


Perché cambiare lavoro?

Le motivazioni per cercare un nuovo impiego possono essere molteplici:

  • Stipendi bassi: molte persone non riescono a far fronte alle spese con il proprio reddito attuale.
  • Poca soddisfazione: svolgere un lavoro che non gratifica può avere ripercussioni sul benessere psicologico.
  • Migliori opportunità: alcuni settori offrono stipendi più alti e condizioni lavorative migliori.
  • Sicurezza occupazionale: alcuni lavori sono più stabili e offrono maggiori possibilità di crescita.


Come prepararsi al cambiamento

Cambiare lavoro non è semplice, ma con una strategia ben definita è possibile farlo con successo. Ecco alcuni passi fondamentali:

1. Identificare le opportunità di mercato

Il primo passo è capire quali settori offrono le migliori prospettive occupazionali. Tra i settori più richiesti ci sono:

  • Tecnologia e informatica
  • Sanità e assistenza sociale
  • Marketing digitale
  • Green economy e sostenibilità
  • Artigianato e professioni tecniche

2. Formarsi con i corsi giusti

Per entrare in un nuovo settore, è essenziale acquisire le competenze richieste dal mercato. Istituto Elvetico offre corsi di formazione per preparare i professionisti del futuro, coprendo le aree con maggiore richiesta di personale qualificato.

3. Creare un CV efficace e curare la propria immagine professionale

Dopo aver ottenuto le certificazioni finali, Istituto Elvetico, grazie a continui contatti con la propria rete di accordi con agenzie primarie e aziende del settore, garantisce la possibilità di effettuare colloqui di lavoro nel campo di studi intrapreso dall’allievo.

Inoltre, inseriremo il tuo nominativo nella nostra banca dati, consultata quotidianamente dalle aziende partner, convenzionate e non, presenti su tutto il territorio nazionale.

Contattaci per saperne di più

L’Ascesa delle Truffe Digitali con Deepfake

Deepfake e cybercrimine: le nuove truffe digitali del 2025

Negli ultimi anni, il cybercrime ha subito un’evoluzione senza precedenti, sfruttando tecnologie avanzate come i deepfake per ingannare utenti e organizzazioni.

Deepfake e cybercrimine sono le nuove truffe digitali del 2025. Secondo le previsioni degli esperti di Trend Micro, i danni economici causati dal cybercrimine continueranno a crescere, raggiungendo i 10mila miliardi di dollari nel 2025, con un aumento annuo del 15%.

Per proteggersi da queste minacce e cogliere le opportunità lavorative nel settore della cybersecurity, è fondamentale investire nella formazione e adottare strategie di protezione avanzate.

Deepfake e cybercrimine: l’ascesa delle truffe digitali

I deepfake, ovvero contenuti multimediali generati dall’intelligenza artificiale che simulano alla perfezione voci e volti reali, stanno diventando strumenti sempre più sofisticati nelle mani dei criminali informatici. Se fino a qualche anno fa le truffe online si basavano principalmente su email di phishing e malware generici, oggi gli attacchi sono sempre più mirati, prendendo di mira grandi organizzazioni e rubando enormi quantità di dati sensibili.

I deepfake vengono utilizzati per impersonare dirigenti aziendali, influenzare decisioni finanziarie e diffondere informazioni false con un livello di credibilità mai visto prima. Questa evoluzione del cybercrimine rende più difficile riconoscere una truffa, aumentando il rischio per aziende e privati.

Il cybercrime in numeri: una crescita inarrestabile

I dati parlano chiaro: nel 2015 i danni economici del cybercrimine erano stimati a 3mila miliardi di dollari, mentre nel 2025 si prevede che raggiungeranno i 10mila miliardi. Questo incremento è dovuto non solo alla crescente sofisticazione degli attacchi, ma anche al fatto che i criminali informatici puntano a obiettivi sempre più redditizi, con strategie di frode altamente personalizzate.

Le aziende di ogni settore stanno affrontando perdite significative a causa di ransomware, furti di identità e attacchi basati su deepfake, evidenziando la necessità di rafforzare le proprie difese digitali.

La domanda di esperti in Cybersecurity è in aumento

Con la crescita esponenziale delle minacce informatiche, la richiesta di professionisti esperti in cybersecurity è più alta che mai. Le aziende cercano specialisti in grado di identificare, prevenire e rispondere efficacemente agli attacchi informatici, ma il divario tra domanda e offerta di esperti del settore continua ad ampliarsi.

Investire nella formazione in cybersecurity è fondamentale per chi desidera entrare in un settore in forte espansione e con ottime prospettive di carriera. I corsi di Istituto Elvetico sono riconosciuti e certificati, e rappresentano un’opportunità concreta per acquisire le competenze necessarie a fronteggiare le sfide del cybercrimine moderno.

Compila il form

Il robot umanoide Apollo 1 sarà disponibile sul mercato a fine anno. è destinato a sostituire e affiancare i lavoratori umani.

AI, automazione e tecnologia rivoluzioneranno il mondo del lavoro entro 10 anni.


Il robot umanoide Apollo 1, disponibile sul mercato a fine anno, è destinato a sostituire e affiancare i lavoratori umani. Entro il 2035, si prevede che 6 milioni di lavoratori saranno completamente sostituiti dall’IA, mentre altri 9 milioni saranno affiancati da sistemi intelligenti nelle loro mansioni.


Automazione e tecnologia stanno rapidamente trasformando il mondo del lavoro e il robot umanoide Apollo 1, sviluppato dall’azienda texana Apptronik, ne è un esempio emblematico. Questo avanzato androide verrà rilasciato sul mercato alla fine dell’anno e promette di rivoluzionare molteplici settori, sostituendo i lavoratori umani in ruoli faticosi e ripetitivi.


I settori in cui Apollo 1 troverà applicazione

Apollo 1 non si limiterà solo alla logistica e alla produzione, ma potrà essere impiegato anche in ambiti come:

  • Costruzioni
  • Industria petrolifera, petrolio e gas
  • Industria elettronica
  • Vendita al dettaglio (interazioni con i clienti)
  • Consegne a domicilio
  • Assistenza agli anziani

Questa versatilità dimostra come i robot umanoidi stiano diventando sempre più sofisticati, in grado di adattarsi a diversi ambienti lavorativi e di migliorare l’efficienza operativa.


Lavori in crescita e lavori a rischio

Secondo LinkedIn, tra le 15 occupazioni in crescita nel 2025 troviamo professioni legate all’a’automazione, alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, tra cui esperti in cybersecurity, data analysis e sviluppo software.

D’altro canto, il focus Censis Confcooperative Intelligenza artificiale e persone: chi servirà a chi? evidenzia un dato allarmante: almeno 15 milioni di lavoratori in Italia subiranno conseguenze sulle loro professioni. Entro il 2035, si prevede che 6 milioni saranno completamente sostituiti dall’IA, mentre altri 9 milioni saranno affiancati da sistemi intelligenti nelle loro mansioni.


Adattarsi al cambiamento: la chiave per il futuro

In un panorama lavorativo in continua evoluzione, chi saprà adattarsi, acquisire nuove competenze e aggiornare le proprie conoscenze avrà maggiori possibilità di crescita professionale. La formazione continua diventa quindi essenziale per restare competitivi nel mercato del lavoro.

A tal proposito, l’Istituto Elvetico offre corsi professionali certificati nei settori con una crescente richiesta di lavoratori qualificati, fornendo le competenze necessarie per affrontare con successo le sfide dell’automazione e dell’intelligenza artificiale.

L’avvento di Apollo 1 e l’espansione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro segnano una svolta epocale. Se da un lato molte professioni saranno messe a rischio, dall’altro si aprono nuove opportunità per chi è pronto a evolversi e specializzarsi nei settori emergenti. Investire nella formazione oggi significa costruire un futuro professionale solido e sicuro in un mondo sempre più automatizzato.

Contattaci per scoprire come fare

Corsi completi di SketchUp per modellazione 3D e interior design – Istituto Elvetico

Istituto Elvetico lancia 2 corsi completi di SketchUp: formazione professionale per Modellazione 3D e Interior Design


Istituto Elvetico, punto di riferimento nella formazione professionale, amplia la sua offerta formativa con due nuovi corsi completi dedicati a SketchUp, il software di modellazione 3D essenziale per la progettazione e il design di interni.


Istituto Elvetico, specializzato nel settore IT, con certificazione ISO9001 2015 per il settore EA37, che indica la massima qualità riconosciuta a livello internazionale nel campo formativo, amplia il suo ricco catalogo di corsi in e-learning certificati, con due percorsi dedicati a SketchUp, strumento essenziale per chi lavora nell’ambito dell’architettura, dell’interior design, del product design e del paesaggio


Perché scegliere SketchUp?


SketchUp è uno strumento versatile e intuitivo, ideale per architetti, designer d’interni e professionisti del settore che vogliono realizzare modelli tridimensionali dettagliati. Grazie alla sua interfaccia user-friendly, permette di modellare rapidamente ambienti e oggetti, integrando materiali realistici, luci e rendering fotorealistici.


SketchUp: l’offerta di Istituto Elvetico

L’Istituto Elvetico propone due percorsi formativi:

  1. Corso Completo di SketchUp e Modellazione 3D
    • Introduzione all’uso di SketchUp
    • Modellazione 3D di oggetti e ambienti
    • Applicazione di materiali, luci e texture
    • Tecniche avanzate di rendering per risultati fotorealistici
  1. Corso di SketchUp Interior Design 3D
  1. Teoria e pratica del design d’interni
  2. Creazione di ambienti dettagliati
  3. Personalizzazione di arredi e materiali
  4. Presentazione e ottimizzazione dei progetti per i clienti


A chi sono rivolti i corsi?


I corsi sono adatti sia ai principianti che ai professionisti che vogliono approfondire le loro competenze. Con un approccio pratico e immediato, imparerai a trasformare le tue idee in progetti concreti, migliorando le tue capacità di modellazione 3D e presentazione.


Vantaggi della formazione con l’Istituto Elvetico

  • Docenti esperti con anni di esperienza nel settore
  • Programmi aggiornati con le ultime novità di SketchUp
  • Approccio pratico e interattivo per un apprendimento efficace
  • Certificazione internazionale, utile per il mondo del lavoro


Se vuoi padroneggiare SketchUp e migliorare le tue competenze nella progettazione 3D e nel design di interni, questi corsi rappresentano un’opportunità imperdibile.

Iscriviti oggi stesso e porta le tue idee a un livello superiore con l’Istituto Elvetico!

La Repubblica: Istituto Elvetico è “la fucina delle nuove competenze digitali”


Il quotidiano La Repubblica, nella sua edizione cartacea e online, dedica un lungo servizio alla Cybersecurity e racconta Istituto Elvetico elogiando i suoi corsi, l’insegnamento, la vicinanza al mondo imprenditoriale e la didattica che guarda l’occupabilita’

La Repubblica dedica ampio spazio, sia sul quotidiano cartaceo, sia sullo spazio online, ad Istituto Elvetico e ai suoi corsi in ambito IT e sicurezza informatica, definendolo “la fucina delle nuove competenze digitali”.

Dopo l’introduzione della direttiva europea NIS2, la conformità alle nuove normative è diventata essenziale non solo per le grandi realtà ma anche per le microimprese e i professionisti. Per questo, i corsi di Istituto Elvetico hanno lo scopo di professionalizzare le persone, avvicinandoci a un modello formativo più vicino agli standard internazionali. 


Metodologia innovativa e focus sull’occupabilità degli studenti


L’articolo di Repubblica spiega che i corsi sono progettati per rispondere alle esigenze delle aziende. “Grazie alla collaborazione con esperti del settore e docenti praticanti, – si legge nell’articolo – i partecipanti hanno l’opportunità di confrontarsi con casi reali e sviluppare competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Oltre alla qualità dell’insegnamento, l’Istituto Elvetico si caratterizza per la sua vicinanza al mondo imprenditoriale. Il linguaggio adottato nei corsi è pensato per essere accessibile anche ai dirigenti d’azienda, spesso poco avvezzi alla terminologia tecnica della cybersicurezza”.


Tempi brevi e certificazioni riconosciute

L’articolo di Repubblica elogia in particolare la metodologia formativa di Istituto Elvetico: corsi pratici, compatti, con un tutor personalizzato che consentono agli imprenditori e ai partecipanti di scegliere gli orari delle lezione in base alle proprie esigenze. Le lezioni online sono in diretta e permettono ai corsisti, raggruppati in classi composte da piccoli gruppi, di interagire con i docenti. La formazione include sempre una forte componente pratica, con simulazioni ed esercitazioni mirate alla preparazione degli esami finali, necessari per ottenere certificazioni internazionali, le più importanti nel mondo dell’IT. Ogni corso garantisce una preparazione concreta e operativa grazie ai docenti, tutti professionisti attivi nel settore, in grado di offrire una prospettiva reale e aggiornata sulle problematiche e le soluzioni più efficaci. 

Contattaci per saperne di più

Caccia al posto fisso: tornano i concorsi pubblici.

Caccia al posto fisso: tornano i concorsi pubblici


Il 2025 offre un’occasione imperdibile per chi desidera entrare nella pubblica amministrazione. Con la ripresa dei concorsi pubblici, il sogno del posto fisso diventa più concreto. Prepararsi in modo adeguato, investire nella formazione e nelle certificazioni può fare la differenza per accedere a una carriera stabile e sicura.

Il posto fisso rimane un sogno per molte persone in cerca di un’occupazione stabile e sicura. Con 26 mila assunzioni previste nei primi mesi dell’anno e un totale di 350 mila nuove assunzioni entro la fine dell’anno, i concorsi pubblici tornano ad essere il principale strumento per entrare nel mondo del lavoro statale. Uno dei comparti più interessati da questa ondata di assunzioni sarà quello della difesa e della sicurezza, con oltre 16 mila ingressi previsti. Questo significa nuove opportunità per chi sogna una carriera nelle forze dell’ordine, nei corpi militari o nella sicurezza pubblica.

Ma non sarà solo il settore della sicurezza a beneficiare di questi concorsi. Anche altri ambiti della pubblica amministrazione, come la sanità, l’istruzione e i servizi burocratici, avranno un significativo incremento di personale.


L’importanza delle certificazioni per superare i concorsi

Con una concorrenza sempre più alta, prepararsi adeguatamente ai concorsi pubblici è fondamentale. Le certificazioni, come quelle offerte da Istituto Elvetico, rappresentano un valore aggiunto per i candidati, migliorando il punteggio in graduatoria e aumentando le possibilità di successo.

Le certificazioni informatiche e di competenze specifiche possono fare la differenza tra essere selezionati o meno. Inoltre, la formazione continua garantisce ai candidati di essere sempre aggiornati sulle competenze richieste nei diversi settori della pubblica amministrazione.


5 consigli per prepararsi al meglio per i concorsi pubblici

  1. Informarsi sui bandi: Seguire i siti ufficiali della pubblica amministrazione e dei vari enti per non perdere le scadenze.
  2. Studiare con metodo: Utilizzare manuali aggiornati e corsi specifici per ogni concorso.
  3. Ottenere certificazioni: Investire in certificazioni riconosciute che possano migliorare il proprio curriculum.
  4. Esercitarsi con le prove scritte: Simulare test e quiz per familiarizzare con la tipologia di domande.
  5. Prepararsi per l’orale: Allenarsi a esporre concetti in modo chiaro e sicuro.

Istituto Elvetico eroga da oltre 30 anni, corsi di formazione, che garantiscono competenze e certificazioni riconosciute dal Miur, il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, valide per affrontare i concorsi pubblici con un punteggio più elevato.

Contattaci


Cybersicurezza nazionale: la proposta del ministro Crosetto

Il piano del ministro Crosetto per creare una forza speciale per la cybersicurezza nazionale

Il Ministro della Difesa ha presentato alla Camera un piano ambizioso per la creazione di una forza di pattugliamento e intervento cibernetico, affidato ai militari, capace di tutelare non solo le strutture militari ma anche civili e strategiche. In ogni momento del giorno la sicurezza dello Stato è messa a repentaglio

La crescente minaccia degli attacchi informatici, che possono colpire settori chiave come l’energia, i trasporti, la finanza e la sanità, richiede un’azione decisa e coordinata. La forza nazionale per la cybersicurezza proposta da Crosetto, da creare all’interno dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, creata nel 2021, si inserisce in questo contesto, mirando a:

  • Prevenire attacchi informatici attraverso una sorveglianza costante.
  • Intervenire rapidamente in caso di violazioni della sicurezza.
  • Proteggere dati sensibili e infrastrutture critiche.
  • Collaborare con enti internazionali per contrastare minacce globali.


Cybersecurity: la necessità di esperti nel settore


Il piano del Governo è ambizioso, tutto da costruire, ma con un ostacolo: “Con 240 mila euro (il tetto agli stipendi) sulla cyber non trovi neanche il più sfigato degli hacker” – ha dichiarato il ministro Crosetto, che ha proseguito: “ In Paesi alleati come Usa, Regno Unito, Francia e Germania, esistono già intere sezioni delle Forze Armate che rappresentano punti di riferimento nazionali nella difesa cyber. Negli Stati Uniti, per esempio, c’è la United States Cyber Command, fondata nel 2010, che opera con la National Security Agency”. 


Cybersecurity: formazione e certificazioni sono un passo fondamentale

La domanda di esperti in sicurezza informatica è destinata a crescere esponenzialmente. Per questo, è fondamentale investire nella formazione e ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale.

Chi desidera intraprendere una carriera nella cybersicurezza può avvalersi di percorsi formativi specifici e certificazioni altamente valutate nel settore, tra cui CEH (Certified Ethical Hacker) e CompTIA Security+.

Queste certificazioni attestano le competenze necessarie per lavorare in ambiti di sicurezza informatica e sono spesso un requisito per ruoli chiave nel settore

La creazione di una forza nazionale per la cybersicurezza rappresenta un passo cruciale per la sicurezza del Paese, ma il successo di questa iniziativa dipenderà anche dalla disponibilità di professionisti qualificati. Investire nella formazione e nelle certificazioni diventa quindi una scelta strategica per chiunque voglia entrare in questo settore in forte crescita.

Contattaci! Il tuo futuro comincia adesso

Istituto Elvetico apre anche in Spagna

AFE: L’eccellenza della formazione professionale italiana, ora anche in Spagna. I migliori corsi professionali per trovare lavoro subito

L’accademia di Barcellona nasce con l’obiettivo di replicare il modello di successo dell’Istituto Elvetico: erogare corsi di formazione professionale con certificazioni accreditate, per trovare lavoro. I programmi sono altamente specializzati in settori come la cybersecurity, il marketing digitale e il design industriale


I corsi di AFE, Academia de Formacion Europea, così come quelli di Istituto Elvetico, si distinguono per una formazione pratica intensiva, ed  erogano, al superamento degli esami, certificazioni internazionali di altissimo livello e valide in tutto il mondo: Adobe, Autodesk, Oracle, CISCO e Microsoft, tra gli altri. Nello stesso spirito, l’Accademia europea di formazione spagnola garantisce che gli studenti sviluppino competenze utili e siano preparati a soddisfare le richieste del mercato del lavoro di oggi.


I migliori corsi professionali con certificazioni riconosciute

AFE, che ha sede a Barcellona, nasce con l’intento di promuovere e gestire iniziative formative altamente professionalizzanti rivolte sia a chi si avvicina per la prima volta ad un percorso formativo, sia a chi ha già esperienza e desidera migliorare le proprie capacità e competenze.

I corsi sono composti da pochi partecipanti e possono essere organizzati in base alle esigenze formative o di riconversione professionale di ogni studente o di ogni azienda. Al termine dei corsi viene sempre rilasciato un attestato di frequenza e una prestigiosa certificazione internazionale, a seconda dell’area di studio e del brand di riferimento (Adobe, Autodesk, Oracle, CISCO, CompTIA, Ec-Council, Microsoft, e molti altri).


Massima qualità in ambito formativo

L’esperienza trentennale nella formazione è certificata ISO 9001:2015 con specializzazione in EA 37, che viene assegnata agli istituti che garantiscono percorsi di qualità, personale e docenti qualificati, trasparenza delle informazioni, semplicità dei processi e un sistema formativo all’avanguardia.

Nel campo della formazione, la certificazione ISO 9001:2015 per il settore EA 37 attesta non solo la qualità didattica, ma anche la capacità di creare nuovi programmi “da zero” in linea con la domanda, con contenuti di valore e docenti eccellenti nel loro campo di competenza.


Non solo formazione ma anche un aiuto concreto per entrare nel mondo del lavoro

Una volta completato il percorso di studi e ottenuta la certificazione, la European Training Academy supporta e accompagna i propri studenti nel loro percorso verso il mondo del lavoro.

Grazie ai continui contatti con la nostra rete di agenzie e aziende del settore, offriamo non solo colloqui di lavoro, ma anche opportunità di formazione, consulenza, orientamento e supporto concreto nella ricerca della posizione lavorativa ideale.

Contattaci per saperne di più

FORMAZIONE E LAVORO: COME SUPERARE GLI OSTACOLI CON L’E-LEARNING FLESSIBILE

Formazione continua: perchè sempre più adulti tornano a studiare| Report OCSE 2024

Grazie alla flessibilità, ai costi ridotti e all’accessibilità dell’e-learning, sempre più adulti possono aggiornarsi o reinventarsi professionalmente senza rinunciare agli impegni quotidiani.

Sempre più adulti vogliono accedere alla formazione per rimanere aggiornati o migliorare la propria posizione professionale. Il rapporto Education at a Glance 2024 dell’OCSE pone l’attenzione su una tematica sempre più centrale nel mondo del lavoro: la formazione degli adulti. Questo fenomeno, fondamentale per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione, si scontra con numerose difficoltà:

  • Conciliare orari di lavoro e formazione (40% a livello OCSE, 45% in Italia);
  • Impegni familiari (28% a livello OCSE, 22% in Italia);
  • Costi elevati (29% a livello OCSE, 35% in Italia);
  • Scarsa disponibilità di supporto da parte dei datori di lavoro (18% a livello OCSE, 11% in Italia).

La soluzione pratica, per altro sempre più diffusa, è rappresentata dai corsi professionali in e-learning, in grado di offrire percorsi di formazione flessibili, accessibili e personalizzabili.

E-learning: una risposta concreta alle esigenze degli adulti in formazione

L’e-learning rappresenta una rivoluzione per chi cerca di aggiornare le proprie competenze o di reinventarsi professionalmente, superando gli ostacoli evidenziati dal rapporto OCSE. Consentono infatti una notevole flessibilità oraria: i corsi in e-learning di Istituto Elvetico permettono di studiare quando e dove si vuole, adattandosi agli impegni lavorativi e personali. Tutto ciò che serve è una connessione internet e un dispositivo, un aspetto particolarmente utile per chi ha difficoltà a spostarsi.
L’e-learning consente di accedere a corsi su settori specifici, a volte non disponibili localmente. Con i percorsi formativi di Istituto Elvetico è possibile perfezionare le competenze negli ambiti più richiesti dal mercato del lavoro attuale. La didattica è personalizzata grazie a docenti preparati e tutor che supportano gli studenti nel proprio percorso, aiutando a a seguire un programma su misura per i propri obiettivi e il proprio ritmo di apprendimento.

E-learning: una marcia in più per il mercato del lavoro

La formazione continua non è solo uno strumento di crescita personale, ma anche un elemento strategico per migliorare la propria posizione lavorativa o accedere a nuove opportunità. I corsi di Istituto Elvetico, sono particolarmente efficaci per:

  • Acquisire competenze richieste nel mercato
  • Facilitare il cambio di carriera
  • Crescere sul posto di lavoro

Contattaci per una consulenza orientativa gratuita e scopri come è facile dare una svolta alla tua carriera

Come lavorare nel digital marketing nel 2025

Trend Digital Marketing 2026: IA, Machine Learning e Strategie Predittive per Aziende Competitive

Dall’Intelligenza Artificiale (IA) per personalizzare l’esperienza utente, all’implementazione di strategie di marketing predittivo per anticipare i comportamenti dei consumatori, le aziende stanno trasformando il modo in cui interagiscono con il loro pubblico. 


Il 2026 promette di essere un anno cruciale per l’evoluzione del digital marketing. Le aziende che sapranno adottare i trend emergenti, mantenendo al centro le esigenze dei consumatori, saranno quelle che riusciranno a distinguersi in un mercato sempre più competitivo. Puntare sull’innovazione tecnologica, sulla sostenibilità e sulla personalizzazione non è solo una scelta strategica, ma una necessità per costruire relazioni durature con il proprio pubblico.


Intelligenza Artificiale (IA) e Machine Learning per personalizzare l’esperienza utente


L’IA e il machine learning stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende interagiscono con i loro clienti. Queste tecnologie permettono di analizzare enormi quantità di dati in tempo reale, offrendo esperienze altamente personalizzate. Ad esempio, i sistemi di raccomandazione basati sull’IA consentono alle aziende di suggerire prodotti o contenuti che rispondono alle preferenze individuali di ciascun utente.


Marketing predittivo per anticipare i comportamenti dei consumatori


L’implementazione di strategie di marketing predittivo consente alle aziende di analizzare i dati storici e i comportamenti dei consumatori per prevedere le tendenze future. Questo approccio non solo migliora l’efficienza delle strategie di marketing, ma consente anche di creare esperienze più rilevanti per il pubblico target.


Commerce conversazionale e social shopping


L’ascesa del commerce conversazionale e del social shopping sta trasformando il modo in cui i consumatori effettuano acquisti online. Piattaforme come Instagram, TikTok e WhatsApp stanno integrando funzionalità di shopping direttamente nelle loro app, consentendo agli utenti di scoprire, valutare e acquistare prodotti senza uscire dall’ambiente digitale in cui si trovano.


Realità Aumentata (AR) e Virtuale (VR)


La AR e la VR stanno diventando strumenti indispensabili per il digital marketing. Queste tecnologie offrono esperienze immersive che coinvolgono maggiormente i consumatori. 

 

Contenuti generati dagli utenti (UGC) e Influencer Marketing

Il contenuto generato dagli utenti rimane una delle forme più autentiche ed efficaci di marketing. Unito all’influencer marketing, questo approccio può amplificare la portata del brand, soprattutto tra le generazioni più giovani. Collaborare con micro e nano influencer offre un ottimo rapporto qualità-prezzo e una connessione più autentica con il pubblico.

Il Digital Marketing e il mondo IT si evolvono molto velocemente per fornire risposte e soluzioni al mercato. Rimanere al passo, formandosi e aggiornandosi, è indispensabile per continuare a rimanere in modo soddisfacente nel mondo del lavoro.

Se vuoi approfondire, scopri il nostro corso Social media digital marketing manager

Istituto Elvetico, con i suoi corsi riconosciuti e certificati, è il miglior punto di partenza

Contattaci per una consulenza gratuita!

E-learning: perchè è più economico, pratico e comodo rispetto allo studio fuori sede


La modalità e-learning permette di accedere a corsi di qualità a prezzi accessibili contribuendo a ridisegnare il concetto stesso di formazione e adattandolo alle esigenze di una società in continua evoluzione. Investire nell’educazione digitale significa abbracciare un futuro sostenibile e flessibile


Secondo i dati recenti di UniversityBox Agency mantenere un figlio agli studi, in un’altra città sta diventando un lusso che non tutte le famiglie possono permettersi. Nel 2024, il costo medio mensile per mantenere un figlio che studia fuori sede varia tra i 700 e i 1000 euro, escludendo le tasse universitarie. Questa cifra comprende spese di affitto, bollette, trasporti, cibo e altri costi essenziali. Di fronte a questa realtà economica, molte famiglie si trovano costrette a rivedere i propri piani e considerare alternative più accessibili.


L’impatto economico dello studio fuori sede


Il peso economico dello studio fuori sede non si limita solo alle spese vive. Le tasse universitarie rappresentano un ulteriore onere significativo, con costi che possono raggiungere migliaia di euro all’anno, a seconda dell’ateneo e del corso di laurea. Questo scenario porta molte famiglie a interrogarsi sulla sostenibilità di una scelta che, sebbene culturalmente e formativamente arricchente, rischia di gravare pesantemente sul bilancio familiare.


L’alternativa dell’e-learning: costi contenuti e competenze pratiche

L’e-learning emerge come una soluzione sempre più valida per i giovani che desiderano acquisire competenze senza compromettere le finanze familiari. Rispetto allo studio tradizionale fuori sede, i corsi in e-learning presentano numerosi vantaggi:

  • Costi significativamente inferiori dei corsi rispetto a quello richiesto da un anno accademico universitario, eliminando spese come l’affitto o il trasporto.
  • Durata ridotta: i programmi di e-learning sono progettati per essere completati in pochi mesi, consentendo agli studenti di entrare rapidamente nel mondo del lavoro.
  • Focus sulle competenze pratiche: i corsi online tendono a essere orientati verso competenze specifiche e direttamente applicabili in ambito professionale, rendendo gli studenti immediatamente competitivi sul mercato del lavoro.


Un futuro accessibile e sostenibile

L’e-learning offre una soluzione concreta, capace di coniugare qualità formativa e accessibilità economica. Istituto Elvetico eroga corsi certificati e riconosciuti nei settori in cui la richiesta di professionisti è attualmente in aumento e mette in atto strategie per essere il ponte definitivo tra la formazione e il lavoro

Contattaci ora!

La direttiva NIS2 è legge, un punto di svolta per la sicurezza informatica in Europa ma mancano professionisti preparati

L’obiettivo è quello di creare un sistema più resiliente e sicuro contro le crescenti minacce cyber. Tuttavia, la sua implementazione non sarà senza sfide, e molti dovranno adattarsi rapidamente per rispettare le nuove regole, a partire dalla formazione.

La direttiva NIS2 (Network and Information Security) è legge in tutta l’Unione Europea. Questa normativa rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della sicurezza informatica a livello europeo, con l’obiettivo di armonizzare e aggiornare le leggi degli Stati membri in questo settore cruciale. La direttiva NIS2 si concentra principalmente su due aspetti: la protezione delle infrastrutture critiche e l’aumento della resilienza delle imprese e delle organizzazioni pubbliche e private contro gli attacchi informatici. Tra i settori chiave interessati ci sono l’energia, i trasporti, la sanità, le telecomunicazioni e le infrastrutture finanziarie

Cosa cambia con la NIS2?

A differenza della precedente direttiva NIS, la NIS2 introduce criteri più severi per garantire che le organizzazioni siano pronte ad affrontare minacce informatiche. Viene esteso il numero di settori e imprese obbligate a rispettare le nuove norme, includendo anche le medie imprese che svolgono attività essenziali per il funzionamento della società. Inoltre, la direttiva impone standard più rigorosi per la gestione del rischio e per le segnalazioni di incidenti di sicurezza, con tempistiche di comunicazione definite chiaramente.

NIS2: Sfide e difficoltà di attuazione

Nonostante la direttiva NIS2 sia stata ben accolta per la sua ambizione di migliorare la sicurezza informatica su scala europea, non tutti i Paesi e le aziende sono pronti per la sua piena attuazione. Molti stati membri devono ancora adeguare le loro normative nazionali e creare le infrastrutture necessarie per garantire il rispetto delle nuove regole. Inoltre, alcune aziende, soprattutto le medie e piccole imprese, potrebbero trovarsi in difficoltà nel rispettare i nuovi standard a causa di risorse limitate o competenze tecniche insufficienti.

NIS2: Sanzioni e conseguenze per la non conformità

La direttiva prevede sanzioni significative per le organizzazioni che non riescono a rispettare le nuove normative. Le imprese possono essere multate fino al 2% del loro fatturato globale annuo o fino a 10 milioni di euro, a seconda di quale valore sia superiore. Le aziende non possono più aspettare e devono investire ora in tecnologie e formazione per proteggersi dai rischi informatici. La richiesta di esperti in Cyber Sicurezza è destinata a lievitare nei prossimi anni, per questo è importante attrezzarsi per tempo. Istituto Elvetico erga corsi di Sicurezza Informatica in grado di fornire competenze aggiornate in tempo reale e certificazioni valide a livello nazionale e internazionale.

Contattaci per saperne di più

Come cambiare professione può migliorare la salute mentale e la qualità della vita sul lavoro

Secondo l’ultimo report Mind Health di Ipsos e AXA, il 28% degli italiani ha sofferto di disturbi mentali nell’ultimo anno, con ansia e depressione in cima alla lista. Questo dato mette in evidenza una realtà allarmante e sempre più diffusa, che solleva domande su cosa stia contribuendo a questo malessere diffuso.

Uno degli aspetti più significativi emersi dallo Studio è il forte legame tra la salute mentale e l’ambiente lavorativo. Il report evidenzia come le condizioni lavorative rappresentino una delle principali fonti di stress. Pressioni elevate, scadenze serrate e la difficoltà di bilanciare vita privata e professionale sono fattori chiave che stanno contribuendo a un aumento di ansia e depressione tra i lavoratori italiani.

La connessione tra lavoro e benessere psicologico non è una novità, ma ciò che risulta particolarmente preoccupante è la crescente frequenza di disturbi mentali legati a queste condizioni. Lo stress prolungato sul posto di lavoro può infatti condurre a un esaurimento psicofisico, noto anche come burnout, che influisce non solo sulla produttività, ma anche sulla qualità della vita.

Cambiare lavoro: una soluzione possibile

L’idea di cambiare lavoro potrebbe sembrare una soluzione complessa e rischiosa, tuttavia, secondo gli esperti, con la giusta preparazione, cambiare lavoro potrebbe essere più facile di quanto si pensi. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare questo cambiamento:

  • Valutare le proprie competenze: prima di prendere una decisione, è fondamentale fare una riflessione sulle proprie capacità e ambizioni.
  • Fare rete: coltivare contatti professionali può essere di grande aiuto per esplorare nuove opportunità lavorative.
  • Formazione e aggiornamento: investire nella formazione può dare una marcia in più e facilitare il passaggio a un nuovo impiego.

La formazione è la chiave

I corsi di Istituto Elvetico partono dalle basi fino ad arrivare a competenze di livello avanzato. Sono pratici e di alta qualità e l’assistenza continua di docenti e tutor permette di personalizzare il proprio percorso di formazione seguendo il proprio ritmo di apprendimento senza stress. Le lezioni vengono organizzate in piccole classi con orari e cadenza flessibili, compatibili con gli impegni di ognuno. Il servizio di accompagnamento al lavoro fornisce un supporto concreto nella ricerca di una posizione lavorativa ideale.

Contattaci per iniziare subito la tua nuova carriera

ATTACCO HACKER RIVENDICATO DAI FILORUSSI: QUESTA VOLTA PRESI DI MIRA I SITI DEGLI AEROPORTI MILANESI E DELLA FARNESINA. LA CYBERSECURITY DIVENTA FONDAMENTALE PER LE AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE

Oggi, assumere hacker etici o affidarsi ad enti specializzati in consulenza di sicurezza informatica diventa sempre più una necessità per qualsiasi azienda e gli esperti del settore sono sempre più ricercati e pagati: la stima della retribuzione totale è di 48.248 € all’anno, con uno stipendio base medio di 45.000 € all’anno, oltre 3.500 € al mese.

Questa mattina (28.12.2024) i siti web degli aeroporti di Malpensa, di Milano-Linate e del Ministero degli Esteri sono stati colpiti da un attacco informatico. Le pagine internet dei due scali e quello del ministero degli Esteri sono rimaste a lungo non raggiungibili agli utenti. A causare il tilt è stato un attacco hacker rivendicato su Telegram dal collettivo hacker filorusso NoName057(16). “I russofobi italiani ricevono una meritata risposta informatica”- hanno scritto gli hacker. Si tratta solo dell’ultimo attacco, in ordine cronologico, da parte di hacker, in grado di mettere in ginocchio interi sistemi e causando danni incalcolabili. Quando l’hacking etico è stato trattato per la prima volta come argomento, ha ricevuto molti dissensi a causa dei profondi pregiudizi sulla figura dell’hacker. Oggi è ormai chiaro che ruolo e mansioni di questa figura siano indispensabili per le aziende di qualsiasi dimensione.

Cos’è l’ethical hacking

Mentre le comuni tecniche di ‘hacking prevedono l’accesso non autorizzato a un sistema o una rete, l’hacking etico si riferisce ai tentativi autorizzati di ottenere un accesso non autorizzato. Supponiamo infatti che un imprenditore preoccupato voglia sapere se ci siano potenziali lacune nel sistema di sicurezza aziendale. Sembra contraddittorio, ma uno dei modi più semplici per scoprire se qualcosa non va sarebbe quello di assumere un ex cracker esperto. L’hacker etico cercherebbe di entrare nel sistema senza provocare danni, per poi comunicare le eventuali vulnerabilità riscontrate. In questo modo, si potrebbe ottenere piano d’azione ben preciso sugli interventi da attuare per porvi rimedio. Gli hacker etici, dunque, usano le loro competenze per mettere alla prova le infrastrutture IT di un’azienda alla ricerca di potenziali falle nella sicurezza. Una volta identificate le vulnerabilità, è lo stesso hacker etico ad attuare le dovute misure di risoluzione.

Come si diventa ethical hacker

Per lavorare in maniera professionale è necessaria una certificazione valida e riconosciuta. Istituto Elvetico (link) eroga il corso Certified Ethical Hacker – CEH, che impartisce tattiche offensive integrate con contromisure difensive, garantendo che il professionista possa avere una prospettiva di sicurezza olistica dell’azienda. Dall’introduzione del CEH nel 2003, l’IT è riconosciuto come uno standard all’interno della comunità della sicurezza delle informazioni. L’ultima versione del CEH continua ad introdurre le ultime tecniche di hacking e gli strumenti e gli exploit di hacking più avanzati utilizzati da hacker e professionisti della sicurezza delle informazioni di oggi.

Per agire nella legalità è anche obbligatorio per gli hacker etici ottenere un’autorizzazione scritta che consenta loro di violare i sistemi di sicurezza di un’organizzazione.

“Per battere un hacker, devi pensare come un hacker”

Gli esperti di hacking etico devono seguire essenzialmente quattro concetti chiave:

  • rimanere legali: l’hacker etico deve ottenere un’approvazione ufficiale prima di accedere ai sistemi ed eseguire una valutazione della sicurezza;
  • definire l’obiettivo: determinare lo scopo della valutazione in modo che il lavoro dell’hacker etico rimanga legale e all’interno dei confini approvati dell’organizzazione;
  • segnalare ogni vulnerabilità: notificare all’organizzazione tutte le vulnerabilità scoperte durante la valutazione. Sarà suo dovere, inoltre, fornire successivamente una consulenza per la risoluzione delle stesse;
  • rispettare la sensibilità dei dati: a seconda dell’importanza dei dati, gli hacker etici potrebbero dover accettare un accordo di non divulgazione, oltre ad altri termini e condizioni richiesti dall’azienda.

Inizia subito il tuo percorso di formazione e comincia a costruire il tuo futuro

Compila il form per saperne di più

Perché scegliere un corso di Networking Specialist e quanto puoi guadagnare con questo lavoro

È tra i ruoli più richiesti nel settore tecnologico, per chi desidera inserirsi nel settore IT con ottime prospettive di carriera e un guadagno competitivo. Con la giusta formazione e le certificazioni appropriate, le opportunità di avanzamento professionale e di crescita economica sono significative

Un Networking Specialist è un professionista IT che si occupa della progettazione, implementazione e gestione delle reti informatiche all’interno di un’azienda o organizzazione. Questo ruolo richiede competenze tecniche avanzate, poiché le reti sono fondamentali per la comunicazione e la sicurezza dei dati.

Networking Specialist: competenze chiave

Le principali responsabilità di un Networking Specialist includono:

  • Configurazione e manutenzione di reti locali (LAN), reti geografiche (WAN) e connessioni internet.
  • Sicurezza della rete, proteggendo le infrastrutture da attacchi informatici.
  • Risoluzione dei problemi tecnici relativi alla connettività.
  • Aggiornamento dei sistemi e degli apparati di rete per garantire un’operatività continua ed efficiente.

Un Networking Specialist può lavorare sia come dipendente in azienda sia come consulente freelance, in base alle proprie preferenze e competenze.

Perché scegliere un corso di Networking Specialist?

Con la digitalizzazione in costante crescita, le reti aziendali stanno diventando sempre più complesse. Per questo le aziende di ogni dimensione, cercano specialisti in grado di gestire e ottimizzare le loro infrastrutture di rete.

La figura del Networking Specialist è molto richiesta in settori come l’industria IT, la sanità, la finanza e le telecomunicazioni. Ciò significa che le opportunità di crescita professionale sono numerose, con la possibilità di specializzarsi ulteriormente in ambiti come la cybersecurity o il cloud computing.

Il corso di Istituto Elvetico (link al corso) offre una preparazione completa per diventare Networking Specialist. La Certificazione Internazionale Networking –  Information Technology Specialist Certification garantisce una formazione di alto livello, riconosciuta a livello internazionale.

Le conoscenze apprese durante un corso di Networking Specialist possono essere applicate in molti ambiti tecnologici. Inoltre, le competenze di rete sono essenziali per evolversi in ruoli come System Administrator o IT Manager.

Quanto guadagna un Networking Specialist?

Il salario di un Networking Specialist può variare a seconda dell’esperienza, della posizione geografica e del tipo di azienda. Tuttavia, i guadagni medi sono generalmente competitivi. In Italia, uno specialista in reti informatiche junior può guadagnare tra i 25.000 e i 35.000 euro all’anno, mentre un professionista con maggiore esperienza può raggiungere i 40.000-60.000 euro annui. All’estero, specialmente in paesi come gli Stati Uniti, i salari sono ancora più alti, con una media annuale che varia dai 60.000 ai 100.000 dollari o più, a seconda del livello di specializzazione.

Contattaci per saperne di più

lavoro-da-remoto-post-pandemia

Lavoro da remoto in Italia: Una Realtà Post-Pandemia che ha conquistato circa 2,8 milioni di lavoratori

Il nostro Paese è tra gli ultimi dell’UE per la diffusione dello smart working, anche se la maggior parte degli Italiani non lavorerebbe per un’azienda che non consenta il lavoro da remoto


La pandemia del 2020 ha portato cambiamenti radicali in molti aspetti della vita quotidiana, e uno dei più significativi riguarda il mondo del lavoro. In Italia, il lavoro da remoto, o smart working, ha conosciuto una rapida diffusione a causa delle misure restrittive imposte per contenere la diffusione del virus.

Per molte aziende e lavoratori, ciò che inizialmente era percepito come una necessità temporanea, si è rivelato essere una vera e propria rivoluzione, destinata a perdurare anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria.

Nel 2023, i dati ci mostrano che circa 2,8 milioni di lavoratori in Italia operano ancora in modalità remota. Tuttavia, il nostro Paese rimane tra gli ultimi in Europa per la diffusione dello smart working. La media europea è decisamente più alta e paesi come la Svezia, i Paesi Bassi e il Belgio registrano percentuali di lavoratori da remoto molto più elevate.


Lavoro da remoto: un cambiamento strutturale

Questo nuovo equilibrio tra vita privata e professionale ha consentito a molte persone di gestire meglio il proprio tempo, ridurre gli spostamenti e aumentare la produttività. Un recente sondaggio ha rivelato che il 63% degli intervistati non accetterebbe più di lavorare per un’azienda che non consente il lavoro da remoto.

Questo dato riflette un cambiamento culturale che va ben oltre le circostanze della pandemia. Il lavoro flessibile, un tempo considerato un privilegio, è ora percepito come un diritto dai lavoratori italiani, che sempre più vedono nel telelavoro una componente essenziale per il loro benessere e la loro soddisfazione professionale.

Smart working: le sfide e il ritardo dell’Italia

Nonostante la crescente domanda da parte dei lavoratori, l’Italia rimane indietro rispetto ad altri Paesi europei in termini di diffusione del lavoro da remoto. Questo divario può essere attribuito a diversi fattori:

  • Cultura aziendale tradizionale: Molte aziende italiane, sono ancora legate a modelli di gestione tradizionali, che vedono il controllo diretto dei dipendenti come sinonimo di produttività.
  • Infrastrutture digitali: ci sono ancora aree del Paese dove la connessione Internet veloce non è garantita.
  • Legislazione: le normative sul lavoro in Italia non sono ancora completamente allineate con le esigenze del lavoro da remoto.

Il futuro del lavoro da remoto in Italia: l’importanza della formazione

La formazione professionale ha assunto un ruolo cruciale nell’era del lavoro da remoto, trasformandosi in uno strumento indispensabile per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte da questa nuova modalità lavorativa.

Una formazione professionale mirata consente di acquisire queste competenze trasversali. In particolare, sviluppa la capacità di utilizzare gli strumenti digitali (software di collaborazione, piattaforme di videoconferenza, gestione del tempo e della produttività) che sono diventati essenziali per il lavoro remoto. Inoltre, l’aggiornamento costante su nuove tecnologie e metodologie permette di mantenere alta la competitività in un mercato del lavoro in rapida evoluzione.

Contattaci per saperne di più


mercato-lavoro-2040-sfide-strategie

Come sarà il Mercato del Lavoro nel 2040? Le sfide occupazionali e le strategie per il futuro

Durante il Meeting di Rimini del 22 agosto scorso, sono state presentate diverse strategie per affrontare le sfide che attendono l’Italia nei prossimi decenni, in termini occupazionali e di sviluppo economico. Ecco quali saranno i principali trend e quali soluzioni potrebbero plasmare il futuro di chi è alla ricerca di un’occupazione


Automazione e Intelligenza Artificiale (AI)

Uno dei temi centrali discussi è l’automazione crescente e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi lavorativi. Entro il 2040, molte delle mansioni ripetitive e manuali potrebbero essere svolte da robot e software avanzati, modificando radicalmente il concetto stesso di lavoro.

Tuttavia, l’automazione non sarà solo una minaccia, ma un’opportunità per creare nuove professioni legate alla gestione e allo sviluppo di queste tecnologie.


Transizione verde e sostenibilità

La spinta verso una maggiore sostenibilità, sia dal punto di vista energetico che ambientale, porterà alla creazione di nuovi settori e professioni legate alla green economy.

L’Italia dovrà investire in formazione e riqualificazione per preparare la forza lavoro alle richieste di un mercato orientato alla sostenibilità. Le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti e l’economia circolare saranno centrali nella trasformazione del mercato occupazionale.


Invecchiamento della popolazione

Un’altra sfida cruciale sarà l’invecchiamento della popolazione. Con un numero crescente di pensionati e una forza lavoro ridotta, si renderà necessario ripensare le politiche di welfare e incentivare l’inclusione di gruppi marginalizzati, come donne e giovani.

Inoltre, potrebbe essere fondamentale attirare lavoratori dall’estero per sopperire alla mancanza di manodopera qualificata in alcuni settori.

Nuovi modelli di lavoro

Entro il 2040, i modelli di lavoro saranno molto più flessibili rispetto a oggi. Il lavoro a distanza, potenziato dalle tecnologie digitali, diventerà la norma in molti settori.

Questo cambierà non solo la vita quotidiana dei lavoratori, ma anche la geografia del lavoro, riducendo la concentrazione nelle grandi città e favorendo la crescita economica nelle aree rurali e meno sviluppate.


Le strategie presentate al Meeting di Rimini

Al Meeting di Rimini, il dibattito ha sottolineato l’importanza di politiche attive del lavoro che possano anticipare questi cambiamenti. Tra le strategie proposte ci sono:

  • Investimenti in formazione continua: L’Italia dovrà potenziare la formazione continua per permettere ai lavoratori di acquisire competenze in settori emergenti.
  • Supporto all’imprenditoria giovanile: Incentivare i giovani a creare nuove imprese, specialmente in ambiti innovativi come la tecnologia e la sostenibilità.
  • Riforme delle politiche di welfare: Saranno necessarie politiche flessibili per sostenere i lavoratori in transizione da un’occupazione all’altra e per integrare nuovi modelli di lavoro.

Il mercato del lavoro nel 2040 sarà profondamente diverso da quello odierno. Una delle chiavi fondamentali per affrontare le sfide future sarà la formazione certificata e riconosciuta.

Istituto Elvetico vanta un’esperienza quarantennale nel campo della formazione e tutti i nostri corsi sono certificati ISO 9001, con specializzazione EA 37, che indica la massima qualità, riconosciuta a livello internazionale, nel campo formativo.

Le nostre classi sono composte da pochi partecipanti e possono essere costituite ad hoc per ogni esigenza aziendale di formazione o riqualificazione.

Al termine dei percorsi è sempre previsto il rilascio di attestato di frequenza e di una certificazione internazionale di prestigio in base all’area di studio e al brand di riferimento (Adobe, Autodesk, Oracle, CISCO, CompTIA, Ec-Council, Microsoft, P.E.K.I.T. e molti altri).

Pensa al tuo futuro!

Contattaci per saperne di più


cyber-disastri-sicurezza

I 10 Disastri Informatici Globali più dannosi della storia recente. La lezione da imparare: la Formazione è Cruciale

Danni economici, violazioni della privacy e compromissione della sicurezza di intere nazioni. Gli incidenti informatici degli ultimi anni non solo hanno messo in luce le vulnerabilità delle reti e dei sistemi globali, ma hanno anche sottolineato l’importanza di avere personale preparato per prevenirli.


Luglio 2024: il bug che ha messo in ginocchio CrowdStrike

Il bug dell’ultimo update nell’azienda informatica di Redmond ha coinvolto milioni di utenti in tutto il mondo, con conseguenti disagi nelle operazioni aziendali, nelle comunicazioni, ma anche nei trasporti e nel settore sanitario.

Le perdite immediate sono state calcolate intorno ai 100 milioni di dollari ma i danni, anche reputazionali, non sono mai stati resi noti.


Ottobre 2021: il down di Meta

Miliardi di utenti sono rimasti interdetti all’accesso di Facebook, Instagram e WhatsApp per quasi sette ore. Le stime relative alle perdite finanziare, si assestano intorno ai 60 milioni di dollari di entrate pubblicitarie.

Allo stesso tempo, il valore di mercato di Facebook è sceso del 5%, mentre Mark Zuckerberg ha visto il suo patrimonio diminuire di oltre 6 miliardi di dollari. 


Dicembre 2021: guasto sulle piattaforme streaming

L’incidente ha coinvolto Netflix, Disney+, Spotify e Amazon Prime Video, ma anche altre piattaforme ed e-commerce. Anche in questo caso le perdite finanziarie sono state stimate intorno ai 100 milioni di dollari. Il valore di mercato di Amazon ha subito una grave flessione, benché temporanea, pur rimanendo ignote le quote di perdite finanziare. 

Dicembre 2020: attacco a SolarWinds

Si è trattato di un vero e proprio attacco alla catena di fornitura di SolarWinds, una società americana di software di gestione IT. L’hacking è riconducibile ad un gruppo di cyber spionaggio russo, che è riuscito ad insinuarsi nei sistemi della compagnia.

Gli hacker hanno compromesso un aggiornamento del software di SolarWinds, iniettando un malware dal nome “Sunburst”, che ha compromesso reti aziendali e governative. Enorme la perdita finanziaria, stimata in 100 milioni di dollari di costi diretti e 26 milioni di dollari di risarcimenti


Marzo 2018: lo scandalo Cambridge Analytica e Facebook

Sebbene non si tratti di un attacco informatico diretto, il caso Cambridge Analytica ha messo in luce la debolezza nella protezione dei dati personali di Facebook. L’azienda utilizzò i dati di milioni di utenti senza il loro consenso per influenzare elezioni politiche in tutto il mondo.


Novembre 2018: violazione del colosso alberghiero Marriott

L’attacco informatico ha compromesso le informazioni personali di 500 milioni di ospiti, inclusi numeri di passaporto e carte di credito. L’attacco si è prolungato per anni prima di essere scoperto.


Maggio 2017; Attacco ransomware di WannaCry

WannaCry è stato uno dei ransomware più devastanti mai registrati. Ha colpito oltre 230.000 computer in 150 paesi, paralizzando ospedali, aziende e istituzioni pubbliche. Le vulnerabilità di Windows non aggiornate furono la porta d’ingresso principale per questo attacco.

Settembre 2017: violata Equifax

Gli hacker hanno sfruttato una vulnerabilità in un software utilizzato da Equifax, una delle principali agenzie di credito a livello globale, per compromettere i dati di 147 milioni di persone. Tra questi, nomi, cognomi, data di nascita, indirizzi, numeri di patente di guida e anche carte di credito, oltre ad informazioni finanziarie. 

Diversi i rischi delle persone che hanno subito il furto dei dati, come la possibilità di andare incontro a frodi finanziarie o subire furti di identità. Equifax ha dovuto affrontare numerose cause legali. La perdita finanziaria totale è stata di 1,4 miliardi di dollari, tra risarcimenti e multe. Anche il valore di mercato di Equifax è crollato significativamente. 


Giugno 2017: attacco al Parlamento britannico

Sfruttando password deboli sono stati violati numerosi account e-mail dei parlamentari. Anche se l’attacco non ha provocato danni enormi, ha mostrato quanto siano vulnerabili le istituzioni governative.


Maggio 2017: crash al sistema IT British Airways

Un’interruzione di corrente presso un data center di British Airways, vicino a Londra, ha portato ad un guasto informatico ai sistemi della compagnia aerea. Inaccessibili i sistemi di check-in, bagagli e prenotazioni.

Sono così rimasti a terra 672 voli della compagnia, con decine di migliaia di passeggeri bloccati. Le perdite sono state stimate in circa 102 milioni di dollari, tra costi e risarcimenti.


La lezione da imparare: la formazione è cruciale

Si potevano evitare tutti questi disastri? Una migliore preparazione del personale avrebbe potuto prevenire o almeno ridurre significativamente i danni. Per queste le aziende di qualsiasi dimensione sono costantemente alla ricerca di personale preparato e certificato.

Investire nella formazione e nella sicurezza è un passo fondamentale per evitare che gli attacchi informatici mettano a rischio non solo le aziende, ma anche governi e individui in tutto il mondo.

Prevenire è possibile!

Istituto Elvetico eroga corsi certificati e riconosciuti per formare professionisti sempre più richiesti e sempre meglio pagati.

Contattaci dai nostri corsi per saperne di più


security-analyst-soc

Security Analyst: Cosa fa e Perché è sempre più richiesto

La sicurezza delle informazioni è diventata una priorità cruciale. I dati aziendali sono un asset prezioso, e la protezione contro le minacce informatiche è fondamentale per garantire la continuità operativa e la reputazione delle aziende di qualsiasi dimensione.

Per questo il Security Analyst è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro 

Il Security Analyst, o analista della sicurezza informatica, è un professionista specializzato nella protezione dei sistemi informatici, delle reti e dei dati. Il suo obiettivo principale è prevenire, rilevare e rispondere a incidenti di sicurezza che potrebbero compromettere le risorse aziendali.


Security Analyst: che cosa fa:

  • Monitoraggio della Sicurezza per individuare attività sospette o anomale. Utilizza strumenti e tecnologie avanzate per analizzare i dati e rilevare potenziali minacce.
  • Analisi delle Minacce. Inclusi: malware, attacchi phishing, e altre tecniche utilizzate dagli hacker.
  • Risposta agli Incidenti: il Security Analyst deve essere in grado di rispondere rapidamente ed efficacemente. Questo può includere l’isolamento delle reti compromesse, l’eliminazione del malware e la riparazione dei danni.
  • Progettazione di Strategie di Sicurezza: gestione delle password, crittografia dei dati, e formazione del personale.
  • Valutazione delle Vulnerabilità: esecuzione di tutti i test di penetrazione e valutazioni delle vulnerabilità per identificare e correggere punti deboli nei sistemi aziendali.
  • Conformità e Regolamenti: rispetto di tutte le leggi e i regolamenti pertinenti in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati.

Security Analyst: quanto guadagna e possibilità di carriera

Il ruolo di Security Analyst è classificato al 7° posto tra i migliori lavori tecnologici.

Sebbene si tratti solitamente di una posizione junior, secondo la piattaforma per la ricerca di lavoro Glassdoor, in Italia lo stipendio annuale va da circa 23.000 euro a circa 44.000 euro.

Contattaci scopri di più sul Corso per diventare Security Analyst


concorsi-pubblica-amministrazione-2024

Autunno caldo per i Concorsi: la Pubblica Amministrazione cerca 170mila lavoratori entro la fine dell’anno

Ministeri, Inps, Agenzie delle Entrate, hanno dato il via ai bandi per i concorsi che si terranno nei prossimi mesi. Il reclutamento avverrà su base regionale e nazionale, fondamentali sono le certificazioni riconosciute. 


A partire dai prossimi giorni e fino alla conclusione di questo 2024, i concorsi della Pubblica Amministrazione porteranno a 170 mila nuove assunzioni, come annunciato nei mesi scorsi dal ministro Paolo Zangrillo.

Se lavorare nel pubblico, in maniera stabile e continuativa, è il vostro obiettivo, segnatevi queste date.


Il Ministero della Giustizia ricerca autisti, L’Inps assistenti, e l’Agenzia delle Entrate addetti alla riscossione

Il bando di concorso per la copertura a tempo indeterminato di 1.000 posti, come conducenti di automezzi è stato pubblicato il 7 agosto e scade il 25 settembre. Saranno inquadrati in area assistenti, già area funzionale seconda. Entro l’autunno sono attesi anche i primi bandi dell’INPS per reclutare 1.144 assistenti ai servizi, 30 assistenti tecnici e 582 assistenti informatici.

Scade il 10 settembre il bando dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per assumere 470 addetti alla riscossione, su tutto il territorio nazionale.

Uno dei bandi più rilevanti è quello del Ministero della Difesa, che prevede l’assunzione di 1.000 unità a tempo indeterminato per il ruolo di assistente nel personale civile. Inoltre, saranno disponibili 100 posizioni per il ruolo di funzionario nell’area funzionale di terza fascia retributiva F1.

Quali certificazioni danno punteggio nei concorsi pubblici?

Oltre al diploma di maturità, la laurea, il tipo di lavoro svolto, ciò che dà punteggio sono attestati, master e certificazioni  erogati da enti riconosciuti.

La cosiddetta “patente informatica”, necessaria per scalare la graduatoria, è richiesta nella maggior parte dei concorsi. Tra queste la P.E.K.I.T. rientra nel vasto panorama ICT che consente di accrescere le capacità digitali e integrarle nel tempo.

PEKIT Office Manager è invece, un programma di Formazione e Certificazione, che attesta le competenze in ambito amministrativo e contabile, rilasciato dalla Fondazione Onlus Sviluppo Europa e che è possibile ottenere solo ed esclusivamente dopo aver frequentato i corsi di Impiegato Amministrativo e Paghe e Contributi erogati da Istituto Elvetico.


Contattaci per saperne di più e per affrontare il prossimo concorso con le carte in regola.

Compila il form per avere più informazioni


competenze-richieste-2024

Lavoro 2024: Quali sono le Competenze più richieste e quelle che rischiano di scomparire

Recenti studi hanno messo in luce le skills più richieste dalle aziende e quelle che stanno gradualmente scomparendo. Ecco una guida utile per orientarsi nel panorama professionale attuale. 


Secondo un’analisi dei dati Istat, il mercato del lavoro si sta evolvendo verso il digitale, che richiede nuove competenze, allontanandosi sempre di più dalle abilità manuali e fisiche più “tradizionali”. Anche l’uso di competenze matematiche complesse è diventato marginale per la maggior parte delle professioni, sostituite dalla diffusione di software avanzati e strumenti di calcolo automatizzati.

Con l’aumento esponenziale dei dati generati, la capacità di analizzarli e interpretarli è invece diventata cruciale. Le aziende cercano professionisti in grado di trasformare i dati grezzi in informazioni utili per prendere decisioni strategiche.


Intelligenza Artificiale e Machine Learning

La crescente adozione dell’IA e del machine learning richiede esperti capaci di sviluppare, implementare e gestire algoritmi complessi. Queste competenze sono fondamentali per automatizzare processi e migliorare l’efficienza operativa.


Cybersecurity

Con l’aumento delle minacce informatiche, la sicurezza dei dati è una priorità assoluta. Le aziende necessitano di professionisti in grado di proteggere le informazioni sensibili e garantire la sicurezza delle infrastrutture digitali. Clicca qui per saperne di più.


Competenze Trasversali (Soft Skills)

La capacità di affrontare e risolvere problemi complessi in modo efficace è una delle competenze più apprezzate. I datori di lavoro cercano individui che possano pensare in modo critico e trovare soluzioni innovative.

Le competenze comunicative, sia scritte che orali, sono essenziali per collaborare con i team, gestire progetti e interagire con i clienti. La capacità di gestire il proprio tempo e organizzare le attività in modo efficiente è fondamentale in un ambiente lavorativo dinamico e spesso frenetico.


Competenze Tecniche Specializzate

Le competenze di programmazione sono altamente richieste, specialmente in linguaggi come Python, JavaScript, e SQL. La creazione e la manutenzione di applicazioni software rimangono una priorità. Clicca qui per saperne di più


Le Skill Destinate a Scomparire

L’automazione dei processi di inserimento dati sta rendendo queste competenze sempre meno necessarie. I software avanzati possono eseguire queste operazioni in modo più veloce e accurato. Anche le funzioni amministrative di routine, come la gestione delle e-mail o la programmazione di appuntamenti, sono sempre più affidate a software di automazione e assistenti virtuali.

Crescono invece le richieste per i professionisti della contabilità e dell’amministrazione che abbiano anche competenze di HR. Clicca qui per saperne di più

La progressiva migrazione verso sistemi più moderni e flessibili sta riducendo la domanda di competenze legate a tecnologie obsolete e piattaforme legacy. Linguaggi di programmazione come COBOL e FORTRAN, sebbene ancora in uso in alcuni settori, stanno perdendo rilevanza a favore di linguaggi più moderni e versatili.


Adattarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro è essenziale per garantire la propria rilevanza professionale. Investire in competenze digitali avanzate, sviluppare soft skills solide e acquisire competenze tecniche specializzate sono passi fondamentali per rimanere competitivi.

Istituto Elvetico offre percorsi innovativi e aggiornati in tempo reale per fornire le competenze giuste per il mercato del lavoro di oggi e di domani

Compila i form dei corsi per avere più informazioni


lavoro-ferie

Chi sono i lavoratori che fanno più vacanze? E quali sono i Paesi con i maggiori periodi di riposo?

Alcuni lavori offrono più ferie, altri permettono di viaggiare frequentemente, mentre ci sono paesi in cui i lavoratori godono di maggiori periodi di riposo. Esplorare queste opportunità può aiutare a trovare un equilibrio tra vita personale e professionale, aumentando il benessere e la soddisfazione lavorativa.


In base alla legge, tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto ad almeno quattro settimane di ferie retribuite all’anno, a patto che le abbiano maturate.

Le ferie sono concordate tra dipendente e datore di lavoro, ma è quest’ultimo ad avere il potere di decidere in quali giorni il lavoratore si può assentare. Però, deve tenere conto anche delle esigenze del lavoratore.


1. Dipendenti pubblici

Alcune professioni sono note per offrire generosi periodi di ferie, permettendo ai dipendenti di godere di un ampio tempo libero. Tra questi, i più significativi sono i dipendenti pubblici.

I corsi di Istituto Elvetico di Impiegato Amministrativo e Paghe & Contributi sono riconosciuti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione e del Merito) e validi per i concorsi della PA. In questo settore i giorni di ferie superano i 30 giorni all’anno.


2. Insegnanti

Gli insegnanti, soprattutto quelli delle scuole pubbliche, hanno spesso periodi di ferie estivi più lunghi rispetto ad altre professioni.

3. Professionisti del Settore IT

Molte aziende tecnologiche, comprese le grandi multinazionali come Google e Microsoft, offrono pacchetti di ferie generosi, perfino illimitati riconoscendo l’importanza di un buon equilibrio vita-lavoro per i loro dipendenti.

Istituto Elvetico offre una vasta gamma di corsi in ambito IT e Cyber Security, certificati e validi a livello internazionale.


Ecco i Paesi in cui i lavoratori riposano di più

Pensate che in Italia si facciano troppe ferie? Non è così.

In Austria, per esempio, i giorni di ferie retribuiti sono 35, più sei giorni supplementari per chi ha raggiunto una maturità lavorativa di venticinque anni. Anche chi è appena stato assunto ha giorni in più di ferie, in totale dieci, da godere nel periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre.

Al secondo posto ci sono Spagna e Portogallo, dove i giorni di ferie retribuite previsti ogni anno sono 22, ma in Portogallo si contano 13 giorni di festività nazionali e in Spagna tra 10 e 15, in base alle località.

Hanno, invece, solo venti giorni di ferie retribuite all’anno i lavoratori francesi e tedeschi. In Svizzera sono previste quattro settimane, ma a seconda della realtà locale i lavoratori possono godere di un congruo numero di giorni di festività.


stress-lavoro

Oltre la metà dei lavoratori italiani è stressato dalla propria professione e pensa di mollare tutto

Sono i risultati di recenti statistiche: il 60% dei lavoratori si sente stressato e il 51% pensa di cercare altre opportunità. Questo trend allarmante solleva importanti domande sul benessere dei lavoratori e sulle possibilità di cambiamento di carriera.


Lo stress lavorativo può derivare da molteplici fattori.

I primi responsabili sono i carichi di lavoro eccessivi, l’aumento delle responsabilità e delle ore di lavoro che possono portare a un esaurimento fisico e mentale.

Anche la mancanza di equilibrio vita-lavoro e l’impossibilità di conciliare vita personale e professionale è diventato causa di frustrazione e stress.

La presenza di colleghi o superiori difficili, la mancanza di supporto e la cultura aziendale negativa contribuiscono a rendere tossico l’ambiente di lavoro.

Infine, la mancanza di motivazione e interesse per il proprio lavoro può portare a una sensazione di inutilità.


Mollare tutto: un pensiero sempre più diffuso

L’idea di mollare tutto e iniziare una nuova carriera non è più un tabù. Il 51% dei lavoratori ha considerato questa possibilità, spinto dalla necessità di trovare un ambiente di lavoro più sano e gratificante.

Tuttavia, il cambiamento di carriera può sembrare un’impresa ardua e rischiosa ed è qui che entra in gioco la formazione professionale. I corsi di formazione rappresentano una soluzione efficace per chi desidera cambiare carriera. Ecco come:


1. Acquisire Nuove Competenze

Un corso di formazione permette di acquisire competenze specifiche in un nuovo settore. Che si tratti di tecnologia, marketing digitale, gestione aziendale o qualsiasi altra area, la formazione fornisce le conoscenze necessarie per entrare in un nuovo mercato del lavoro.

2. Aumentare l’Occupabilità

Con l’evoluzione costante del mercato del lavoro, avere competenze aggiornate e rilevanti aumenta notevolmente le possibilità di trovare un’occupazione. I datori di lavoro cercano candidati con competenze specifiche e una formazione adeguata.


3. Networking

Partecipare a corsi di formazione offre l’opportunità di entrare in contatto con professionisti del settore, docenti esperti e altri studenti con gli stessi interessi. Questo networking può essere prezioso per future opportunità di lavoro.


Come scegliere il corso di formazione giusto

La scelta del corso di formazione giusto è cruciale. Ecco come fare:

  • Scegliere un settore che appassiona rende il processo di apprendimento più piacevole e motivante.
  • Analizzare le tendenze del mercato del lavoro per identificare i settori in crescita e con maggiore richiesta di professionisti.
  • Optare per enti di formazione riconosciuti e accreditati garantisce una formazione di qualità.
  • Molti corsi di formazione offrono opzioni online o part-time, ideali per chi deve conciliare lo studio con altre responsabilità.

Istituto elvetico eroga corsi di formazione certificati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

Trova un corso che ti stimola e Contattaci per una Consulenza Gratuita e senza impegno


guida-colloquio-lavoro

Il Colloquio di Lavoro Perfetto: La Guida Completa per conquistare il posto dei tuoi sogni

Un colloquio impeccabile è la chiave per il successo. Con la giusta preparazione e qualche strategia, potrai affrontare qualsiasi selezione con sicurezza e ottenere il lavoro che desideri.


Colloquio di lavoro: La ricerca:

Prima di presentarti al colloquio, è essenziale fare una ricerca approfondita sull’azienda.

Conosci la sua missione, i valori, la cultura aziendale, i prodotti o i servizi che offre, e le ultime notizie che la riguardano. Visita il sito web aziendale, consulta i profili social e leggi le ultime notizie.

Questo ti permetterà di dimostrare un interesse genuino e di formulare risposte mirate.


Colloquio di lavoro: gioca di anticipo

Anticipa le domande tipiche dei colloqui e prepara risposte concise e convincenti. Sottolinea i tuoi punti di forza e sii pronto a spiegare eventuali differenze nel tuo curriculum.

Prepara anche alcune domande da fare all’intervistatore per dimostrare il tuo interesse per il ruolo e per l’azienda.


Colloquio di lavoro: puntualità e presentazione

Scegli un outfit professionale e curato. Mantieni il contatto visivo, offri una stretta di mano ferma, siediti in modo composto e ascolta attivamente l’intervistatore. Evita movimenti nervosi o gesti eccessivi.

Spegni il telefono. Prenditi il tempo necessario per formulare risposte ponderate.

La prima impressione è fondamentale!

Colloquio di lavoro: comunicazione efficace

Esprimiti in modo chiaro, conciso e professionale. Evita parole tecniche ed assicurati che il tuo messaggio sia comprensibile. Non mentire o esagerare le tue esperienze. L’onestà è sempre apprezzata.

Trasmetti passione per il tuo lavoro e dimostra il tuo interesse per l’azienda e la posizione. L’entusiasmo è contagioso e farà la differenza.


Colloquio di lavoro: cosa fa Istituto Elvetico per aiutarti

Al termine di tutti i corsi, dopo aver ottenuto le certificazioni valide e riconosciute, Istituto Elvetico sostiene ed accompagna i propri allievi nel percorso verso il mondo del lavoro.

Grazie ai continui contatti con la propria rete di agenzie primarie e aziende del settore, Istituto Elvetico offre non solo segnalazioni, ma anche opportunità formative, consulenziali, orientative ed un supporto concreto nella ricerca di una posizione lavorativa ideale.


Servizi post-corso di Istituto Elvetico:

  1. Creazione ed ottimizzazione del CV
  2. Realizzazione del CV digitale (mini-sito web che ti presenta professionalmente)
  3. Conferma delle competenze acquisite e condivisione del tuo CV con le aziende partner e nella rete interna
  4. Condivisione di opportunità di lavoro e carriera in linea col tuo profilo.

Contattaci per saperne di più


ceh-ethical-hacker

Certificazione CEH: Cos’è e quanto conta nell’Ethical Hacking

Nel mondo della sicurezza informatica, l’ethical hacking sta diventando sempre più rilevante. Ma cos’è esattamente questa certificazione e quale impatto ha sulla carriera di un professionista della sicurezza informatica? Ecco tutti i requisiti per ottenerla, e il suo valore nel mercato del lavoro.


La certificazione Certified Ethical Hacker (CEH) è un attestato rilasciato dall’EC-Council (International Council of E-Commerce Consultants) che certifica le competenze necessarie per identificare le vulnerabilità e le debolezze nei sistemi informatici, utilizzando le stesse conoscenze e strumenti di un hacker malintenzionato, ma in modo legale e legittimo, con l’intento di migliorare la sicurezza dell’organizzazione.


Certificazione CEH: contenuti e competenze

  1. Fondamenti di Sicurezza Informatica: Introduzione alle basi della sicurezza, minacce e vulnerabilità.
  2. Tecniche di Hacking: Metodologie utilizzate dagli hacker, comprese tecniche di foot-printing, scanning ed enumeration.
  3. Penetration Testing: Strategie per condurre test di penetrazione efficaci e sicuri.
  4. Tecniche di Exploit e Malware: Analisi di vari tipi di malware, virus, worm, e exploit.
  5. Sicurezza di Reti Wireless e Mobile: Protezione delle reti wireless e dispositivi mobili.
  6. Sicurezza nel Cloud Computing: Identificazione e gestione dei rischi legati al cloud.

Certificazione CEH: come si ottiene

Per ottenere la certificazione CEH, i candidati devono superare un esame rigoroso che consiste in 125 domande a scelta multipla da completare in quattro ore. L’esame testa la conoscenza teorica e pratica del candidato nei vari domini della sicurezza informatica.

Per iscriversi all’esame, è necessario completare il Corso di formazione CEH offerto da Istituto Elvetico, ufficialmente riconosciuti EC-Council Academia Partner, a garanzia di qualità, correttezza, servizi, formazione, esami e preparazione dei docenti.


Il Valore della Certificazione CEH

La certificazione CEH è ampiamente riconosciuta nel settore della sicurezza informatica ed è considerata un forte indicatore delle competenze di un professionista.

È spesso è richiesta dai datori di lavoro nei ruoli di sicurezza informatica e penetration testing. EC-Council aggiorna regolarmente il contenuto del corso per rispecchiare le nuove minacce e le tecniche di hacking emergenti, garantendo che i certificati CEH rimangano sempre aggiornati con le ultime conoscenze.

Il processo di preparazione per l’esame CEH migliora significativamente le competenze pratiche e teoriche del candidato, rendendolo più efficace nella protezione delle infrastrutture informatiche.

Possedere una certificazione CEH può aprire molte porte, poiché dimostra ai potenziali datori di lavoro che il candidato possiede una conoscenza approfondita delle pratiche di ethical hacking.


programmatore-java-developer

Programmatore Java: tra i Professionisti dell’Informatica è il più pagato

I programmatori Java si distinguono come alcuni dei professionisti più richiesti e meglio retribuiti. Ma cosa rende un programmatore Java così prezioso?

Ecco le 6 caratteristiche che lo contraddistinguono:


1. Versatilità e applicazioni diffuse

Java è un linguaggio di programmazione estremamente versatile, utilizzato in una vasta gamma di applicazioni. Da quelle mobili Android alle soluzioni aziendali, dai giochi alle piattaforme di trading finanziario, Java è ovunque.


2. Ecosistema maturo e stabile

Java è stato introdotto negli anni ’90 e da allora ha visto una crescita costante. Il suo ecosistema è maturo e offre una vasta gamma di strumenti, librerie e framework che facilitano lo sviluppo di applicazioni robuste e scalabili.

Questa stabilità è altamente apprezzata dalle aziende, che cercano soluzioni sicure e affidabili.


3. Sicurezza e prestazioni

Java è noto per le sue caratteristiche di sicurezza integrate, che lo rendono ideale per le applicazioni Enterprise. La macchina virtuale Java (JVM) isola l’applicazione dall’hardware sottostante, riducendo i rischi di vulnerabilità legate all’hardware.

Inoltre, la JVM ottimizza il codice in fase di esecuzione, migliorando le prestazioni delle applicazioni. Questi aspetti rendono Java una scelta preferita per le applicazioni più critiche.

4. Comunità e supporto attivo

Java ha una delle comunità di sviluppatori più grandi e attive al mondo, che fornisce supporto continuo attraverso forum, conferenze, e risorse online. La disponibilità di un ricco pool di conoscenze e supporto facilita la risoluzione dei problemi e l’adozione di best practice.


5. Domanda di competenze avanzate

Le competenze avanzate in Java, come la conoscenza dei framework Spring, Hibernate, e delle pratiche DevOps, sono molto richieste.

Le aziende cercano professionisti che non solo conoscono Java, ma che possiedono anche una profonda comprensione dei moderni paradigmi di sviluppo software e delle tecnologie correlate. Queste competenze avanzate sono rare e altamente apprezzate.


6. Innovazione continua

Nonostante la sua lunga storia, Java continua a evolversi con nuove versioni che introducono funzionalità migliorate, ottimizzazione delle prestazioni e maggiore sicurezza.

La costante innovazione assicura che Java rimanga rilevante e competitivo nel panorama tecnologico moderno. I programmatori che investono nel mantenimento e nell’aggiornamento delle loro competenze Java sono visti come risorse preziose e sono compensati di conseguenza.


Stai considerando una carriera nella programmazione?

Investire tempo ed energie nell’apprendimento di Java potrebbe essere una decisione molto remunerativa. Contattaci per saperne di più

e-learning-formazione-professionale

E-learning: Formazione Professionale senza problemi

L’e-learning è il metodo di formazione che sta trasformando il modo in cui apprendiamo e lavoriamo. È flessibile ed efficace e permette di rispondere all’esigenza di apprendere continuamente durante tutto l’arco della vita. Una scelta eccellente per le aziende e i professionisti che vogliono rimanere competitivi in un mercato in rapido cambiamento.


L’e-learning, o formazione a distanza, è un metodo di apprendimento che utilizza le tecnologie digitali e internet per erogare contenuti educativi. È un’alternativa flessibile e accessibile alla formazione tradizionale in aula, che offre agli studenti la possibilità di imparare al proprio ritmo e da qualsiasi luogo.
Questo è particolarmente utile per chi ha impegni lavorativi o familiari che rendono difficile la partecipazione a corsi in presenza.

Istituto Elvetico dà inoltre la possibilità di scegliere giorno e fascia oraria in cui fare lezione permettendo così agli studenti di apprendere al proprio ritmo, rivedere i contenuti quando necessario e conciliare meglio la formazione con altre responsabilità.


E-learning: risparmio di Tempo e Costi

L’e-learning elimina la necessità di spostamenti e di affitto di aule, riducendo significativamente i costi associati alla formazione tradizionale. Questo risparmio economico si accompagna a un risparmio di tempo, poiché gli studenti non devono lasciare il posto di lavoro per partecipare a lezioni in presenza.


L’E-Learning permette di personalizzare il percorso di apprendimento

L’e-learning offre la possibilità di personalizzare il percorso di apprendimento in base alle esigenze individuali. I corsi possono essere progettati per adattarsi ai livelli di competenza, agli interessi e agli obiettivi professionali di ciascun partecipante.

Le classi virtuali di Istituto Elvetico sono composte mediamente da meno di 5 persone, per garantire il massimo della concentrazione e della personalizzazione

Lezione in diretta: Interattività e coinvolgimento

L’e-learning utilizzato da Istituto Elvetico prevede lezioni in diretta con un docente che risponde in tempo reale a qualsiasi quesito. L’interattività non solo rende l’apprendimento più piacevole, ma favorisce anche una migliore comprensione dei contenuti, aumentando l’efficacia della formazione.


Aggiornamento costante e facilità di accesso alle risorse

L’e-learning permette di aggiornare rapidamente i contenuti dei corsi, garantendo che gli studenti abbiano sempre accesso alle informazioni più recenti e pertinenti.

Inoltre, le risorse digitali possono essere facilmente archiviate e consultate in qualsiasi momento, permettendo ai partecipanti di rivedere i materiali formativi anche dopo la lezione. 


futuro-formazione-2025

Qual è il Futuro della Formazione? Ecco i trend 2025

L’innovazione tecnologica, la globalizzazione e i cambiamenti nelle esigenze del mercato del lavoro hanno profondamente trasformato il processo formativo. Se prima i corsi di formazione erano occasioni di apprendimento sporadiche, oggi si parla di lifelong learning, ovvero di formazione continua.

La formazione diventa una costante nelle aziende che vorranno restare competitive nel mercato odierno e anche per chi è in cerca di un lavoro o vuole migliorare la propria posizione professionale. I cambiamenti repentini dovuti alle nuove tecnologie richiedono di riformulare ruoli, processi e competenze in maniera rapida e fluida.

Ecco quali sono le tendenze per il prossimo anno per rimanere competitivi sul mercato del lavoro:

E-learning e Piattaforme Online:

Diventato indispensabile nel corso del 2020, oggi l’e-learning è una realtà che ha mostrato tutti i suoi vantaggi. 

Praticità e rapidità di accesso alle informazioni e formazione accessibile a un pubblico globale da qualsiasi dispositivo. Istituto Elvetico consente anche di scegliere giorno e orari delle lezioni, permettendo ad ogni studente di personalizzare il proprio percorso di apprendimento. 


Intelligenza Artificiale e Apprendimento Personalizzato:

L’IA sta migliorando l’efficacia della formazione attraverso l’apprendimento personalizzato. Algoritmi avanzati possono analizzare le performance degli studenti e adattare i contenuti formativi per soddisfare le loro esigenze specifiche.

L’intelligenza artificiale sostiene lo studente nel suo percorso, diventando un tutor virtuale che può fornire risposte e indicazioni in maniera semplice e veloce. Realtà Virtuale e Aumentata offrono, infine, esperienze di apprendimento immersive che possono simulare scenari del mondo reale.

Micro-credenziali e Certificazioni:

Con l’aumento della specializzazione, le micro-credenziali stanno diventando sempre più popolari. Questi certificati brevi e mirati permettono ai lavoratori di acquisire competenze specifiche senza dover intraprendere percorsi formativi lunghi e costosi.

I contenuti sono brevi, facili da memorizzare e accessibili ovunque, il che consente di adattare il percorso alle esigenze del singolo. Il micro-learning, infatti, assicura una personalizzazione indispensabile per una formazione davvero efficace.


Corsi di formazione professionali sulle soft skills

Oltre alle competenze tecniche, le soft skills come la comunicazione, la leadership e la capacità di lavorare in team sono sempre più valorizzate. Avranno un’importanza sempre maggiore e i corsi di formazione professionali e dovranno costituire una fetta importante del piano formativo.

Tra le competenze personali da sviluppare assolutamente nel prossimo anno:

  • comunicazione efficace; 
  • learning agility; 
  • problem solving; 
  • change management. 

Sostenibilità e formazione professionale

La formazione aziendale 2025 non potrà non tenere conto di un trend che non coinvolge solo il suo settore ma è diventata un’esigenza universale. 

Le green skills sono perciò trasversali nel senso più ampio del termine e nessuna realtà professionale può esserne carente. La cultura della sostenibilità dovrà pertanto essere coltivata attraverso corsi di formazione che promuovano sistemi e pratiche sostenibili nelle imprese.

valutazione-corso-certificato

Come Valutare la validità di un Corso di Formazione? Ecco la Guida Definitiva per effettuare la scelta del migliore

Se stai cercando un corso di formazione per migliorare le tue competenze o avviare una nuova carriera, è essenziale essere in grado di valutarne la validità. Segui i nostri 5 consigli per non sbagliare.

1.Reputazione e Credibilità dell’Istituto di Formazione

Il primo passo nella valutazione di un corso di formazione è esaminare la reputazione e la credibilità dell’istituzione che lo offre. Cerca istituzioni accreditate e riconosciute nel settore dell’istruzione o della formazione professionale. Istituto Elvetico ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO-9001:2015 con specializzazione EA 37, che indica la massima qualità, riconosciuta a livello internazionale, nel campo formativo. 


2.Contenuto del Corso e Certificazioni riconosciute

Esamina attentamente il contenuto del corso e gli obiettivi di apprendimento per assicurarti che siano in linea con le tue esigenze. Al termine di ogni percorso di Istituto Elvetico, è sempre previsto il rilascio di un attestato di frequenza e di una certificazione internazionale di prestigio rilasciata da un ente esterno, in base all’area di studio e al brand di riferimento.

3.Competenze richieste dal mercato del lavoro

Un corso di formazione valido deve offrire risorse adeguate e un’assistenza post-formazione per supportare un percorso di apprendimento a lungo termine. Istituto Elvetico ha come obiettivo la formazione a 360° per tutte le fasce d’età, per occupati e disoccupati, garantisce consulenze di carriera e colloqui di lavoro nel settore. 


4.Flessibilità e Trasparenza

Prendere un impegno a lungo termine, specie se da conciliare con altri impegni, può essere particolarmente gravoso e può costringere a rinunciare alla formazione. Istituto Elvetico eroga corsi all’interno di classi virtuali composte da pochi partecipanti. Il docente può così dedicare ad ognuno tutta l’attenzione necessaria, massimizzando l’efficacia didattica. Inoltre, è possibile scegliere giorni e orari delle lezioni, programmate in base alla effettiva disponibilità di tempo degli studenti. 


5.Feedback degli ex studenti

Ricerca recensioni e testimonianze di studenti precedenti per avere un’idea della qualità e dell’efficacia del corso, cercando di non soffermarti solo su 1 o 2 recensioni, ma guardando nel complesso.


Trova il corso che fa per te e richiedi una Consulenza Gratuita

esami-certificazioni_istituto-elvetico

Un ordinario giorno di esami all’Istituto Elvetico

L’Istituto Elvetico si distingue per la sua atmosfera durante i giorni di esame, un misto di tensione e calore umano.

Un po’ di comprensibile tensione, molti sorrisi accoglienti, la consueta professionalità, la soddisfazione degli allievi che hanno superato la prova.
Sono gli ingredienti di un ordinario giorno di esami all’Istituto Elvetico.

Come sempre il successo deriva da un ottimo lavoro di squadra: l’impegno e la dedizione dei nostri allievi e la disponibilità e la preparazione dei nostri docenti. 


Scopri i Nostri Corsi

lavoro-dopo-50-anni

Un Nuovo Lavoro Dopo I 50 Anni? il primo passo è scegliere il Corso di Formazione giusto

La crisi economica, la voglia di cambiare vita, il desiderio di darsi più opportunità. Ricominciare a 50 anni si può. Ecco 5 consigli fondamentali

Se la paura di essere ormai fuori dal mercato del lavoro può paralizzare, esistono tuttavia strategie efficaci per tornare “appetibili” dal punto di vista professionale e trovare nuove stimolanti carriere, considerando anche il continuo procrastinare dell’età pensionabile e quindi la necessità di lavorare più a lungo rispetto al passato. Per queste ragioni, investire in un corso di formazione potrebbe essere il primo passo verso una nuova occasione lavorativa. 


1. Scegli il Corso di Formazione Giusto

Il primo passo fondamentale è selezionare un corso di formazione che sia rilevante per il settore o il ruolo che desideri intraprendere. Cerca programmi che offrano competenze trasferibili e certificate, che aumentino la tua attrattiva per i datori di lavoro.


2. Punta sulle soft skills 

Il primo passo fondamentale è selezionare un corso di formazione che sia rilevante per il settore o il ruolo che desideri intraprendere. Cerca programmi che offrano competenze trasferibili e certificate, che aumentino la tua attrattiva per i datori di lavoro.

3. Fai Networking durante il Corso

Il primo passo fondamentale è selezionare un corso di formazione che sia rilevante per il settore o il ruolo che desideri intraprendere. Cerca programmi che offrano competenze trasferibili e certificate, che aumentino la tua attrattiva per i datori di lavoro.


4. Fai progetti ed esperienze pratiche

Il primo passo fondamentale è selezionare un corso di formazione che sia rilevante per il settore o il ruolo che desideri intraprendere. Cerca programmi che offrano competenze trasferibili e certificate, che aumentino la tua attrattiva per i datori di lavoro.


5. Continua ad aggiornarti

Anche dopo aver completato il corso di formazione, continua a essere aggiornato sulle ultime tendenze e sviluppi nel tuo settore di interesse. Partecipa a webinar, leggi libri e articoli pertinenti e partecipa a eventi di networking per rimanere al passo con le novità del settore. 

Investire in un corso di formazione può essere un passo significativo verso una transizione di carriera di successo dopo i 50 anni.

Istituto Elvetico eroga corsi riconosciuti e certificati e, al termine della formazione, ti aiuta a trovare lavoro con colloqui garantiti presso aziende e agenzie interinali 

Clicca quì per saperne di più

esperto-paghe-contributi-payroll

Esperto in Paghe e Contributi: una figura sempre più richiesta dai datori di lavoro

Tra le mansioni sempre molto ricercate dalle aziende c’è il professionista esperto, che ha completato uno specifico corso di formazione di paghe e contributi. Un lavoro piuttosto impegnativo, sia in termini di competenze che di impegno, ma anche ben pagato. 

Con un ruolo cruciale nell’amministrazione delle retribuzioni e dei benefici dei dipendenti, i professionisti dei payroll (esperti in paghe e contributi) svolgono un lavoro fondamentale che garantisce che i dipendenti vengano pagati in modo accurato e tempestivo, rispettando tutte le normative vigenti.


Cosa fa un professionista delle Payroll?

I professionisti dei payroll sono responsabili della gestione delle retribuzioni e dei benefit dei dipendenti all’interno di un’azienda. Le loro responsabilità includono il calcolo dei salari, il monitoraggio delle ore lavorate, la gestione delle imposte e dei contributi previdenziali, la gestione dei congedi pagati e non pagati, nonché la risoluzione di eventuali problemi relativi alla retribuzione dei dipendenti. 

Tra le mansioni tipiche di un professionista dei payroll ci sono:

  1. Elaborazione delle paghe: Calcolo accurato delle paghe dei dipendenti, tenendo conto delle ore lavorate, delle assenze, delle detrazioni fiscali e delle altre variabili pertinenti. 
  1. Gestione delle tasse: Calcolo e versamento delle imposte sul reddito e dei contributi previdenziali, garantendo la conformità alle leggi fiscali e previdenziali. 
  1. Gestione dei benefit: Amministrazione dei benefit aziendali come assicurazione sanitaria, piano pensionistico, congedi retribuiti e altro ancora. 
  1. Elaborazione dei report: Preparazione di report dettagliati sulle paghe e sui costi del personale per la direzione e per scopi contabili. 
  1. Risoluzione dei problemi: Gestione delle richieste e delle domande dei dipendenti relative alla retribuzione, risoluzione di eventuali discrepanze o errori nelle paghe. 

Quanto guadagna un esperto in paghe e contributi?

Le retribuzioni possono variare notevolmente in base all’esperienza, all’istruzione, alla dimensione dell’azienda e alla regione geografica. Tuttavia, in linea di massima, i professionisti dei payroll godono di salari competitivi e di benefici aziendali interessanti. 

Ecco una panoramica approssimativa delle retribuzioni medie per alcuni ruoli nei payroll: 

  • Specialista Payroll: Da €25.000 a €40.000 all’anno. 
  • Responsabile Payroll: Da €40.000 a €70.000 all’anno. 
  • Analista Payroll: Da €30.000 a €50.000 all’anno. 
  • Gestore dei Benefit: Da €35.000 a €60.000 all’anno. 
  • Esperto in Legislazione Fiscale e Previdenziale: Da €40.000 a €80.000 all’anno. 

Stabilità e possibilità di carriera: comincia con un corso riconosciuto

Con una domanda costante di professionisti qualificati e con la possibilità di avanzamento di carriera, le mansioni payroll rappresentano un’opzione attraente per coloro che cercano stabilità e crescita professionale. È indispensabile, tuttavia, avere le giuste competenze e una certificazione valida e riconosciuta.

Istituto Elvetico è l’unico ente in Italia ad erogare il corso di Paghe & Contributi con certificazione Pekit Office Manager, riconosciuta dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione e del Merito dello Stato Italiano, e valida per partecipare ai concorsi della Pubblica amministrazione.  

  1. Competenze specializzate e aggiornate: rispetto alle richieste del mercato del lavoro 
  1. Networking: I corsi di formazione offrono un’opportunità preziosa per connettersi con altri professionisti del settore, espandendo la propria rete di contatti. 
  1. Adattabilità: La formazione è essenziale per rimanere rilevanti e competitivi soprattutto per quanto riguarda le nuove tecnologie. 

Compila il form e ottieni una Consulenza Gratuita 

Stipendio e Carriera: le Donne italiane sono tra le più penalizzate d’Europa

10,7 punti percentuali di differenza tra il tasso di occupazione di uomini e donne in Ue. L’Italia è il secondo stato membro con il divario più ampio: quasi 20 punti.

Nonostante i progressi nella lotta per l’uguaglianza di genere, molte donne ancora incontrano ostacoli significativi nel cercare lavoro. Dal divario retributivo alla mancanza di opportunità di carriera, le strade verso il successo professionale possono sembrare più accidentate per le donne rispetto ai loro colleghi maschi.  

In Italia le donne attive al lavoro sono il 48%, contro il 59% in Europa

“Ufficio Studi di Confcommercio”

È quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle dinamiche dell’occupazione femminile, dipendente e indipendente. Il gap con l’Ue per le donne è decisamente più marcato al Sud, dove il tasso di partecipazione femminile è pari al 35,5%, indietro di oltre 24 punti rispetto alla media europea, contro il 55,4% del Nord. Negli ultimi 4 anni, quasi un quarto dei 200mila imprenditori persi nel complesso dell’economia, sono donne. 

Gender pays gap: le donne guadagnano il 10% in meno degli uomini 

Sebbene abbiano ottenuto importanti conquiste negli ultimi decenni, il divario salariale persiste, con le donne che guadagnano in media, circa 3 mila euro in meno sulla retribuzione globale, rispetto agli uomini, come se lavorassero gratis per un mese (dati Inps).

Un altro aspetto che emerge da recenti report è che il divario salariale cresce con l’avanzare dell’età a causa dei figli: con un primogenito di 15 anni lo stipendio è del 50% inferiore a quello di una collega senza figli. Il gap è doppiamente penalizzante, perché questi effetti non sono osservati tra i padri. Tuttavia, c’è una luce in fondo al tunnel: la formazione. 


L’Importanza della Formazione

Di fronte a queste sfide, l’educazione e la formazione professionale emergono come strumenti potenti per le donne che cercano lavoro in Italia. Un corso di formazione mirato può offrire una serie di vantaggi tangibili: 

  1. Competenze specializzate e aggiornate: rispetto alle richieste del mercato del lavoro 
  1. Networking: I corsi di formazione offrono un’opportunità preziosa per connettersi con altri professionisti del settore, espandendo la propria rete di contatti. 
  1. Adattabilità: La formazione è essenziale per rimanere rilevanti e competitivi soprattutto per quanto riguarda le nuove tecnologie. 

Istituto Elvetico opera da oltre 40 anni nel campo della formazione erogando corsi di qualità e certificazioni riconosciute. Al termine di ogni corso, inoltre, sono garantite per contratto, reali opportunità di essere inseriti nel mondo del lavoro. 


Compila il form e ottieni una consulenza gratuita 

Vuoi diventare uno 007? Il tuo Paese Ti sta cercando. E anche le Aziende Private, perché il Cyber crime, ogni anno, costa carissimo.

Tre quarti delle aziende hanno avuto almeno un cyberattacco nel corso del 2023 con conseguenti perdite finanziare dirette e dirette. Gli esperti in sicurezza informatica sono sempre più ricercati, perfino dai Servizi Segreti nazionali.

Sul sito del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, i Servizi Segreti Italiani hanno pubblicato un bando per reclutare alte professionalità da impiegare nella salvaguardia della sicurezza nazionale e per la tutela degli interessi strategici in campo politico, militare, economico, scientifico e industriale.

È la prima volta che l’intelligence italiana cerca, con una certa urgenza, professionisti nei campi della Cyber Security e dell’Intelligenza Artificiale. I candidati 007 dovranno anche dimostrare un alto livello di affidabilità, forte senso di responsabilità e attaccamento alle istituzioni dello Stato, oltre ad una spiccata riservatezza.

Cyber Security: un’emergenza globale

La sicurezza informatica è ormai diventata un’emergenza per le aziende di tutti i settori. Secondo il Global Data Protection Index realizzato da Dell Technologies in collaborazione con Vanson Bourne, il 76% delle aziende nel mondo ha sperimentato nel 2023, almeno un’interruzione dei propri sistemi informatici a seguito di cyberattacchi.

Oltre la metà delle aziende colpite ha dovuto sostenere costi compresi tra i 500mila e 1 milione di dollari per coprire le perdite finanziarie dirette dovute a frodi online, estorsioni e furto di dati sensibili. Oltre, naturalmente al denaro servito per ripristinare la sicurezza delle proprie reti. 

L’impatto sulla Reputazione e sulla Fiducia dei Clienti 

Oltre ai danni finanziari diretti, il cyber crime può danneggiare in modo significativo la reputazione di un’azienda e minare la fiducia dei clienti. Ci sono poi anche costi non quantificabili, come il tempo e le risorse spese per risolvere una violazione della sicurezza, la potenziale perdita di proprietà intellettuale e l’impatto emotivo sul personale coinvolto.  


Cyber Security: misure di mitigazione del rischio

Per mitigare il rischio del cybercrime, le aziende italiane devono adottare una serie di misure preventive che includano l’implementazione di solide politiche di sicurezza informatica, tra cui l’investimento in professionalità sempre più specifiche.

Il corso di Cyber Security Specialist di Istituto Elvetico fornisce competenze di sicurezza basilari, come il riconoscimento e il primo intervento alle minacce informatiche, ma anche di conoscenze avanzate di prevenzione, le normative, la sicurezza delle reti fino ad arrivare alla preparazione delle Tecniche di Indagini Forensi. 


Per saperne di più, Compila il form del corso

formazione-aziendale

5 Motivi per cui alle Aziende conviene investire sulla Formazione dei propri Dipendenti

Proporre corsi di aggiornamento e formazione fa bene al business: migliora la produttività e aumenta la competitività sul mercato 

Le aziende sono costantemente alla ricerca di strategie per mantenere un vantaggio competitivo e migliorare le proprie prestazioni. L’investimento nella formazione dei dipendenti è la carta vincente per il successo a lungo termine di un’organizzazione.

Ma quali sono i motivi che rendono la formazione dei dipendenti così vantaggiosa per le aziende? Ecco cinque ragioni principali:

1. Miglioramento delle Competenze e della Produttività 

La formazione continua permette ai dipendenti di sviluppare e migliorare le proprie competenze portando a un aumento della produttività complessiva dell’azienda.


2. Diminuzione del Turnover 

Investire nella formazione dei dipendenti dimostra un impegno da parte dell’azienda nel loro sviluppo professionale e personale, riducendo così i costi associati alla rotazione del personale e al reclutamento. 


3. Maggiore innovazione e adattabilità

La formazione dei dipendenti fornisce loro le competenze necessarie per adattarsi ai cambiamenti nel mercato e nell’ambiente lavorativo. Le aziende che investono nella formazione dei dipendenti sono in grado di rimanere all’avanguardia e di adottare innovazioni in modo più rapido ed efficace.

4. Miglior Servizio Clienti

Dipendenti ben addestrati sono in grado di fornire un servizio superiore, sanno rispondere alle esigenze dei clienti in modo più rapido ed efficace. Ciò porta a una maggiore soddisfazione del cliente e ad un aumento della reputation dell’azienda. 


5. Miglioramento della reputazione Aziendale e dell’Employer Branding 

Essere considerati datori di lavoro che si preoccupano dello sviluppo e del benessere dei propri dipendenti può attirare talenti di alto livello e migliorare l’employer branding dell’azienda consentendo all’azienda di selezionare i migliori professionisti sul mercato. 


Come Istituto Elvetico può aiutare le aziende nei servizi di formazione per le aziende 

I nostri corsi di formazione mirano a promuovere lo sviluppo delle competenze di dipendenti e collaboratori e a contribuire alla crescita complessiva delle aziende. Eroghiamo consulenze dettagliate sulle modalità di funzionamento, aiutando le aziende a comprendere le opportunità a loro disposizione. 

Offriamo inoltre un supporto attivo durante l’erogazione delle attività formative, garantendo che tutto si svolga in modo efficace e coordinato. 

Grazie alla nostra esperienza di oltre 40 anni nel mercato della formazione, abbiamo ottenuto la Certificazione di Qualità ISO-9001:2015 con specializzazione EA 37, che indica la massima qualità, riconosciuta a livello internazionale, nel campo formativo. 


Hai bisogno di supporto? 

Compila il form del corso ed ottieni la Consulenza Personalizzata Gratuita

Il diploma è sufficiente per trovare un Lavoro soddisfacente per 8 studenti su 10

La sola maturità può essere efficace per trovare la propria strada nel mondo del lavoro, specie se abbinata ad un percorso di formazione valido e riconosciuto

Per 8 studenti su 10, l’università non rappresenta più l’unica strada in grado di garantire un futuro soddisfacente. È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio sull’Orientamento Scolastico in collaborazione con UNIONCAMERE.

Il diploma di maturità può bastare per trovare la propria dimensione nel mondo del lavoro.  Specie se associato a una formazione supplementare mirata, che non deve essere necessariamente di tipo accademico.  La generazione Alpha, si differenzia quindi, da quella precedente per una visione del periodo post-diploma in cui l’università è solo una delle tante opportunità per completare la propria formazione e inserirsi nel mondo del lavoro.


Diploma più corso di formazione: è la combo vincente

Allo stesso tempo, oltre la metà dei ragazzi coinvolti nello studio dell’Osservatorio, è convinto che per aumentare le proprie chance occupazionali, prima di candidarsi per un lavoro qualificato, un diplomato debba comunque portare a termine un corso di specializzazione professionalizzante. E in effetti in base agli ultimi indicatori forniti dalla stessa UNIONCAMERE attraverso il suo Sistema Informativo Excelsior, il 29% dei contratti di lavoro programmati dalle imprese dei settori industriali e dei servizi nel 2023 ha riguardato diplomati.

Una quota destinata a salire al 31% nel corso di quest’anno. Le competenze più richieste dalle imprese però, non sono sufficienti a soddisfare la domanda e UNIONCAMERE stima che nei prossimi 5 anni potrebbero mancare addirittura più di 200 mila professionisti in possesso di un titolo di tipo tecnico o professionale.

Cresce l’appeal dei lavori tecnico-pratici

Fra i giovani prossimi al diploma, infatti, circa 1 su 4 sta considerando queste occupazioni come una possibile opzione per il futuro, soprattutto se associata a una elevata formazione. 

Potremmo, dunque, essere di fronte a una mini-rivoluzione. Anche perché, parallelamente, perdono forza alcuni stereotipi. Ad esempio, calano coloro che scartano le professioni pratiche per pregiudizi legati al riconoscimento sociale o dei genitori. 


I settori che offrono più opportunità

In questo caso il genere può fare molta differenza: quasi la metà dei maschi mette al primo posto l’industria digitale ed elettronica. Le competenze certificate maggiormente richieste sono: 

Invece la metà delle femmine si divide tra il marketing digitale e i servizi alle imprese. Queste le aree di competenza certificate più ricercate: 


Non hai ancora trovato la tua strada? 

Compila il form del corso ed ottieni la tua Consulenza Gratuita

pekit-office-impiegato-amministrativo-contabile

PEKIT Office Manager: L’unica Certificazione in Italia che attesta le competenze in ambito Amministrativo e Contabile

L’unico ente autorizzato ad erogare la certificazione PEKIT Office Manager è Istituto Elvetico, al termine dei corsi di Impiegato Amministrativo e di Paghe e Contributi 

PEKIT Office manager è un programma di Formazione e Certificazione, che attesta le competenze in ambito amministrativo e contabile, rilasciato dalla Fondazione Onlus Sviluppo Europa e che è possibile ottenere solo ed esclusivamente dopo aver frequentato i corsi di Impiegato Amministrativo e Paghe e Contributi erogati da Istituto Elvetico.

La Certificazione è valida per sempre, su tutto il territorio nazionale. La Certificazione PEKIT ed il Percorso formativo PEKIT sono stati riconosciuti dal MIM – Ministero dell’istruzione e del Merito con provvedimento A00DGPERS 6235 del 25/06/2010, ed è valida per partecipare ai concorsi della pubblica amministrazione. 

Obiettivi d’esame della certificazione PEKIT Office Manager 

La certificazione PEKIT Office Manager si ottiene al superamento di due esami:

Il primo, obbligatorio per tutti, attesta le conoscenze informatiche di base e comprende le competenze Word ed Excel di Microsoft Office: 

Elaborazione testi – Microsoft Office Word: 

  • Creare e personalizzare Documenti 
  • Formattazione dei contenuti 
  • Lavorare con i Contenuti Visuali 
  • Organizzare i contenuti 
  • Revisione Documenti 
  • Condivisione e Protezione Contenuti 

   Fogli elettronici, basi di dati – Microsoft Office Excel: 

  • Creazione e manipolazione dati 
  • Formattazione dati e contenuto 
  • Creazione e Modifica Formule 
  • Presentazione dei dati 
  • Collaborazione e sicurezza dei dati 

Il secondo esame verte sugli obiettivi dei rispettivi corsi di Impiegato Amministrativo e Paghe e Contributi. 

  Impiegato Amministrativo: 

  • Contabilità generale e fiscale di impresa 
  • Prima nota, libro giornale, mastrini, piano dei conti 
  • Normativa IVA, registri, fatture, bolle, ricevute, note di credito 
  • Classificazione conti, registrazioni in partita doppia 
  • Costo del personale, retribuzione e contributi 
  • F24, fondo TFR, IRPEF, IRES, IRAP 
  • Scelta del software gestionale per l’azienda 
  • Installazione del SW e prime configurazioni 
  • Amministrazione della contabilità 

  Paghe e Contributi: 

  •  Introduzione al diritto del lavoro 
  • Il rapporto di lavoro 
  • La retribuzione: aspetti normativi e contabili 
  • TFR: aspetti normativi e contabili 
  • Contribuzione: aspetti normativi e contabili 
  • Analisi busta paga 
  • Esercitazioni cedolini  

Modalità di erogazione degli esami PEKIT

È possibile sostenere gli esami di certificazione PEKIT Office Manager presso Istituto Elvetico. Gli esami, svolti in presenza e sotto la supervisione ispettiva di un esaminatore accreditato, vengono erogati attraverso un sistema software che garantisce imparzialità della valutazione.

Al termine di ciascun esame il candidato riceve un certificato che attesta la corretta esecuzione della prova.  

Tempi e Modalità di emissione del diploma di certificazione PEKIT

Una volta superati con successo tutti gli esami previsti, la certificazione verrà emessa entro le 24 ore successive al superamento dell’ultimo esame e verrà inviata gratuitamente in formato elettronico al candidato. Accanto alla data di emissione, nel diploma di certificazione è riportato il codice di verifica che identifica il diploma e attesta l’autenticità della certificazione.


Vuoi lavorare nel settore amministrativo/contabile?

Compila il form del corso ed ottieni la tua Consulenza Gratuita

lavori-futuri

Scopri i Lavori più richiesti per il futuro: Guida ai trend del Mercato del Lavoro per i prossimi 10 anni

Se stai pianificando la tua carriera o sei interessato a esplorare nuove opportunità professionali, è fondamentale comprendere i trend del mercato del lavoro per il prossimo futuro.

A causa della continua evoluzione della tecnologia e delle esigenze aziendali, alcune professioni stanno emergendo come le più richieste, offrendo opportunità di crescita e successo.

Chi continua a scegliere percorsi tradizionali di formazione, senza la specializzazione adeguata, è destinato a non trovare lavoro. Le professioni del futuro sono senza dubbio legate alla tecnologia, all’automazione e alla sostenibilità nonché alla salute e alla sicurezza.

Scopriamo quali sono i lavori chiave e le competenze necessarie per trovare lavoro da qui al 2030:

SPECIALISTI IN CYBER SECURITY

Sempre più ricercati sono i lavori legati alla Protezione delle Reti Aziendali, all’individuazione di Punti Deboli da Tutelare, a contrastare gli Attacchi ai Sistemi Informatici.

Con l’aumento delle minacce informatiche, la cyber sicurezza è infatti diventata una priorità per le aziende di ogni dimensione. Gli specialisti in questo settore saranno responsabili di proteggere le reti, i sistemi e i dati aziendali da attacchi dannosi, garantendo la continuità operativa e la sicurezza delle informazioni sensibili.

SVILUPPATORI DI APPLICAZIONI E SOFTWARE

Con il proliferare delle applicazioni mobili e dei software su misura, la domanda di Sviluppatori Esperti continuerà a crescere. Questi professionisti saranno responsabili della creazione di soluzioni innovative che soddisfino le esigenze specifiche dei clienti e migliorino l’esperienza digitale.


SPECIALISTI IN CUSTOMER EXPERIENCE

In un’era in cui l’esperienza del cliente è cruciale per il successo aziendale, gli specialisti in customer experience saranno sempre più richiesti. Questi professionisti saranno incaricati di sviluppare strategie per migliorare l’interazione con il cliente e garantire un’esperienza positiva su tutti i canali di comunicazione. Per chi ha bisogno di lavorare con maggiore creatività, allora l’ambito da esplorare è senza dubbio quello del Digital Marketing che, oltre a figure più tecniche, permette anche lo sviluppo di altre qualità, come la scrittura per i copywriter o la Grafica per i Web Designer.


Per prepararti al meglio per il futuro del lavoro, è essenziale acquisire competenze chiave e certificazioni riconosciute. Inoltre, rimanere aggiornati sulle ultime tendenze del settore e investire nella formazione ti aiuterà a mantenere un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro in evoluzione.


Non sai ancora quale percorso intraprendere?

Compila il form e prenota la tua Consulenza d’Orientamento Gratuita

lavoro-senza-laurea

Trovare lavoro senza Laurea si può con un corso di Formazione valido è più facile

La lunghezza dei percorsi scolastici scoraggia molti ragazzi ma esistono interessanti opportunità di lavoro anche con percorsi di studio brevi, soprattutto per chi si specializza grazie alla formazione professionale.

I dati ISTAT raccolti in Italia negli ultimi anni rivelano che il 35,4% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni abbandona gli studi prima della loro conclusione. Le motivazioni sono quasi sempre riconducibili alla lunga durata dei percorsi formativi oppure all’eccessiva preparazione teorica che lascia troppo poco spazio alla formazione pratica, agli stage e ai tirocini.

Qualcuno può sentirsi scoraggiato nella ricerca di un lavoro soddisfacente senza una laurea triennale o magistrale; tuttavia, esistono in Italia opportunità di lavoro, anche ben remunerato, a cui è possibile accedere con adeguati corsi formativi.

Ecco le principali formazioni tecniche e pratiche più ricercate dai recruiter:

TECNICO INFORMATICO

Si tratta di Tecnici di PC che lavorano nel reparto informatico di aziende, negli enti pubblici, nelle scuole, in società assemblatrici di hardware ed in tutti quei contesti dove viene richiesta una figura con competenze informatiche con particolare riferimento all’installazione, configurazione e riparazione di hardware e software sia di PC che di dispositivi mobili sul luogo ed in remoto. I tecnici informatici sono in grado di svolgere attività di manutenzione, collaudo e assistenza sui sistemi hardware e come diagnosticare e risolvere i malfunzionamenti dei pc e delle periferiche.

Come diventare Tecnico Informatico

IMPIEGATO AMMINISTRATIVO E CONTABILE

Lavorare in ufficio senza laurea è possibile in molti settori sia pubblici che privati: dalle poste alle assicurazioni, dagli istituti scolastici agli studi professionali e alle aziende in qualsiasi settore. Lo stipendio medio varia tra i 1.000 € e i 2.000 € mensili, con possibilità di carriera.

Come diventare Impiegato Amministrativo e Contabile


DIGITAL MARKETING MANAGER

È la figura incaricata di gestire e curare la presenza online di un’azienda attraverso i siti web, i canali social e le app. A seconda dell’esperienza e dell’azienda in cui lavora, lo stipendio varia tra i 30.000 € annui di un profilo junior e i 100.000 € annui di un senior.

Anche la figura dell’e-commerce manager è molto richiesta dalle aziende che vendono on-line. Un professionista che organizza le strategie di marketing migliori, crea campagne pubblicitarie, si occupa delle promozioni e delle offerte presenti nei cataloghi online e monitora l’andamento delle vendite.

Come diventare Digital Marketing Manager


Non sai ancora quale percorso intraprendere?

Compila il form ed ottieni una Consulenza d’Orientamento Gratuita

digital-marketing

Social Commerce e Intelligenza Artificiale: Il Futuro del Digital Marketing

Cresce la spesa nel digital advertising: secondo i dati del Politecnico di Milano, il nostro Paese si piazza quarto in Europa, con un giro d’affari di 4,8 miliardi.

Secondo gli esperti i grandi marketplace e gli e-retailer si concentrano sempre di più sui cosiddetti Retail media, ecosistemi di e-commerce che raggiungono il pubblico attraverso l’advertising sulle piattaforme. Una tendenza destinata ad aumentare quest’anno del 47%.

Le attività per cui si è investito di più in Italia nel corso del 2023, sono proprio il Searching Engine Marketing (24%), la Searching Engine Optimization (14%) e il Social Media Marketing (14%), seguiti dall’e-mail Marketing e dagli Sponsor. Questo dimostra la diffusione di una consapevolezza sempre maggiore verso l’importanza dei tool digitali per l’ottimizzazione delle vendite e la fidelizzazione dell’acquirente.

Perché specializzarsi nel Digital Marketing?

Le aziende devono concentrarsi sulla personalizzazione dell’esperienza di acquisto per raggiungere i propri obiettivi di vendita. L’Intelligenza Artificiale, la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata, sono utili per automatizzare le attività, raccogliere dati e creare esperienze coinvolgenti. Le Live Streaming e i contenuti video, invece, permettono ai marketer di connettersi con i clienti in tempo reale per guidare l’esperienza di acquisto.

Social Commerce: sempre più protagonista nel Digital Marketing?

I social network non sono soltanto un canale di intrattenimento ma una vera e propria vetrina digitale per le attività commerciali. Il Social Commerce, a differenza dell’eCommerce tradizionale, punta sull’ispirazione del momento e non solo a soddisfare una precisa necessità. Un’opportunità molto interessante per i brand che vogliono elaborare strategie ad hoc. Fondamentali per l’evoluzione del Social Commerce sono i content creator, che orientano gli acquisti online. 

Il Digital Marketing costituisce oggi un sistema fondamentale per il settore dell’e-commerce e del New Retail nel Paese, per questo è indispensabile avere le competenze giuste. 


Scopri tutto sul corso di Digital Marketing e Social Media

e Richiedi qui una Consulenza d’Orientamento Gratuita

certificazioni-informatiche-it

Certificazioni IT: Migliorano le Opportunità di Lavoro e Garantiscono Stipendi più Alti

Il 90% dei professionisti ha almeno una certificazione. La competizione in questo ambito è elevata, ma anche la domanda da parte delle aziende continua a crescere.

Quando si cerca una nuova occupazione, uno dei sistemi migliori per attirare l’attenzione dei reclutatori è ottenere una certificazione IT altamente riconosciuta. Le certificazioni informatiche sono attestati che vengono rilasciati dagli enti accreditati, al superamento di un esame specifico e testimoniano le competenze acquisite con lo studio.

Non comprovano solamente le conoscenze teoriche, ma anche – e soprattutto – quelle pratiche, che vengono considerate molto più importanti dalle aziende. Le certificazioni IT possono anche determinare il potenziale di guadagno di una persona. I professionisti IT con certificazioni in cloud computing, sicurezza informatica e gestione dei progetti, guadagnano di più rispetto ai colleghi privi di una formazione continua.

Secondo il Global Knowledge 2021 IT Skills and Salary Report, il 91% dei professionisti dell’IT ha almeno una certificazione: gli intervistati detengono una media di quattro certificazioni nel proprio campo, il 41% di queste, ottenute negli ultimi sei mesi. Ciò significa che la competizione in questo ambito è elevata, ma anche che la domanda da parte delle aziende continua a crescere.

Le Certificazioni IT più richieste

La Computing Technology Industry Association (CompTIA) offre un’ampia gamma di certificazioni e livelli base e intermedi, che sono molto utili per migliorare le proprie competenze. CompTIA IT Fundamentals (ITF+) è una certificazione basilare che si concentra sulle competenze e conoscenze IT fondamentali. È una delle migliori certificazioni IT per i principianti.

Cisco offre una gamma di programmi di certificazione progettati per aiutare i professionisti IT a dimostrare le proprie capacità ed esperienza. Sono disponibili diverse certificazioni, ognuna con il suo focus specifico, ad esempio, la certificazione CISCO CCNA è progettata per tecnici di rete entry-level. Le certificazioni Cisco sono molto considerate nel settore IT e possono aprire molte opportunità di carriera.

La certificazione EC-Council per diventare un Certified Ethical Hacker-CEH verifica le tecniche di hackeraggio sotto diversi aspetti, come quello legale ed etico. Un potenziale hacker, invece di agire come criminale informatico, può scegliere di diventare una risorsa per la sicurezza di un’azienda, difendendola da eventuali attacchi. È il più diffuso ed affidabile programma di hacking etico, ed è raccomandato dai datori di lavoro a livello globale.

Istituto Elvetico è partner ufficiale

Il nostro Istituto è ufficialmente riconosciuto a livello di Partner Academia a garanzia di qualità, correttezza, servizio, esami e preparazione dei docenti:

  • EC-Council Academia Partner
  • CompTIA Academia Partner
  • CISCO Training

Richiedi qui una Consulenza d’Orientamento Gratuita

aziende-non-trovano-professionisti

Crescono le Assunzioni ma le aziende fanno fatica a reperire Professionisti Qualificati. La Formazione è la risposta più efficace

Anche per il secondo trimestre del 2023, tre aziende su quattro hanno patito difficoltà a reperire personale con le competenze ricercate, soprattutto nei settori IT, Data, vendite e marketing.

I dati raccolti da Unioncamere e anche da alcune delle più importanti agenzie interinali concordano: il 75% delle imprese segnala di avere molta (11%) o qualche difficoltà (65%) nel reperire talenti.

I valori non di discostano guardando al dato regionale. Per quanto riguarda la dimensione delle organizzazioni, sono quelle medie (80%) e grandi (76%) a registrare le maggiori difficoltà.

Tra le competenze, quelle più difficili da trovare secondo i datori italiani sono quelle IT e Data (21%), mentre difficoltà riguardano anche la ricerca di skill ingegneristiche (18%), nelle vendite e nel marketing (17%), nella manifattura/produzione (17%), logistiche (16%) e nella gestione delle risorse umane (16%). Percentuali poco inferiori per le competenze amministrative e di Front Office/Customer Care (15%).

La mancanza di candidati è la motivazione maggiormente indicata dalle imprese (27,8%), seguita dalla preparazione inadeguata (13,5%). Supera i 4 mesi (4,3 per l’esattezza) il tempo medio di ricerca necessario per ricoprire i ruoli vacanti, valutati dalle aziende di difficile reperimento.

Formazione significa investire sulle competenze

Le recenti proiezioni di Eurostat prospettano per l’Italia un decremento di popolazione pari a oltre 8,8 milioni di persone, da qui al 2100: in termini assoluti, il calo più consistente fra tutti i 27 Paesi dell’UE.

Per questo la leva della formazione rappresenta la risposta più efficace, per dare valore ai percorsi individuali e garantire risorse alla collettività.

Una formazione adeguata è anche un ottimo investimento per le imprese. In un mercato del lavoro in continuo mutamento, le compagnie che riconoscono l’importanza della formazione e dello sviluppo dei propri collaboratori sono quelle in grado di rimanere competitive.

I risultati di una recente indagine sottolineano che il 30,7 % delle aziende che stanno investendo in attività formative nel triennio 2022-2024 conta di superare i livelli produttivi Pre-Covid, contro il 12,3% di quelle che non lo faranno.

Cosa puoi aspettarti da un corso di formazione?

Lo sviluppo tecnologico e la nascita di nuove esigenze di mercato hanno modificato profondamente l’accesso al mondo del lavoro, creando la necessità di doversi costantemente aggiornare per evitare di essere completamente esclusi. Acquisire nuove competenze e aggiornarsi investendo in corsi di formazione diventa necessario per stare sempre al passo coi tempi.

I corsi di formazione, dunque, rappresentano un valido investimento per riuscire ad ottenere un futuro di successo, sia per i professionisti che vogliono rimanere aggiornati, ma anche per chi ha necessità di inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro.


Vuoi saperne di più? Compila il Form

Ti chiameremo per una Consulenza d’Orientamento Gratuita

Come trovare lavoro senza esperienza

Nella maggior parte delle offerte di lavoro, vengono richieste professionalità ed esperienza pregressa. Ma non si può acquisire esperienza se non si inizia a lavorare.

È un vero paradosso in cui si trova chi inizia a lavorare dopo la scuola oppure chi decide di cambiare completamente il proprio ambito professionale. Una situazione frustrante che può degenerare facilmente nella perdita della motivazione a cercare un impiego all’altezza delle proprie aspettative.

Tuttavia, è possibile imparare a valorizzare le proprie competenze e trovare la strada giusta per il successo.

5 suggerimenti che possono cambiare la situazione

  1. Valorizza il tuo cv aggiungendo competenze extra lavorative
  2. Valorizza le esperienze scolastiche
  3. Sottolinea i tuoi pregi caratteriali
  4. Comincia con uno stage o un tirocinio per imparare
  5. Fai un corso pratico di formazione che ti dia competenze certificate

1. Valorizza il tuo cv aggiungendo competenze extra lavorative

Aggiungi nel tuo CV le tue skill tecnologiche: l’utilizzo disinvolto di software e device, che hai utilizzato solo per diletto, potrebbero diventare un punto di forza.

2. Valorizza le esperienze scolastiche

Spiega bene e in maniera attraente il tuo percorso di studi, concentrandoti sulle attività più affini con l’annuncio di lavoro o con l’azienda in cui vorresti lavorare con particolare attenzione a stage o tirocini, soggiorni all’estero

3. Sottolinea i tuoi pregi caratteriali

Le competenze personali sono sempre più ricercate dalle aziende: capacità di lavorare in team, problem solving, capacità di comunicazione, ecc.

4. Comincia con uno stage o un tirocinio per imparare

Anche se non molto remunerativi dal punto di vista economico e non sempre con orario full time, consentono di entrare in azienda e farti conoscere

5. Fai un corso pratico di formazione che ti dia competenze certificate

I Corsi di Istituto Elvetico sono validi e rilasciano Certificazioni riconosciute a livello internazionale.

Fatti guidare dai nostri Consiglieri didattici. Sono a tua disposizione gratuitamente.

Prenota la tua Consulenza senza impegno

Stipendi Nord Sud

Stipendi: al Nord sono più alti del 10%

Ad incidere di più sulla retribuzione annua oltre all’area territoriale, la dimensione dell’azienda e il settore in cui opera

Lavorare in un’azienda di Torino o di Caserta può fare molta differenza quando si tratta di busta paga. È quanto emerge dal rapporto del 2024 sulle retribuzioni di Odm Consulting che ha analizzato le retribuzioni dei primi 9 mesi del 2023, di quasi 8 milioni di lavoratori dipendenti di imprese private. 

Considerando, ad esempio, i dirigenti, al Nordovest hanno guadagnato il 5% in più della media, al Nordest il 3% in meno, al Centro il 4% in meno e al Sud il 9% in meno, pari a oltre 10mila euro. Tra gli operai la situazione è più equilibrata: nel Nordovest hanno guadagnato il 2,9% in più, nel Nordest il 3,8%, mentre al Centro il 3,4% in meno e al Sud il 6,3% in meno. 

Nelle piccole aziende si guadagna di meno

Le retribuzioni subiscono ulteriori variazioni in relazione alla dimensione dell’azienda, indipendentemente dalla regione italiana in cui si trova. In generale, per tutte le categorie di dipendenti, i salari sono inferiori nelle piccole aziende rispetto alle medie o grandi imprese. Un dirigente di una grande impresa guadagna anche il 10% in più rispetto ai colleghi che guidano una PMI. 

I settori con retribuzioni più alte e più basse

La retribuzione varia notevolmente a seconda del settore: per i dirigenti, la finanza registra il maggiore scostamento positivo con un +15% rispetto alla media. A seguire, il settore del commercio, con un aumento del 4%. Nel comparto industriale, le retribuzioni base rimangono in linea con la media generale, mentre nel settore dei servizi si registra uno scostamento negativo del 8%. 

Per gli impiegati, i settori della finanza e dell’industria presentano le retribuzioni più elevate, con incrementi rispettivamente del 12% e 8% rispetto alla media. Al contrario, nei settori dei servizi e del commercio si registrano retribuzioni inferiori, con decrementi rispettivamente del 7,6% e del 6,8%. 


Istituto Elvetico prepara Impiegati Amministrativi in grado di fare carriera nei settori della finanza e dell’industria dove gli stipendi, da Nord a Sud, risultano in crescita costante. 

Dai una chance alla tua carriera! Chiedi una consulenza gratuita e scopri come fare

Graduatoria ATA

Graduatorie ATA 2024: Tutte le novità e le date probabili

La Camera dei deputati ha approvato, lo scorso 19 febbraio, il Decreto Milleproroghe 2024 convertito in legge, annunciando l’aggiornamento delle graduatorie del personale ATA previsto in primavera.

Le date per l’aggiornamento delle graduatorie ATA cadranno con ogni probabilità tra maggio e giugno 2024. Più in particolare:

  • Tra maggio e il 1° giugno 2024: aggiornamento delle graduatorie III fascia ATA. Il bando uscirà il 1° giugno 2024 
  • Potrebbe slittare, invece, a dopo il 15 giugno 2024 il Concorso ATA 24 mesi, inizialmente fissato per aprile. 

Concorso per le graduatorie di prima fascia del personale ATA con almeno 24 mesi di servizio. Rinviato di 3 mesi?

Il possibile slittamento del Bando ATA 24 mesi è una novità, rispetto a quanto anticipato lo scorso anno, ed è dovuto alla necessità di consentire all’organico aggiuntivo ATA ex covid di poter completare i 24 mesi di servizio per poter entrare nelle graduatorie di prima fascia ATA.

insieme alla proposta di aggiornare le graduatorie non prima del 15 giugno 2024, c’è anche quella di prorogare i contratti dell’organico aggiuntivo ATA, già prorogati fino al 15 aprile dalla Legge di Bilancio 2024, fino al 30 Giugno 2024, ossia fino al termine delle lezioni.

Come aumentare il punteggio per le graduatorie ATA

I corsi di Istituto Elvetico erogano certificazioni riconosciute dal MIUR, il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca dello Stato Italiano; si tratta dei Moduli Word ed Excel della Certificazione Microsoft Office Specialist (MOS). Inoltre, la Direzione Generale per il personale Scolastico ha riconosciuto la Certificazione PEKIT come titolo valutabile secondo le tabelle ministeriali MIUR vigenti.  


I concorsi sono alle porte! Impara e certificati con Istituto Elvetico per arrivare preparato all’appuntamento con il tuo futuro!

Scopri come fare!

Evento: Impara a modellare in 3D con SketchUp

Istituto Elvetico insieme a SketchUp Italia e Tecnobit ringraziano tutti i partecipanti intervenuti all’evento SketchUp Open Day di venerdì 27 ottobre, tenutosi presso il nostro Campus e contemporaneamente in altre 20 città italiane, con la presentazione di docenti certificati.

L’Evento al Campus

L’evento formativo è stato un successo oltre le aspettative e l’affluenza è stata considerevole segno che l’interesse per SketchUp è in costante crescita.

Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare di persona professionisti e studenti di settori diversi, dando un’occasione preziosa per confrontarci con loro e raccogliere suggerimenti utili.

Durante l’evento abbiamo condiviso le ultime novità riguardanti i software di SketchUp ed Enscape e con la possibilità di prescriversi a corsi ad hoc e per ogni livello ed esigenza.

Siamo rimasti molto soddisfatti del risultato di questo evento, ci teniamo a ringraziare non solo il nostro relatore, ma anche SketchUp e Tecnobit per tutto il supporto, ed alla prossima!!


E per qualsiasi informazione sugli argomenti e sui prossimi corsi in programma non esitate a contattarci al nostro Form di Contatto o scrivici direttamente su WhatsApp.

valore-certificato-internazionale

La Certificazione Internazionale: un Vantaggio per la tua Carriera

La certificazione internazionale è un documento che attesta le competenze e le conoscenze di un professionista in un determinato campo. È rilasciata da enti riconosciuti a livello mondiale e viene riconosciuta da aziende e organizzazioni di tutto il mondo.

I Vantaggi

Ci sono molti vantaggi nell’ottenere una certificazione internazionale. Innanzitutto, può aiutarti a trovare lavoro. In un mercato del lavoro competitivo, una certificazione internazionale può darti un vantaggio rispetto agli altri candidati. Le aziende sono sempre più alla ricerca di professionisti che abbiano le competenze e le conoscenze richieste per svolgere il lavoro in modo efficace.

In secondo luogo, la certificazione internazionale può aiutarti a ottenere un aumento di stipendio. I professionisti certificati guadagnano in media il 10-15% in più rispetto ai professionisti non certificati. Questo perché le aziende sono disposte a pagare di più per i professionisti che hanno dimostrato le loro competenze e conoscenze.

In terzo luogo, la certificazione internazionale può aiutarti a crescere professionalmente. La certificazione internazionale ti consente di acquisire nuove competenze e conoscenze, e di migliorare le tue capacità di lavoro. Questo può aiutarti a avanzare nella tua carriera e a raggiungere i tuoi obiettivi professionali.

Se stai pensando di intraprendere un corso di formazione professionale, ti consiglio di valutare l’ottenimento di una certificazione internazionale. La certificazione internazionale può darti un vantaggio sul mercato del lavoro e aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi professionali.


Attenzione agli attestati di partecipazione! C’è Differenza!

Esistono molti corsi di formazione professionale che rilasciano attestati di partecipazione. Tuttavia, gli attestati di partecipazione non sono equivalenti alle certificazioni internazionali. Gli attestati di partecipazione non sono riconosciuti da aziende e organizzazioni di tutto il mondo, e non attestano le competenze e le conoscenze di un professionista.

Se stai pensando di intraprendere un corso di formazione professionale, assicurati di scegliere un corso che rilasci una certificazione internazionale. Le certificazioni internazionali sono l’unico modo per garantire che le tue competenze e conoscenze siano riconosciute dal mercato del lavoro.


Alcuni Consigli

Ecco alcuni consigli per scegliere un corso di formazione professionale che rilasci una certificazione internazionale:

  • Assicurati che il corso sia accreditato da un organismo riconosciuto a livello internazionale
  • Assicurati venga effettivamente rilasciato quella specifica certificazione dichiarata e non una versione differente
  • Leggi il programma del corso dettagliato e verifica che copra le competenze e le conoscenze che ti interessano
  • Parla con i professionisti che hanno già conseguito la certificazione. Chiedi loro quali sono i vantaggi della certificazione e se sono soddisfatti del corso di formazione professionale che hanno seguito

Scegliendo un corso di formazione professionale che rilasci una certificazione internazionale, puoi aumentare le tue possibilità di trovare lavoro, ottenere un aumento di stipendio e crescere professionalmente.


Vuoi avere maggiori informazioni sui nostri corsi? Compila i form di contatto sotto ad ogni scheda dei Nostri Corsi o scrivici direttamente su WhatsApp.

Buone Vacanze da Istituto Elvetico!

Ti informiamo che Istituto Elvetico sarà chiuso dal 7 al 20 agosto per le ferie estive.

Durante questo periodo, potrai comunque contattarci per urgenze tramite scrivendo nella spazio dedicato nella pagina CONTATTI.

Approfittiamo di queste vacanze per ricaricare le batterie e tornare a settembre più carichi di prima!

Staccare la spina fa bene! Per poter tornare al lavoro più produttivi e creativi, è importante prendersi delle pause durante l’anno. Le vacanze estive sono un’ottima occasione per dedicarci a noi stessi, amici, familiari ecc…

Ricordati di rilassarti, di fare attività fisica e di passare del tempo all’aria aperta.

Ti auguriamo Buone Vacanze!

Team Istituto Elvetico